Cari Amici, cari compagni,
come Campo Antimperialista sentiamo la necessità di precisare, per amor
di
chiarezza, la mancata adesione da parte nostra all'Umbria Social Forum.
Quello che ci divide da voi riguarda la strategia con cui affrontare la
lotta alla globalizzazione neoliberista, noi riteniamo che non sia
sufficiente auspicarsi e lottare al fine di ottenere una "globalizzazione
dal basso", una "globalizzazione a misura d'uomo". Riteniamo velleitaria
la
speranza di poter correggere e reindirizzare il processo globale.
Noi chiamiamo questa "globalizzazione" imperialismo. In quanto tale
riteniamo che questa vada respinta. In quanto processo che per sua natura
implica la pauperizzazione, la crescita delle diseguaglianze, la distruzione
della vita nella biosfera, in una parola la barbarie vada combattuta.
A Genova noi cercheremo di dar voce ai senza voce al tavolo dei potenti, all
'interno del corteo di Sabato non c'è spazio per rendere visibile e far
emergere una voce antimperialista. Per queste ragioni organizziamo, per il
giorno 20 luglio, una autonoma manifestazione (promossa con un appello
internazionale già dagli inizi di Maggio), dato che non vediamo altro modo
per dare visibilità alle lotte di quelle forze e di quei popoli che pagano
il più alto contributo alla lotta contro il nostro comune nemico.
Riteniamo anche che la lotta alla globalizzazione non possa essere scissa
dal lottare contro il suo braccio armato: la NATO. Non riteniamo possibile
scendere in piazza con chi ha usato le bombe per portare umanità, con chi
trasforma le guerre d'aggressione in missioni umanitarie, con chi ha
trasformato l'Italia nella porta aerei della NATO.
Tuttavia le cose che ci
uniscono sono molteplici e riteniamo utile e
costruttivo un dialogo con questa realtà sorta spontaneamente nella regione
in cui annualmente svolgiamo il nostro Campo. La lotta alla globalizzazione
non può essere vista astrattamente in modo teorico, è anche qui,
sul
territorio; è lotta di tutti i giorni contro chi vuole distruggere in
nome
del profitto l'ambiente, la salute, il territorio, le tradizioni e le
culture locali in nome di una non-cultura di modello americano. Il nostro
rammarico è che qui, regione con una forte storia e tradizione legata
ad
ideali di giustizia e libertà, il veicolo della globalizzazione passa
attraverso amministrazioni che dovrebbero essere figlie di quegli ideali (si
veda lo sviluppo dei centri commerciali, dei Mac Donald's, le vicende legate
agli inceneritori .).
Mantenendo ognuno le proprie
autonomie operative e di giudizio, ci auguriamo
di trovare terreni di lotta comune e luoghi di confronto (a questo riguardo
fin d'ora invitiamo il USF a partecipare al Campo Antimperialista che si
svolgerà dal 28/07 al 05/08 2001 ad Assisi)
Gabriele
Per il Campo Antimperialista
Campo Antimperialista Italia:
http://www.antiimperialista.com/it
itacampo@antiimperialista.com
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