Giovedì 11 ottobre, circa 250 studenti delle scuole
superiori di Perugia hanno manifestato, nel centro
storico della città, per dire "no alla guerra".
I ragazzi si sono radunati in piazza Partigiani e al
grido "Noi la guerra non la vogliamo" hanno raggiunto,
in corteo, piazza IV Novembre.
Tutto è stato coordinato dal collettivo studentesco di
Perugia che da solo si è interessato a coinvolgere gli
studenti verso la sensibilizzazione al problema Guerra.

Collettivo studentesco Perugia


volantino:
CONTRO LA GUERRA DELLA NATO

Dato che in questi ultimi giorni i massmedia hanno ampiamente affrontato il problema del terrorismo
talebano, noi volevamo mostrare l'altra faccia del terrorismo mondiale,pur criticando il regime degli
integralisti islamici ( a principio utile a scopi politici ed economici appoggiato dal governo
americano). I talebani hanno esercitato la loro politica 'dittatoeiale' opprimendo un'intera popolazione e
privandole di ogni diritto, ancora una volta però la NATO ha dichiarato guerra al sud del mondo. Da
giorni la più potente alleanza bellica del pianeta sta martellando con missili e bombe uno dei paesi più
poveri e martoriati del mondo: l'Afganistan. Qualunque siano le "ragioni" esplicite o mascherate di
quest'ennesima aggressione militare dell'America ai danni di un paese comunque indifeso difronte al loro
potenziale bellico, esse non possono in alcun modo giustificare i morti, le devastazioni, le distruzioni
che provocherà la popolo afgano. Non è vero che questa è una guerra "chirurgica" che risparmierà la
popolazione civile. Questa è un'atroce falsità che abbiamo imparato a conoscere dalle tragedie delle
guerre in Iraq e nei Balcani. Piuttosto, essa è animata dall'orgoglio USA "ferito"
ed "offeso" dopo gli attentati dell'11 Settembre: oggi contro l'Afganistan, ma in futuro sicuramente anche
contro gli altri paesi che Bush indica come mandanti del terrorismo internazionale.          In qualunque modo si
voglia vedere, dunque, questa è una guerra ingiusta e reazionaria.
Così com'erano innocenti i cittadini periti nell'eccidio di New York, noi pensiamo lo sia anche il
popolo afgano, i 500000 bambini iracheni morti a causa del cinici embargo americano, le migliaia di civili
periti durante l'aggressione della NATO all'Iraq ed alla Jugoslavia, l'indefinito numero di morti durante
la guerra del Vietnam, le migliaia di morti e feriti palestinesi, in maggioranza giovani come noi, che
hanno il solo torto di lottare a mani nude e con le pietre contro i carri armati israeliani e morire per
la propria terra, per la propria libertà. noi ci opponiamo a questa guerra e invitiamo tutti i
giovani a mobilitarsi contro di essa.
NO ALLA GUERRA DELLA NATO!!
Per una pace vera e per giustizia per tutti i popoli!!

COLLETTIVO STUDENTESCO

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