|
Regalare
dei reparti dell'Ospedale ad una fondazione privata non ha alcun senso,
ne per l'interesse dell'Azienda S. Gerardo ne per l'interesse dell'utenza.
Maternità, Ostetricia, Neonatologia, Pediatria ed Ematologia
Pediatrica sono ottimi reparti che non necessitano di una gestione diversa
dall'attuale. Le problematiche strutturali, laddove esistono, sono le
stesse di tutti i reparti e possono essere risolte con la ristrutturazione
generale già in programma.
Queste sono le ragioni che noi abbiamo portato in tribunale, consapevoli
che in quell' ambito non avremmo potuto ottenere uno stop al progetto,
riteniamo comunque di aver sviscerato quanto l'intera operazione non
sia altro che uno squallido intreccio di interessi di più parti
politiche che nulla hanno a che fare con il SERVIZIO che l'Ospedale
è tenuto ad erogare.
Noi continueremo nell'opera di contrasto anche ricorrendo alla Corte
dei Conti affinché si sbugiardino quanti hanno sostenuto e sottoscritto
il progetto.
Nell'immediato è necessario impedire anche lo scempio della costruzione
di un edificio, dedicato a questa Fondazione, proprio dove ora c'è
l'unico fazzoletto di verde rimasto al S. Gerardo davanti all'avancorpo.
Per questo obiettivo bisogna che chiunque di noi faccia pressione su
Amministratori, Consiglieri Comunali, Provinciali e Regionali, Associazioni
di utenti ecc.
Un altro passo importante è che qualche dipendente (Ostetrica,
Infermiera o Medico) che lavora nei reparti coinvolti si rivolga al
Giudice del Lavoro perché verifichi la legittimità del
'' comando '', cioè quello strumento normativo che l'Amministrazione
ha adottato per giustificare il passaggio di gestione di personale ''
pubblico ''
ad una Fondazione privata. Questo quesito può essere posto al
tribunale solo dai diretti interessati, ovviamente l'assistenza legale
sarà garantita dalla nostra Organizzazione Sindacale.
Impedire la realizzazione della suddetta Fondazione,
operazione che è solo politica , è possibile se tutti
ci impegniamo !
Monza 21.10.08 USIs-CUB
Sito a cura della
Redazione
Multimediale del CUB-USI |