12/06 sab Assemblea provinciale del lavoro migrante

2008/11/30 alle 15:09

PER SPEZZARE LA CATENA DELLO SFRUTTAMENTO!
PER LO SCIOPERO DEL LAVORO MIGRANTE COME SCIOPERO DI TUTTO IL LAVORO!

A Parma, a Brescia, a Torino, come in altre città e province, dentro ai posti di lavoro, nelle fabbriche, nelle cooperative, nei cantieri, i migranti stanno parlando del loro lavoro. Stanno parlando di quello di cui non si vuole parlare: di un ricatto che pesa come il piombo sulla schiena di migliaia di uomini e donne, il ricatto del contratto di soggiorno per
lavoro.

Anche a Bologna, noi migranti stiamo parlando del ricatto del contratto di soggiorno per lavoro, di cosa significa dover accettare qualunque salario, mansioni pericolose, tempi di lavoro sfiancanti, pur di rinnovare un permesso di soggiorno. Stiamo parlando di cosa significa pagare centinaia di euro per un pezzo di carta che non arriva mai, di cosa significa vivere
con una ricevuta in tasca, che non vale niente perché non permette di accedere nemmeno ai servizi fondamentali, come il medico di base.

Stiamo parlando di come il razzismo serva a produrre precarietà, quando il governo impone redditi sempre più alti per il ricongiungimento familiare, taglia i sussidi sociali, minaccia fino a 18 mesi di reclusione in un Cpt per tutti quelli che perderanno il lavoro. Stiamo parlando di cosa
significa essere condannati a restare forza lavoro usa e getta per generazioni, quando i nostri figli sono destinati a subire una condizione di segregazione anche a scuola, nelle classi separate.

Stiamo parlando di come far sentire la nostra forza, perché sappiamo di produrre una parte importante della ricchezza di questo paese.

NOI MIGRANTI STIAMO PARLANDO DI SCIOPERO.

Negli ultimi mesi si sono moltiplicate le assemblee in tutta la provincia, e la parola d’ordine dello SCIOPERO è condivisa da un numero sempre crescente di lavoratori, lavoratrici, delegati sindacali che sanno che la posta in gioco non riguarda solo noi migranti. Noi migranti sappiamo che il
razzismo che il governo produce serve a dividere lavoratori migranti e italiani. Ma, sappiamo che migranti e italiani sono uguali quando sono attaccati alla stessa catena dello sfruttamento. Sappiamo che uno sciopero del lavoro migrante come sciopero di tutti i lavoratori contro la legge
Bossi-Fini e il contratto di soggiorno per lavoro è quello che serve per cominciare a spezzare questa catena.

Con la legge Bossi-Fini, hanno voluto indebolire e impoverire il lavoro migrante per indebolire tutto il lavoro. Hanno legato il permesso di soggiorno al lavoro costringendo noi migranti al ricatto dell’espulsione.
Dopo, hanno ricattato tutti i lavoratori italiani con la precarietà, la minaccia di essere licenziati o di delocalizzare la produzione all’estero.
Per questo, noi migranti di Bologna e provincia vogliamo far sentire la nostra voce insieme ai lavoratori italiani dentro ai posti di lavoro, perché è lì che si combatte la battaglia per la libertà dei migranti e per il benessere di tutti. Lo SCIOPERO deve essere qualcosa di più che una
parola d’ordine, lo SCIOPERO è il progetto comune di lavoratori migranti e lavoratori italiani. Per questo invitiamo tutti i lavoratori, le lavoratrici, i delegati, migranti e italiani alla

ASSEMBLEA PROVINCIALE
DEL LAVORO MIGRANTE
SABATO 6 DICEMBRE ORE 15.30
CENTRO ZONARELLI, VIA SACCO 14, QUARTIERE SAN DONATO (BUS 20, 21)

Ass. Sopra i Ponti Bologna e Ass. Press Afric Bologna, insieme a Comunità senegalese Bologna; Ass. senegalese JUBBO Sant’Agata Bolognese; Ass. senegalese KOCC BARMA Calderara di Reno; Ass. culturale Radici Peruviane Bologna; Ass. sportiva marocchina HILAL Baricella; Ass. Integrazione Vera Bologna; Ass. della Costa d’Avorio Bologna; Comunità Pakistana di Bologna; Lavoratori marocchini di Molinella; Associazione Fratellanza Pakistana di Portomaggiore; in collaborazione con il COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA E PROVINCIA.

Per Adesioni:
3275782056
coo.migra@yahoo.it
sito coordinamento


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