MEETING NAZIONALE
DEL MOVIMENTO ANTAGONISTA
 IN PUGLIA DAL 31/7 AL 8/8
La riunione tenutasi a Napoli al CSOA Officina 99 domenica 11 luglio ha visto il confronto di diverse realtà nazionali per proseguire il piano di lavoro avviato con l'assemblea di Gioia del Colle e strutturare l' incontro nazionale promosso sulle coste salentine per la prima settimana di agosto.
Dopo oltre due mesi di "bombardamenti umanitari" che hanno seppellito (per chi ne avesse ancora...) ogni residua illusione sul governo-amico e la sua retorica socialdemocratica ormai convertita al più feroce liberismo, nei Balani "trionfa" la "pace armata", una vera e propria occupazione militare finalizzata alla penetrazione della NATO dai Balcani al Medioriente, che incentiva nuovi esodi forzati di profughi e il dramma di un conflitto di bassa intensità di cui non si scorgono i confini in termini di spazio e di tempo.
Gli stessi "padroni del mondo" che hanno scatenato l' inferno nei Balcani in nome dei diritti del popolo kosovaro, ora  pretendono di annientare la resistenza e la lotta del popolo kurdo, la sua storia, la sua cultura, i suoi diritti : la condanna a morte di Ocalan da parte del regime Turco è infatti un chiaro monito nei confronti di un popolo che non si piega ai dettami dell' imperialismo e lotta per la propria reale autodeterminazione.
In Italia, è arrivato il momento della presentazione della "bolletta di guerra", i cui costi cadono ancora una volta sui proletari, con una finanziaria che promette altri tagli alla spesa sociale, con l'ultimo attacco strutturale al sistema pensioni e allo statuto dei lavoratori (via referendum?!).
Ma c'e' anche l'eredita' di un movimento contro la guerra che ha messo in relazione esperienze e frammenti diversi, tracciando uno spartiacque rispetto al quale la sinistra di classe deve misurarsi.
Per questo e' necessario un bilancio che rilanci l'iniziativa politica sul terreno dell'autorganizzazione di classe, per proiettare questa al di la' dei suoi attuali spazi di agibilità politico-sociali , per riuscire ad intercettare quel patrimonio di militanza, di lotta e di attenzione sociale che durante la guerra ha parzialmente frantumato il muro della passivizzazione e dell' omologazione sociale.
Questo patrimonio è sensibilmente protesto verso il dinamismo dell' autorganizzazione e del protagonismo sociale e diretto: la sua valenza antagonista si misura infatti anche nella crisi di rappresentativita' e  riconoscibilita' che l'ultimo passaggio elettorale ha ulteriormente segnalato, nel diffuso astensionismo che ha ulteriormente smascherato i pesanti limiti di prospettiva per quelle stesse forze della sinistra istituzionale che pure sono state contrarie alla guerra (RC e parte dei verdi).
In questo senso, questa pluralità di energie ed esperienze di lotta cresciute contro la guerra non solo non deve e non può smobilitare, ma deve anche riuscire a saldare la lotta antimperialista con le contraddizioni  che le politiche del capitale producono nei territori, alle mille e frammentate esperienze di questo conflitto sociale in cerca d'autore, alle tante forme di protagonismo proletario che spesso stentano a riconoscersi e riconnettersi politicamente.
L' idea e l' esigenza di dare corpo a questo meeting nazionale nasce appunto dalla volontà e dalla necessità di segnare passaggi in questa direzione, di costruire forme e reti di cooperazione dell'antagonismo sociale ed un tessuto connettivo della sinistra autorganizzata.
Gli ambiti tematici centrali individuati dal dibattito dei compagni ci hanno indotto a prevedere la costituzione di tre tavoli i cui lavori attraverseranno l'intera durata del campeggio nei tempi e  modi definiti dall'intelligenza collettiva.
Le tracce dei tavoli (ma sono indicazioni aperte a contributi e modificazioni) saranno:

1) GUERRA IMPERIALISTA E MILITARIZZAZIONE-DISTRUZIONE DEI TERRITORI

- Ruolo della NATO e dell'Italia in questa fase.

- Sviluppo della crisi dei Balcani come paradigma dei nuovi scenari.

- L'aggressione militare come forma estrema dei processi di scomposizione e ridefinizione degli assetti statuali e costituzionali indotti dalla mondializzazione tanto nella metropoli imperialista come nella periferia.

 - Le nuove coordinate dell' antimperialismo e dell' internazionalismo nell' era della mondializzazione, in particolare rispetto alla centralita' che in questa fase assume il teatro del Mediterraneo.

- Per la costituzione di un osservatorio sulla guerra e la pace armata e il rilancio di una campagna contro la NATO.


2) IMMIGRAZIONE, DIRITTO ALLA CITTADINANZA, LIBERTA' DI CIRCOLAZIONE

- Il dramma dei profughi come interfaccia della realta' della guerra.

