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Da: EntarteteKunst@0100101110101101.ORG <EntarteteKunst@0100101110101101.ORG>
Data: giovedì 2 settembre 1999 17.51
Oggetto: [EntarteteKunst n.56] Sequestro d'arte in Calabria

 

_EntarteteKunst_n.56___________________________________________02_09_1999_

[ci scusiamo per eventuale cross posting]


da "La Repubblica" del 2 settembre 1999, pag. 21

Una gang per i Bambinelli
"Date 100 milioni ai poveri"
Calabria, quattro furti di statuette in chiesa. Firmati con un nome famoso: Luther
Blissett

dal nostro inviato
PANTALEONE SERGI

DIAMANTE - Al quarto "Bambinello" rapito, strappato e scollato dalle braccia di Madonne e
di Santi, nel Tirreno cosentino, dove i turisti si godono gli ultimi bagliori dell'estate,
la gente comincia ad allarmarsi. Nessuno immagina chi si nasconde e cosa effettivamente
cerca la persona o il gruppo che si nasconde dietro il nome "Luther Blisset" e conclude i
comunicati con "Viva Marx, viva Debord", dopo avere intimato alla Curia di distribuire
cento milioni ai poveri.
Luther Blisset e’ un nome celebre della rete Internet: un cyberpunk. Questo omonimo del
Tirreno - i quattro furti si sono verificati nell'ordine a Belvedere Marittimo (due),
Tortora e Diamante - non mostra dimestichezza con la Rete delle reti, scrive ancora i
propri proclami con una vecchia Olivetti che fa tanto anarchico-chic e usa un linguaggio
ripreso pari pari dai comunicati del terrorismo rosso di qualche anno fa: "Il bambinello
sara’ distrutto. Avete dato piu’ importanza al danaro che al valore simbolico e sacro del
bambinello. Siete falsi e falsari. Per la Chiesa cento milioni non sono niente". E quindi:
"In Calabria si muore di fame, sete, disoccupazione, mafia, tangenti, usura. Il lavoro
nero imperversa. La chiesa non fa nulla. Le case mancano, i beni della chiesa aumentano.
Se entro 48 ore dal ricevimento della presente non saranno distribuiti i cento milioni di
viveri, il bambinello sara’ distrutto...".
I parroci sono preoccupati, quattro furti di opere d'arte in due settimane li spaventano.
Si dice "addolorato e triste, don Antonio Ranuio, parroco di Diamante; e parla di
strumentalizzazioni don Guido Mollo, parroco a Belvedere Marittimo. Fatto sta che i furti
avvengono in pieno giorno e che nessuno sa come prevenirli a meno di sprangare le chiese.
E allora, andranno pure di moda i Bambinelli, faranno tanto stile per chi puo’ esporli, ma
gli inquirenti sono ben convinti che ci sia poco di "ideologico" in questi furti. Il
mercato di opere sacre e’ sempre piu’ attivo, le chiesette di questi piccoli centri hanno
ricche collezioni del settecento napoletano.
Come il Bambinello in legno (quaranta centimetri di lunghezza) che fino all'altro giorno
era tenuto in braccio dalla Madonna del Rosario nella chiesa dell'Immacolata Concenzione
di Diamante. Valore commerciale?
Rilevante, dice chi se ne intende, per collezionisti d'arte. "Spero che che sia l'ultimo
furto", ha spiegato don Ranuio, temendo un utilizzo sacrilego di queste opere d'arte.
La banda dei Bambinelli e’ entrata all'opera subito dopo Ferragosto. Il primo colpo, un
Bambinello del XVII secolo e’ avvenuto nel centro storico di Belvedere Marittimo il 16; il
secondo due giorni dopo ancora a Belvedere nel convento dei frati cappuccini: obiettivo un
angioletto reggicorona; ancora un Bambinello e’ stato rubato qualche giorno dopo nella
chiesa dell'Annunziata a Tortora: dopo avere forzato un ingresso laterale il ladro se n'e’
andato con il Bambinello che Sant'Antonio teneva in braccio.
Infine il furto di Diamante scoperto lunedi’. Nelle chiese si prega perche’ le statuette
vengano restituite. I carabinieri qualche indizio ce l'hanno e lavorano per acciuffare la
misteriosa banda.




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