LA NATO E'  MORTE  -  MORTE  ALLA  NATO

Dopo due interventi militari nel Golfo, una guerra in Somalia ed una in Bosnia, l' assassina macchina militare del "Nuovo Ordine Mondiale" aggredisce ora la Serbia "per fermare la tragedia della popolazione kosovara" . La "compassione" amerikana e dei governi occidentali risulta paradossale: e gli profughi affondati dalla marina militare italiana nel canale d' Otranto lo scorso anno?  e  quelli quotidianamente rinchiusi nei nuovi lager per immigrati ?
Anche i media nostrani, notoriamente servili alla "ragion di stato", arrivano a definire "rischiosa" un operazione che viola apertamente ciò che resta della "zona d'influenza" russa.
I bombardamenti NATO che "chirurgicamente" fanno stragi di civili non  arrestano, ma anzi accelerano la guerra civile senza portare alcun beneficio alle popolazioni serbe e albanesi.
D'altronde cosa ha fatto l' Europa di fronte allo sgretolamento della ex-Jugoslavia  se non speculare con la vendita di armi incoraggiando anzi i centri di potere locali  alla secessione dal regime di Milosevic?
Dietro il paravento del principio etnico  un messaggio chiaro : l' alternativa era tra rimanere agganciati all' economia traballante dell' area slava o avvicinarsi "all' eldorado" della UE. E centinaia di migliaia di proletari hanno pagato con la vita il tragico gioco in cui vincono solo gli interessi occidentali e i nuovi nazionalismi fascistoidi .

Guardiamo in faccia i reali interessi della NATO !

L' aggressione nei Balcani segue di poche settimane l' ingresso di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca nella Nato. E' il progetto di "global Nato" che si vuole realizzare, profittando della debolezza economica della Russia per occupare l' area strategica dell' ex
Patto di Varsavia come già preannunciato in rapporti militari che
risalgono al 1992. E' anche la risposta al compattamento del polo europeo : tramontate le velleità di autonomia dell' asse franco-tedescp; é ora chiaro che l' unica politica imperialista possibile é a marca USA e l' Inghilterra di T. Blair é stata la prima ad accodarsi.
Ufficialmente il vertice dei paesi Nato del prossimo anno doveva discutere il passaggio dei " fini" dell' alleanza dalla difesa del territorio alla difesa "degli interessi" dei paesi membri. In realtà quel vertice dovrà sancire lo status-quo dopo un processo già programmato come "naturale" sviluppo dal Dipartimento di Stato Amerikano dopo la fine del bipolarismo e ben prima della guerra del golfo.

E  L' ITALIA?

Il governo si accoda da buon vassallo al gendarme amerikano mettendo anche a disposizione il territorio della penisola per un coinvolgimento in operazioni belliche che non ha eguali da mezzo secolo. Della famosa barzelletta costituzionale  per cui l' Italia ripudia la guerra, le istituzioni neanche si curano più. E del resto i maestri USA hanno dimostrato che anche il paravento ONU può ormai essere dismesso se l' uso presenta troppi problemi tecnici !
E i media come sono fanno in questi casi, nascondono i reali interessi di questa operazione dietro ad una irritante retorica giustizialista rispolverata dalla solita dell'ideologia del pensiero unico dominante. Marx definì in senso negativo l' ideologia come la capacità della borghesia di rappresentare i suoi specifici interessi come espressione di giustizia universale: dietro l' ideologia del pensiero unico si nascondono infatti le bande di criminali che stanno provocando questa nuova mattanza!
L'unico modo di definire correttamente l' intervento Nato in Jugoslavia é ricorrere ad un termine "scomunicato" dai codici del villaggio globale : si tratta di una GUERRA IMPERIALISTA  alla quale riconosciamo solo la nostra completa ostilità.

CON OGNI MEZZO POSSIBILE !
CON OGNI MEZZO  NECESSARIO !
MERCOLEDI' 31 marzo ore 10 P.zza Mancini
Corteo cittadino anti-NATO

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