- L'Europa di Shengen e dei campi lager come modello di una mondializzazione  che apre le porte alla libera circolazione di merci e capitali, ma le blinda alle donne e agli uomini per meglio poterli ricattare secondo i dogmi del neoliberismo.

- La specificita' della frontiera pugliese e il suo ruolo nella crisi balcanica.

- I flussi migratori non solo come prodotto dello scambio ineguale, della continua e violenta depredazione di risorse e distruzione dei territori, ma anche come espressione di autonomia e insubordinazione che puo' dare un contributo fondamentale all'internazionalizzazione delle lotte.

- Importanza di coinvolgere il proletariato migrante nella lotta per il lavoro-reddito qualita' della vita, in quanto  soggetto avanzato di sperimentazione della modernita' capitalista : precarizzazione, mobilita', irregimentazione del nomadismo di una forza lavoro pressata dalla miseria , dai media e dalla repressione.


 
3) PRECARIZZAZIONE, DISOCCUPAZIONE E NEGAZIONE DEI DIRITTI SOCIALI

- La costruzione e l' articolazione materiale di una piattaforma sociale di lotta incentrata su riduzione della giornata lavorativa/salario garantito, capace di attivare e ricomporre le mille figure della precarietà e dello sfruttamento contemporaneo.

- Le strategie e le dinamiche concrete per mettere in relazione le realta' diverse che attraversano i territori e le lotte (dai cobas ai movimenti di lotta per la casa, dai centri sociali ai movimenti di precari e disoccupati...), i loro modelli organizzativi informali, le loro rivendicazioni, la loro capacita' di aderire alle caratteristiche dei soggetti che coinvolgono, di raccogliere e stimolare protagonismo e partecipazione.

- I percorsi per l' interconnessione tra vecchie e nuove figure proletarie, per la sperimentazione di possibili forme di intervento comune su territori anche diversi,  per sedimentare nella composizione sociale attuale e futura, gli embrioni della lotta e dell' autovalorizzazione proletaria: la camera del lavoro sociale.

- Salto di qualita' del ruolo corporativo del sindacato confederale grazie al governo "amico", attacco al diritto di sciopero e alla democrazia sul lavoro : compiti e difficoltà dell'autorganizzazione sindacale.


Riguardo al primo filone di analisi, e' inoltre prevista una giornata di confronto sulle prospettive e le nuove problematiche dei processi di autodeterminazione e di internazionalismo proletario, con la presenza di delegazioni basche, kurde e, probabilmente, palestinesi.
Durante il campeggio sono possibili anche altri momenti di confronto ( ad es. sulla devastazione ambientale, per un'analisi di classe del degrado e della sofisticazione della vita; sui centri sociali tra istituzionalizzazione e antistituzionalità....) a seconda delle proposte e dei contributi che verranno raccolti nelle prossime settimane e che troveranno sistematizzazione nell'assemblea di apertura dei lavori del 1° agosto.
L'assemblea finale traccera' un bilancio dei lavori dei tavoli cercando di connetterli dentro una riflessione collettiva sulle trasformazioni che deve vivere l'autorganizzazione sociale per catalizzare e stimolare lo sviluppo e la ricomposizione delle lotte, per una nuova stagione di protagonismo politico.
E' prevista anche un'iniziativa di lotta per il 6 agosto, in occasione del 54° anniversario di Hiroshima.
Si consiglia tutti i compagni di arrivare il pomeriggio-sera del 31 luglio per meglio gestire l'accoglienza e la sistemazione.
 
I partecipanti all' assemblea nazionale tenutasi
al c.s.o.a. OFFICINA 99 di Napoli l' 11 luglio 1999
 

INFORMAZIONI TECNICHE

COSTI
Il costo è di 15.000£ giornaliere, comprensive di posto auto e posto tenda, oltre l' uso gratuito di piscina, campo di calcetto, spiaggia privata, elettricità, acqua fredda, ecc.....
Per mangiare il costo di un pasto completo è di lire 12.000£ (cena o pranzo) e di £2.000 per la colazione; in ogni caso all' interno del campeggio è in funzione anche un self-service a prezzi contenuti.
Naturalmente i compagni hanno predisposto la loro "mensa proletaria" per avere la possibilità di un piatto caldo a prezzi stracciati.
E' vietato l' ingresso ai cani se non di piccola taglia.
 

PER RAGGIUNGERE IL CAMPEGGIO
Il camping è si trova nei pressi di Otranto, quindi si può raggiungere attraverso la litoranea salentina oppure la supestrada Lecce-Maglie-Otranto.
Per ulteriori e più precise informazioni, utilizzare i recapiti dei compagni pugliesi :
0347-6848051 (Nicola) 0338-7043878 (Salvatore)


Per informazioni e adesioni:
tel.0338-7043878 (Taranto)  0335-6437214 (Firenze)  0368-3913247 (Napoli)
fax.  080-5714390   06-78348283
e-mail : ska@ecn.org
http://www.ecn.org/ska/campuglia.htm