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La riunione tenutasi a Napoli al CSOA Officina 99 domenica 11 luglio
ha visto il confronto di diverse realtà nazionali per proseguire
il piano di lavoro avviato con l'assemblea di Gioia del Colle e strutturare
l' incontro nazionale promosso sulle coste salentine per la prima settimana
di agosto.
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Dopo oltre due mesi di "bombardamenti umanitari" che hanno seppellito
(per chi ne avesse ancora...) ogni residua illusione sul governo-amico
e la sua retorica socialdemocratica ormai convertita al più feroce
liberismo, nei Balani "trionfa" la "pace armata", una vera e propria occupazione
militare finalizzata alla penetrazione della NATO dai Balcani al Medioriente,
che incentiva nuovi esodi forzati di profughi e il dramma di un conflitto
di bassa intensità di cui non si scorgono i confini in termini di
spazio e di tempo.
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Gli stessi "padroni del mondo" che hanno scatenato l' inferno nei Balcani
in nome dei diritti del popolo kosovaro, ora pretendono di annientare
la resistenza e la lotta del popolo kurdo, la sua storia, la sua cultura,
i suoi diritti : la condanna a morte di Ocalan da parte del regime Turco
è infatti un chiaro monito nei confronti di un popolo che non si
piega ai dettami dell' imperialismo e lotta per la propria reale autodeterminazione.
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In Italia, è arrivato il momento della presentazione della "bolletta
di guerra", i cui costi cadono ancora una volta sui proletari, con una
finanziaria che promette altri tagli alla spesa sociale, con l'ultimo attacco
strutturale al sistema pensioni e allo statuto dei lavoratori (via referendum?!).
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Ma c'e' anche l'eredita' di un movimento contro la guerra che ha messo
in relazione esperienze e frammenti diversi, tracciando uno spartiacque
rispetto al quale la sinistra di classe deve misurarsi.
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Per questo e' necessario un bilancio che rilanci l'iniziativa politica
sul terreno dell'autorganizzazione di classe, per proiettare questa al
di la' dei suoi attuali spazi di agibilità politico-sociali , per
riuscire ad intercettare quel patrimonio di militanza, di lotta e di attenzione
sociale che durante la guerra ha parzialmente frantumato il muro della
passivizzazione e dell' omologazione sociale.
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Questo patrimonio è sensibilmente protesto verso il dinamismo
dell' autorganizzazione e del protagonismo sociale e diretto: la sua valenza
antagonista si misura infatti anche nella crisi di rappresentativita' e
riconoscibilita' che l'ultimo passaggio elettorale ha ulteriormente segnalato,
nel diffuso astensionismo che ha ulteriormente smascherato i pesanti limiti
di prospettiva per quelle stesse forze della sinistra istituzionale che
pure sono state contrarie alla guerra (RC e parte dei verdi).
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In questo senso, questa pluralità di energie ed esperienze di
lotta cresciute contro la guerra non solo non deve e non può smobilitare,
ma deve anche riuscire a saldare la lotta antimperialista con le contraddizioni
che le politiche del capitale producono nei territori, alle mille e frammentate
esperienze di questo conflitto sociale in cerca d'autore, alle tante forme
di protagonismo proletario che spesso stentano a riconoscersi e riconnettersi
politicamente.
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L' idea e l' esigenza di dare corpo a questo meeting nazionale nasce
appunto dalla volontà e dalla necessità di segnare passaggi
in questa direzione, di costruire forme e reti di cooperazione dell'antagonismo
sociale ed un tessuto connettivo della sinistra autorganizzata.
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Gli ambiti tematici centrali individuati dal dibattito dei compagni
ci hanno indotto a prevedere la costituzione di tre tavoli i cui lavori
attraverseranno l'intera durata del campeggio nei tempi e modi definiti
dall'intelligenza collettiva.
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Le tracce dei tavoli (ma sono indicazioni aperte a contributi e modificazioni)
saranno:
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1) GUERRA IMPERIALISTA E MILITARIZZAZIONE-DISTRUZIONE
DEI TERRITORI
- Ruolo della NATO e dell'Italia in questa fase.
- Sviluppo della crisi dei Balcani come paradigma dei nuovi scenari.
- L'aggressione militare come forma estrema dei processi di scomposizione
e ridefinizione degli assetti statuali e costituzionali indotti dalla mondializzazione
tanto nella metropoli imperialista come nella periferia.
- Le nuove coordinate dell' antimperialismo e dell' internazionalismo
nell' era della mondializzazione, in particolare rispetto alla centralita'
che in questa fase assume il teatro del Mediterraneo.
- Per la costituzione di un osservatorio sulla guerra e la pace armata
e il rilancio di una campagna contro la NATO.
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2) IMMIGRAZIONE, DIRITTO ALLA CITTADINANZA, LIBERTA' DI
CIRCOLAZIONE
- Il dramma dei profughi come interfaccia della realta' della guerra.
