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Comitato Unitario di Base aderente all'Unione Sindacale Italiana Federazione Brianza |
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dal Clo Usis del San Carlo
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I panni sporchi del S. Carlo Questo nuovo dossier del sindacato
Autogestito CLO- USIS dell’Ospedale S. Carlo B. raccoglie una serie di
documenti e verbali che mettono in CHIARA LUCE lati assai OSCURI , sulla
gestione del servizio “ LAVANOLO “ ( lavanderia!! ) all’azienda S.
Carlo. I nostri commenti a quanto state per
leggere ve li riserviamo a conclusione del dossier in modo da non
influenzarvi , pensiamo altresì che la sola lettura di quanto raccolto
rendera’ piu’ chiari i molti misteri che aleggiano sul nostro
nosocomio. ( buona lettura !! ) 18 APRILE 1997 L’allora Commissario Straordinario
dott. CASTIGLIA inviò 1900 copie (una per dipendente allegata alla busta
paga ) di un documento in cui accusa il CLO di divulgare infondatezze
rispetto al costo dell’appalto di lavaggio e noleggio biancheria. (
all.1 ) Ovvio che tutto cio’ che venne da noi
scritto allora non era frutto delle nostre fantasie, ma bensi’ lo
stralcio di un verbale firmato dall’allora Capo Ripartizione Economato e
Provveditorato del S, Carlo Dott. PEREGO, che dettagliatamente
scriveva al Castiglia: …infatti i costi del servizio
ripristinati…..portano, a consuntivo il seguente incremento di spesa: £
243.000.000 per il ’96….( all.2 ). Nella stessa lettera il Commissario
Castiglia ( all1 ) cita in modo del tutto vago ed impreciso la Delibera
BOCCIATA dalla Regione Lombardia. Si tratta della delibera N. 1121 del
Dicembre 1995 (all.3) che risulta essere invece di fondamentale importanza
tanto da essere piu’ volte citata e ricordata. Lo dimostrano il verbale
dell’Ispettore del Tesoro dott. Mazzonello che condusse un’indagine
sugli appalti al S. Carlo a 365 gradi nel ’96 (all. 4 ) e sia il
documento del Capo Economo( all2). Come si evidenzia leggendo i documenti
la 1121 avrebbe portato alla nostra azienda solo risparmi e vantaggi , ma
come ricordava il Castiglia, la regione la BOCCIO’. Chi era in quei mesi il Dirigente del
servizio “ controllo atti sanitari “ della Regione Lombardia??
Naturalmente lo stesso Castiglia (all. 5 ) che ne propose la bocciatura. fate molta attenzione alle date di
questi documenti, perche’ in seguito serviranno per capire…. Nel
frattempo, il timone al S. Carlo passa dal dott. MATERA ( Dir. Gen. dal
1/8/95 al 31/12/95) alla dott.sa FORNERO GREGGIO ( dal 1/1/’96 al
1/8/’96) che il 31 maggio 96 Delibera il ricorso al TAR Lombardia
avverso il provvedimento di Giunta Regionale di annullamento della 1121,
considerando i vantaggi accordati nella delibera gia’ citati. (all 6 ) 5 agosto ’96 Diventa Commissario Straordinario il
dott. Castiglia che dopo solo 48 ore delibera la revoca definitiva del
ricorso al TAR riconfermando la delibera del ‘92 ( all 7) tanto
criticata dal Capo ripartizione nel suo documento perche’ porterebbe
incrementi cospicui di spesa. da notare inoltre come anche del
documento 7 si annota l’esigenza di indire una gara d’appalto del
periodo estivo giunge nelle stanze dell’ ”intelligence” il
rapporto finale dell’ispettore Mazzonello che si pone come antefatto ad
un autunno sconvolto da un furto nel cuore strategico dell’azienda: il
CED. Nell’azione vengono asportati hardware e software molto importanti,
ma questo sara’ solo l’inizio di una catena di scassi e furti che
mettono in confusione tutto il sistema aziendale (all 8 ). 21 Febbraio ’97 Vengono deliberate le determinazioni in
merito al servizio di lavaggio e noleggio della biancheria (all 9 ). Anche
questo documento delibera N. 155, 21 feb. ’97 viene caldamente
contestato dal Perego che ne denuncia addirittura uno scoperto al
pagamento di 14 mesi. Sempre nella 155 si evidenzia
l’esigenza di individuare un funzionario che segua tutte le fasi di
applicazione degli accordi e che dia il via ad una nuova gara. Con delibera N.267 (all 10) viene
individuato il funzionario nella figura del sig. COLOMBO Renato. Il
funzionario in oggetto dovr’a’ inoltre occuparsi del risanamento del
periodo scoperto pari a 1 miliardo 700 milioni. ricordiamo che in quegli anni il
sig Colombo era delegato sindacale ora rsu, noto anche per essere uno dei
primi della lista dei promossi ed equiparati con stipendi da capogiro. Viene finalmente individuata entro il 31
ottobre ’97 la data ultima per una gara d’appalto del servizio
lavanolo. Da marzo 1997 il tempo scorre velocemente e della data
presunta per la gara non se ne sa più nulla tant’è che come dimostra
l’allegato 11 del giugno ‘98 il termine di gara è più volte cambiato
ma l’asta non ancora effettuata. In tutto questo periodo il nostro
ospedale ha pagato al prezzo della delibera del ’92 con ingenti sprechi
di denaro pubblico di centinaia di milioni. Restano quindi alcuni interrogativi: ·
Perché prima la Regione e poi Castiglia bocciano a più riprese una
delibera che fa solo risparmiare e migliorare il servizio ignorando il
giudizio del Capo Economo e dell’ ispettore del Ministero? ·
Perchè nel giro di pochissimi anni vengono più volte sostituiti
Commissari e Direttori Sanitari, che si susseguono a cancellare e
confermare delibere su delibere? ·
Perché in tutto questo tempo gli amministratori hanno taciuto rischiando
illegalità quali le omissioni in atto di ufficio, in quanto i ritardi
all’espletamento delle gare di appalto possono comportare danni
economici all’ente che devono essere addebitati ai responsabili dei
ritardi stessi? ·
Cosa è stato nascosto fino ad ora?? ·
Perché non è stata applicata la relazione dell’ispettore Mazzonello?? ·
Con quali garanzie lavorano i dipendenti delle cooperative assegnati al
servizio lavanolo?? Siamo comunque certi che oltre ad essere una situazione alquanto oscura e volutamente complessa, questa abbia portato anche problemi e disagi nei reparti tanto da costringere il personale a prendere di petto la situazione o ancor peggio costringere il Direttore Sanitario a divulgare dei pre-stampati per raccogliere le lamentele sul servizio lavanolo…. ( all.12-13). Il CLO-USIS NB: Dimenticavamo il nome della ditta in questione: ILAT Milano ottobre 2002
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