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Da "Umanità Nova" n. 39 del 24 novembre 2002

Senza Frontiere
Brevi dal Mondo

MANIFESTAZIONI CONTRO LA NATO IN SLOVENIA
Lo scorso 7 novembre si è svolta a Lubiana una prima iniziativa contro l'adesione della Slovenia alla Nato. Un corteo di circa 200 persone è partito da Bavarski dvor in centro ed ha manifestato fin davanti al parlamento e al palazzo del Governo con una banda musicale, alcuni pupazzi e gente in costume a simboleggiare il militarismo e la guerra, balli, discorsi, giocoleria varia, distribuzione di alimenti e bevande (food not bombs) fino alle sette di sera. La manifestazione non era autorizzata, e malgrado la stretta sorveglianza della polizia, non si sono avuti incidenti; alcuni gruppi di compagni croati hanno tentato varie volte di attraversare la frontiera per partecipare, ma sono stati respinti.
L'8 sono stati effettuati vari comizi volanti agli angoli della piazza principale, per preparare la manifestazione del giorno seguente.
Foto dell'iniziativa possono essere viste su: www.kiberpipa.org/modules/gallery/view_album.php
ktivizem 
Fonte: tine1@volja.net trad. Aenne

GLI ANARCHICI SERBI SI ORGANIZZANO
Dopo un congresso svoltosi l'1 e il 19 ottobre si è costituita l'Iniziativa anarcosindacalista serba (IAS). Come sostiene uno dei fondatori in una lettera ai compagni della CNT-AIT francese "questo congresso è stato il punto di arrivo di 2 anni di intensa attività degli attivisti dell'iniziativa anarcosindacalista che hanno diffuso le idee di organizzazione e di lotta contro le istituzioni repressive e il sistema che ci circonda. In questo modo l'organizzazione degli anarchici nei Balcani è passata ad una seconda fase, quella della resistenza organizzata. Da una parte questo ci permetterà una maggiore efficacia nelle nostre azioni, un miglior coordinamento e una messa in pratica delle nostre idee. Dall'altra questo passaggio segna il momento in cui lo Stato e il sistema capitalista cominceranno a considerarci come un ostacolo ben definito al loro tentativo di distruggere ogni forma di pensiero libero."
Il congresso ha approvato lo statuto della IAS e la sua affiliazione all'AIT. La IAS pubblicherà una propria rivista "Direktna Akcija" (Azione diretta), avrà una propria casa editrice e di ricerca, il Centro studi libertari, e una propria struttura di assistenza ai militanti colpiti dalla repressione, denominata "Solidarnost" (Solidarietà).
Per contatti: e-mail: info@inicijativa.org; web: www.inicijativa.org
Tratto da Ainfos. Traduzione di Denis

Belgio: Durissimo intervento della polizia
Durissimo intervento della polizia belga, domenica 10 novembre in mattinata, contro una manifestazione a Bruxelles. Organizzata da una lunga serie di organizzazioni che si battono contro la "guerra preventiva" di Bush. Gli agenti, schierati in assetto antisommossa, hanno caricato a più riprese i cinquemila manifestanti. I testimoni dicono senza alcun motivo apparente.
L'intervento è scattato quando il corteo stava sfilando vicino ad una strada dalla quale è possibile accedere all'ambasciata americana. Nulla faceva pensare che i manifestanti volessero cambiare percorso. Nonostante questo, però, sono partite le cariche degli agenti. Durissime, come si è detto. Trenta persone sono state arrestate.
www.zabrinskypoint.org/
zabri in Indymedia italia

Barcelona
Si è tenuta sabato 16/11/02 una manifestazione a barcellona in solidarietà ai 4 anarchici di Valencia arrestati dopo un montaggio poliziesco.
Questo montaggio è finalizzato a colpire compagni che si sono segnalati per l'azione antifascista (in particolare ostacolando la Plataforma "España 2000", organizzazione fascista) e nell'occupazione delle case.
Il corteo, partito da Plaça Universidad, composto da circa 600/700 persone, dopo poche centinaia di metri, all'altezza delle Ramblas, è stato protagonista di duri scontri con la Polizia che non voleva fare passare i manifestanti per questa via centrale. Dopo violentissimi scontri, il corteo si è presto disperso in piccoli gruppetti.
Curiosità: data la posizione delle strade e l'assoluta mancanza di difesa laterale da parte dei manifestanti arrivati in Plaça de Cataluña, in Italia scontri così sarebbero finiti in un massacro.

 



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