Da pochi minuti č uscito il gruppo di
osservatori che ha potuto varcare il
sipario di oscuramento in cui le autoritą responsabili della gestione del
centro di via Corelli lo vorrebbero avvolgere.
La prefettura aveva vietato l'ingresso agli osservatori, con la
giustificazione illegittima di un regolamento interno senza fondamento, che
prescrive l'impenetrabilitą del lager della periferia est della metropoli
milanese.
La Milano che non vuole i lager di Shengen si č radunata al presidio di
denuncia, avvicinandosi poi al centro preceduti da un gruppo di tute bianche
che per
proteggersi dalla possibile reazione delle forze di polizia indossavano dei
caschi e si facevano scudo con delle barriere ricoperte dallo striscione
"Siamo tutti clandestini".
Arrivati alla linea della polizia il gruppo ha gridato slogan e manifestato
la sua determinazione ad entrare. Grazie a questa determinazione sono
riusciti ad entrare un compagno dell'Associazione Ya Basta! e del Centro
Sociale Leoncavallo, Salvatore Palidda, sociologo del sicuritatismo e
partecipante all'incontro "Clandestini a convegno" e due giornalisti di
testate che non avevano mai ottenuto l'accesso al campo, pur avendolo
richiesto numerose volte: il manifesto e popolare network.
I componenti della delegazione hanno dato fuoco ai loro documenti di
identitą per simboleggiare la loro scelta di clandestinitą.
Il sipario č stato superato e mezzi di informazione non allineati sono
riusciti a documentare dall'interno cosa succede nel lager milanese.
La delegazione č uscita, con i volti bianchi e sconvolti e con un senso di
commozione, desolazione, rabbia, senso di impotenza ma contemporaneamente di
rinnovata determinazione per chiudere quel centro. Ha dichiarato che "con
quelle condizioni all'interno, le rivolte nel centro sono ovvie". E con il
consenso dei partecipanti al presidio tutti hanno rinnovato l'impegno per la
chiusura di tutti i lager dell'Europa fortezza. A partire dalla giornata
internazionale contro le espulsioni e contro la fortezza europa, il 15
ottobre, in occasione del vertice di Tampere su immigrazione e sicurezza.
Le partecipanti e i partecipanti all'incontro "Clandestini a convegno" e al
presidio in via Corelli.
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