12/06 :::HUMAN MOTOR::::

2008/12/01 alle 14:36


MOTOR SHOW? NO GRAZIE

Dal 5 al 14 dicembre Bologna ospiterà il motor show. Un evento che ormai si identifica con la nostra città e la nostra regione da sempre legate ai motori.Non mancheranno dichiarazioni a sostegno della fiera da parte di amministratori, imprenditori, commercianti. Verrà evidenziato che il motor show, in quanto elemento attrattivo per imprese,lavoratori e consumatori, può avere un ruolo centrale per il rilancio dell’economia cittadina e del settore automobilistico in particolare.
Gare di velocità, pubblicità, campioni del mondo, donne-oggetto, una finta veste ambientalista sono armi che questa cattedrale del consumo userà per ammaliare i visitatori e conquistare il nostro immaginario. Ma c’è una Bologna che non ci sta, che non si identifica e non accoglie questa cultura dell’AUTO. La mobilità basata sul mezzo privato e sul consumo di risorse nonrinnovabili non è più sostenibile.
Il mondo è insanguinato da guerre e militarizzazioni per il controllo delle risorse. Il petrolio sta per esaurirsi. L’industria automobilistica in recessione. Gli incidenti stradali rappresentano una delle prime cause di morte per le persone al di sotto dei 40 anni. Congestione delle vie di comunicazione e inquinamento sono un’esperienza ordinaria in ogni contesto urbano. L’intera città è pensata in funzione del traffico motorizzato: si cementifica costruendo nuove strade, nuovi parcheggi, nuovi luoghi raggiungibili solamente con l’automobile privata.
Bologna non sfugge a questa situazione insostenibile, anzi, ospitando il Motor Show, la persegue, incentiva e legittima. Allo stesso tempo l’aria di Bologna è sempre più irrespirabile. Nel 2007 gli sforamenti del limite di PM10 sono stati di 104 giorni. Fino a ottobre 2008 i giorni sono 53. Di conseguenza i cittadini si ammalano e pagano per ammalarsi. Nel 1998, quando non vi sono stati sforamenti, sono attribuibili ai PM10 presenti nell’aria 252 morti e più di 1000 casi di bronchite.Inoltre il mancato rispetto dei valori limite comporta multe da parte dell’Unione Europea pagate con soldi dei cittadini, da aggiungere alla spesa per comprare e far circolare il mezzo motorizzato.Sempre a Bologna si risponde alla congestione con la costruzione del Passante Nord, opera costosa,inutile, dannosa. Sarebbe un grave errore credere di risolvere il problema tangenziale con un’altra autostrada, che finirebbe per incrementare il traffico e per diffondere su un’area più vasta gli effetti dell’inquinamento, oltre che indurre ulteriori forme di contraddizioni e di disordinata urbanizzazione.
A Bologna manca un’idea di mobilità alternativa. Le piste ciclabili presenti sul territorio non rappresentano una rete integrata di comunicazione e spesso sono create sui marciapiedi rubando spazi ai pedoni. Lo spazio va tolto ai veicoli inquinanti che quotidianamente uccidono chi decide di rispettare l’ambiente! Le categorie più deboli come pedoni e ciclisti devono subire un traffico sempre più prepotente: basti pensare ai 10 ciclisti e pedoni uccisi nell’ultimo anno. Il cittadino deve rinunciare al proprio diritto alla salute e subire la beffa del Motor Show, che proporrà un’immagine dei motori fantastica che non trova alcun riscontro nella stressante realtà quotidiana.
L’auto e le moto non sono una fatalità. C’è un modo di pensare che asfissia le nostre città. Con i nostri comportamenti e le nostre scelte possiamo costruire una Bologna dal motore umano.Spostarsi in bicicletta o a piedi vuol dire agire concretamente per migliorare l’avvenire di tutte e tutti. Per questo il 6 dicembre tutti in sella alle bici per liberare Bologna dal motor show!! Riprendiamoci in massa le strade della città con ogni mezzo a propulsione umana.

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HUMAN MOTOR

un incontro casuale per ogni motore umano

SABATO 6 DICEMBRE

ORE 15 PIAZZA NETTUNO

sito


calendario

14 Sep, 18:00 - XM24: survival and inspiration against all odds
18 Sep, 22:00 - UP THE PUNX

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