Comitato Unitario di Base aderente all'Unione Sindacale Italiana Federazione Brianza

    Boicottiamo le  Multinazionali  

La ESSO va alla Guerra

E' della fine di settembre la stipula di accordo tra Exxon Mobil, (a più grande multinazionale petrolifera ed il

Dipartimento di Stato della Difesa Statunitense dì Donaid Rumsfeld. Ad un prezzo fissato a poco meno di 48 milioni di Curo, la Exxon, che In Europa è proprietaria del marchio ESSO,fornirà carburanti e oli lubrificanti per la Marina, l'Esercito, il corpo del Marines, l'Aviazione, le Basi NATO e tutte leagenzie afferenti al Dipartimento.La ESSO rifornirà anche te basi militari americane e della NATO presenti sul territorio italiano.

Il contratto non a vincolato all'attuale anno finanziario e si esaurirà solo alla fine di settembre del 2005, data entro la quale, evidentemente, Bush pensa di aver finito 11 suo lavoro in Medio- Oriente.

La commessa rappresenta un'ulteriore prova di quanto stretto sia I! legame tra G. W. Bush e la multinazionale del petrolio che, per il suo Impegno a sostegno del candidato repubblicano, alle ultime presidenziali, aveva già  incassato il diniego da parte statunitense di aderire al trattato di Kyoto sul taglio delle emissioni di gas serra e l'emanazione di un piano energetico nazionale che punta al rilancio delle attività estrattive e ad un aumento

nell'uso di combustibili fossili che porterà gli USA ad incrementare le emissioni di gas serre dì circa il 26 rispetto

agli scorsi anni.

Da oltre un anno è in piedi una campagna di boicottaggio dei prodotti petroliferi a marchio ESSO, lanciata in Gran

Bretagna e presto estesasi, tra l'altro, jn USA, Francia, Austria, Germania e Australia.

NESTLE* batte cassa in Etiopia esigendo 6 milioni di dollari come risarcimento dal Paese più affamato del Mondo. Per Nestlè è una questione di "principio". La Nestlé che è il più grande produttore di cibo mondiale, con stabilimenti in più di 80 paesi ed un giro di affari di miliardi e miliardi di dollari, rivendica nei confronti do! governo

dell'Etiopia, poverissima ed in preda ad una grave carestia (forse più grave della terribile fame degli anni 80) un risarcimento pari a 6 milioni di dollari.

La causa è stata la nazionalizzazione di un'azienda avvenuta nel 1975 dopo un colpo di stato militare. Un solo anno di vendite realizzate da Nestlè  è pari a otto volte II prodotto Interno lordo della misera Etiopia ...Sospendiamo l'acquisto dei prodotti di questa multinazionale ed in particolare i prodotti simbolo della Nestlè. un calo delle vendite anche minimo, colpisce l'immagine delle società e può costringerle a rifondarsi eticamente e qualitativamente.

Ecco ! marchi più conosciuti;

Bevande: NESCAFE', NESQUIK, NESTEA, ORZORO

Acqua minerale: PERRI ER, V1TTEL. ACQUA VERA, SAN BERNARDO. SAN PELLEGRINO, PANNA. LEVISSIMA.

PEJO. RECOARO

Dolci; SMART1ES, KIT & KAT, GALAK, LYON, AFTER EIGHT, QUALITY STREET. TOFFEE, POLO,

ROWNTREE. MOTTA, ALEMAGNA. PERUGINA. NESTLÈ'

Salumi: VISMARA. KINGS

Olio: SASSO

Conserve: 0ERN1

Formaggi: LOCATELLI, HIRZ

Pasta: BUITONI. PEZZULLO

Dadi per brodo; MAGGI

Surgelati; FINDUS, SURGELA. MARE FRESCO, LA VALLE DEGLI ORTI

Gelati: MOTTA. ALEMAGNA. ANTICA GELATERIA DEL CORSO

Pasta per dolci: LEIS1

Maionese; THOMY

Cibi per animali: FRISKIES, BUFFET
Cosmetici: LOREAL, LANCOME

Come ripetutamente segnalato dall’ Unicef la Nestlè viola il codice internazionale redatto per l'organizzazione mondiate della sanità che proibisce la promozione dell'uso di latte in polvere per l'alimentazione dei neonati ... bisogna sapere che nelle società povere, i bambini allattati artificialmente sono 25 volte più esposti alla morte di quali! allattati al seno. 

In questo modo la Nestlè si è resa responsabile di una strage di bambini in Africa ... e l'hanno spacciato comei ntervento umanitario.

 

Sito a cura della
Redazione Multimediale del CUB-USI