-----Messaggio originale-----
Da: Leoncavallo <csleo@tin.it>
Data: giovedì 23 settembre 1999 19.46
Oggetto:
Politica/Milano// CORELLI IN FIAMME, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE.

Milano, 23 settembre h. 18.00

Via Corelli, nuova rivolta,
nuovi pestaggi, ancora incendi, ancora feriti,

le istituzioni continuano a tacere,
nascondere, fare finta di nulla.




Oggi ancora una volta i detenuti del lager di via Corelli si sono ribellati
dando fuoco a dei tavoli per cercare di attirare l’attenzione, per uscire in
qualsiasi modo possibile da quelle sbarre.


Ne è seguita l’incursione delle “forze dell’ordine” con caschi e manganelli
che l’ordine lo hanno ristabilito alla loro maniera: provocando numerosi
feriti e colonne di ambulanze È STATO UN VERO E PROPRIO PESTAGGIO ATTO A
RISTABILIRE L’ORDINE E IL TERRORE ALL’INTERNO DEL LAGER DI MILANO anche un
vigile del fuoco è rimasto intossicato dalle fiamme, per domare l’incendio.


Ricordiamo che questo è solo l’ultimo degli episodi di questo genere che si
è verificato all’interno del lager di Milano, che ha visto rimpatri forzati
sotto narcotici, denuncie di violenze sulle donne, atti di autolesionismo,
tentativi di suicidio.


I relatori della due giorni, CLANDESTINI A CONVEGNO: Migranti senza
documenti rifugiati, dalla presentazione delle alternative possibili alla
rete per la chiusura dei centri lager, hanno chiesto che nel corso del
presidio che si terrà Domenica 26 settembre alle 16.00 al centro lager di
via Corelli sia permesso l’accesso e la verifica delle condizioni di
vivibilità all’interno.


Alla luce di questi avvenimenti sembra particolarmente necessario attuare
questa verifica, ma il
rimpallo delle responsabilità sulla possibilità di accedere, è già
cominciato….

DENUNCIAMO L’ATTEGGIAMENTO BARBARO DELLE “FORZE DELL’ORDINE” E LA NECESSITA’
DI SQUARCIARE IL SIPARIO CHE OSCURA IL LAGER DI MILANO, RENDENDOLO
IMPENETRABILE A QUALSIASI TIPO DI CONTROLLO.

L’onorevole Paolo Cento ha annunciato l’intenzione di presentare domani una
interpellanza parlamentare urgente sui fatti di oggi in via Corelli.


Associazione Ya Basta! Lombardia              Centro Sociale Leoncavallo


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Milano, 23 settembre h,14.00


26 settembre h. 16:00, visita nel lager di Milano
La questura non autorizza,
la prefettura autorizzerà???

Si accettano scommesse...

Oggi la Questura non ha accettato la domanda di visitare il "centro di
permanenza temporanea" per immigrati senza documenti di via Corelli a
Milano.

La richiesta prevedeva l'accesso nel lager cittadino di Don Andrea Gallo,
Don Luigi Ciotti, Alessandro Dal Lago, Marco Revelli, Salvatore Palidda,
Alessandro Mezzadra, Bruno Menotti (dell'associazione Ya Basta! e del Centro
Sociale Leoncavallo) e gli altri relatori del convegno di due giorni che si
terrà al Centro Sociale Leoncavallo sul tema: "CLANDESTINI A CONVEGNO -
Migranti, senza documenti, profughi: dalla presentazione delle alternative
possibili alla costruzione della rete per la chiusura dei centri lager".

Ricomincia il solito palleggiarsi di responsabilità tra le istituzioni, la
questura passa la palla alla prefettura, che nell'esperienza di questi mesi
di osservazione e denuncia all'interno del centro ha dimostrato una ferrea
indifferenza.

Colloqui solo in presenza costante dei carcerieri? Immigrati senza documenti
rimpatriati a forza che, dopo essere stati narcotizzati, si risvegliano in
un paese diverso dal loro? Rivolte e risse continue sedate con la forza?
Tentativi di suicidio e di autolesionismo per andare in ospedale pur di
uscire? La prefettura non ha mai commentato.

Nei tempi dei vertici sulla sicurezza i meccanismi delle macchine da
espulsione degli immigrati - criminali vanno mostrati e lodati senza
incertezze, passando un colpo di spugna sul sangue che ne trasuda.
E i lager cittadini come via Corelli devono restare nascosti, invisibili,
impenetrabili a qualsiasi verifica di civiltà.

Per questo tutti questi clandestini si sono dati un appuntamento per
riflettere e per agire, per proporre delle alternative possibili alle
macchine per espulsione e per osservare e rendere pubbliche le condizioni
che si osservano all'interno.

La questura non ha autorizzato, la prefettura autorizzerà? Si accettano
scommesse...



Associazione Ya Basta!-Lombardia     Centro Sociale Leoncavallo




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