-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: lunedì 27 settembre 1999 13.43
Oggetto:
Politica/MIlano// dall’incontro: "Clandestini a convegno" nasce un coordinamento per i diritti dei migranti

Dall’incontro: “Clandestini a convegno”
nasce un coordinamento per i diritti dei migranti

Nell’autunno di un anno fa un poliziotto belga soffocava Semira Adamu, una
giovane donna colpevole di essere senza permesso di soggiorno.

L’uccisione di questa donna attivò una campagna europea di iniziative per la
modifica del trattamento che la fortezza europea sta riservando alle donne e
agli uomini che migrano nel nostro continente senza averne l’autorizzazione
legale.

Le iniziative si sono succedute, l’attuazione della politica comunitaria è
proseguita: mentre in tutta Italia si denunciava la presenza di veri e
propri lager di stato, questi “centri di permanenza temporanea” venivano
ultimati ed entravano in funzione.

Stiamo continuando ad assistere agli effetti di queste scelte, di questa
visione delle popolazioni migranti, che salda strumentalmente migranti e
allarme sociale, nel filone di quelle demonizzazioni scientifiche che
parlano di ordine pubblico per diffondere il pubblico panico: nei confronti
oggi dei migranti, domani dei consumatori di sostanze stupefacenti, il
giorno dopo di chi si oppone alle politiche di palazzo.

Ad un anno dall’uccisione di Semira, nell’imminenza del vertice europeo su
“Sicurezza e immigrazione”, ci è sembrato necessario fare un punto della
situazione, tirare le fila delle possibili alternative a questo tipo di
trattamento, proporre un confronto tra alcune di quelle realtà sociali della
“politica di base”, che sentono forte la necessità di proseguire questa
battaglia per la dignità.
Per riflettere sulla possibilità di dare vita a dei meccanismi che
coordinino a livello nazionale ed europeo chi si oppone alla logica dei
muri, dei cancelli, delle fortezze, dei lager.

Ne è venuto un amalgama di centri sociali e collettivi dell’
autoorganizzazione, di studiosi e operatori del pubblico e del privato
sociale non allineati, di religiosi eterodossi.

Un mosaico di differenti origini e percorsi, con la convinzione comune che
le condizioni sociali vadano ricostruite di nuovo, e che ai buoni propositi
debba seguire l’attivazione diffusa, che ai convegni debbano seguire i
presidi di denuncia.

Un mosaico di diversità affini in cui l’insieme delle identità è superiore
alla sua sommatoria, che prende come obiettivo comune questa battaglia.

A partire dal 15 ottobre 1999, giornata internazionale di iniziative contro
le espulsioni e contro la fortezza neoliberista.

I partecipanti all’incontro “Clandestini a convegno”



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