- L'Europa di Shengen e dei campi lager come modello di una mondializzazione
che apre le porte alla libera circolazione di merci e capitali, ma le blinda
alle donne e agli uomini per meglio poterli ricattare secondo i dogmi del
neoliberismo.
- La specificita' della frontiera pugliese e il suo ruolo nella crisi
balcanica.
- I flussi migratori non solo come prodotto dello scambio ineguale,
della continua e violenta depredazione di risorse e distruzione dei territori,
ma anche come espressione di autonomia e insubordinazione che puo' dare
un contributo fondamentale all'internazionalizzazione delle lotte.
- Importanza di coinvolgere il proletariato migrante nella lotta
per il lavoro-reddito qualita' della vita, in quanto soggetto avanzato
di sperimentazione della modernita' capitalista : precarizzazione, mobilita',
irregimentazione del nomadismo di una forza lavoro pressata dalla miseria
, dai media e dalla repressione.
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3) PRECARIZZAZIONE, DISOCCUPAZIONE E NEGAZIONE DEI DIRITTI
SOCIALI
- La costruzione e l' articolazione materiale di una
piattaforma sociale di lotta incentrata su riduzione della giornata lavorativa/salario
garantito, capace di attivare e ricomporre le mille figure della precarietà
e dello sfruttamento contemporaneo.
- Le strategie e le dinamiche concrete per mettere
in relazione le realta' diverse che attraversano i territori e le lotte
(dai cobas ai movimenti di lotta per la casa, dai centri sociali ai movimenti
di precari e disoccupati...), i loro modelli organizzativi informali, le
loro rivendicazioni, la loro capacita' di aderire alle caratteristiche
dei soggetti che coinvolgono, di raccogliere e stimolare protagonismo e
partecipazione.
- I percorsi per l' interconnessione tra vecchie e
nuove figure proletarie, per la sperimentazione di possibili forme di intervento
comune su territori anche diversi, per sedimentare nella composizione
sociale attuale e futura, gli embrioni della lotta e dell' autovalorizzazione
proletaria: la camera del lavoro sociale.
- Salto di qualita' del ruolo corporativo del sindacato
confederale grazie al governo "amico", attacco al diritto di sciopero e
alla democrazia sul lavoro : compiti e difficoltà dell'autorganizzazione
sindacale.
Riguardo al primo filone di analisi, e' inoltre prevista una giornata
di confronto sulle prospettive e le nuove problematiche dei processi di
autodeterminazione e di internazionalismo proletario, con la presenza di
delegazioni basche, kurde e, probabilmente, palestinesi.
Durante il campeggio sono possibili anche altri momenti di confronto
( ad es. sulla devastazione ambientale, per un'analisi di classe del degrado
e della sofisticazione della vita; sui centri sociali tra istituzionalizzazione
e antistituzionalità....) a seconda delle proposte e dei contributi
che verranno raccolti nelle prossime settimane e che troveranno sistematizzazione
nell'assemblea di apertura dei lavori del 1° agosto.
L'assemblea finale traccera' un bilancio dei lavori dei tavoli cercando
di connetterli dentro una riflessione collettiva sulle trasformazioni che
deve vivere l'autorganizzazione sociale per catalizzare e stimolare lo
sviluppo e la ricomposizione delle lotte, per una nuova stagione di protagonismo
politico.
E' prevista anche un'iniziativa di lotta per il 6 agosto, in occasione
del 54° anniversario di Hiroshima.
Si consiglia tutti i compagni di arrivare il pomeriggio-sera del
31 luglio per meglio gestire l'accoglienza e la sistemazione.
I partecipanti all' assemblea nazionale tenutasi
al c.s.o.a. OFFICINA 99 di Napoli l' 11 luglio 1999
INFORMAZIONI TECNICHE
COSTI
Il costo è di 15.000£ giornaliere, comprensive di posto
auto e posto tenda, oltre l' uso gratuito di piscina, campo di calcetto,
spiaggia privata, elettricità, acqua fredda, ecc.....
Per mangiare il costo di un pasto completo è di lire 12.000£
(cena o pranzo) e di £2.000 per la colazione; in ogni caso all' interno
del campeggio è in funzione anche un self-service a prezzi contenuti.
Naturalmente i compagni hanno predisposto la loro "mensa proletaria"
per avere la possibilità di un piatto caldo a prezzi stracciati.
E' vietato l' ingresso ai cani se non di piccola taglia.
PER RAGGIUNGERE IL CAMPEGGIO
Il camping è si trova nei pressi di Otranto, quindi si può
raggiungere attraverso la litoranea salentina oppure la supestrada Lecce-Maglie-Otranto.
Per ulteriori e più precise informazioni, utilizzare i recapiti
dei compagni pugliesi :
0347-6848051 (Nicola) 0338-7043878 (Salvatore)
Per informazioni e adesioni:
tel.0338-7043878 (Taranto) 0335-6437214 (Firenze)
0368-3913247 (Napoli)
fax. 080-5714390 06-78348283
e-mail : ska@ecn.org
http://www.ecn.org/ska/campuglia.htm