01/23 ven Urban Center Sala Borsa - Piazza Nettuno 3

2009/01/23 alle 14:22

INS*ORTI CREPE FERTILI

UN ATLANTE DELLE PIANTE SPONTANEE
AD USO DEGLI ABITANTI DI BOLOGNA
PER LA SOPRAVVIVENZA NELL’ERA DELLA CRISI
FOTOGRAFIE A CURA DI REFLECSA /
SPAZIO PUBBLICO AUTOGESTITO XM24

Urban Center Bologna – Sala Borsa – Piazza Nettuno 3
Orari di apertura
lunedì: 14.30 – 20.00
da martedì a venerdì: 10.00 – 20.00
sabato: 10.00 – 19.00
23 gennaio – 28 febbraio 2009
PROGRAMMA EVENTI
23 GENNAIO – 17 FEBBRAIO

Presentazione della mostra e della rivista
CrepeUrbane/CampiAperti
Presentazione del libro di Michela Pasquali
I giardini di Manhattan. Storie di guerrilla
gardens. Sarà presente l’autrice
A seguire, aperitivo biologico a cura di CampiAperti

INS*ORTI
CREPE FERTILI
L’espressione “verde urbano” viene comunemente riferita alle sole aree di verde “artificiale”, cioè costituito da piante selezionate e predisposte dall’uomo in apposite aree progettate ed attrezzate per accogliere parchi, giardini, piazze o viali. La scelta delle diverse specie di vegetali, nonché della loro disposizione e organizzazione in queste aree, segue ovviamente degli standard, dei modelli costruiti in base a determinate valenze funzionali ma anche estetiche che portano spesso ad impiantare piante ed alberi estranei al territorio.
Ciò nonostante, gli alberi e le piante in questo tipo di aree, per il solo fatto di costituire un parco, un giardino pubblico o un viale alberato, vengono riconosciute, valorizzate e tutelate in quanto “verde urbano”: questi vegetali, continuamente assistiti e curati, risultano allo stesso tempo preziosi, funzionali alle esigenze dei cittadini, esteticamente apprezzabili.
Per opposizione, tutto ciò che non rientra, o che comunque non è previsto dallo statuto che regola il “verde urbano”, assume comunemente delle valenze negative: non è funzionale, è antiestetico, persino dannoso. Le piante nate e cresciute autonomamente negli angoli dei marciapiedi, sul ciglio delle strade, nelle aree abbandonate, nelle crepe urbane, sono
piante “fuori posto”, vengono considerate “erbacce”, “piante infestanti”, “verde incolto”, piante inutili, sgraziate, parassite. Di conseguenza, queste piante, a prescindere dalla specie, dalle dimensioni o dal contesto in cui sono cresciute, vengono sistematicamente eliminate, rimosse o abbattute.
Allo scopo di invertire i valori negativi comunemente attribuiti al verde spontaneo, Reflecsa, collettivo di fotograf* dello Spazio Pubblico XM24 (via Fioravanti 24, Bologna), ha realizzato un atlante illustrato delle specie vegetali spontanee presenti nel territorio urbano bolognese e di alcune aree residuali abbandonate e trasformate in orti abusivi.
Il lavoro si compone di circa un centinaio di foto a colori accompagnate da altrettante didascalie che indicano la collocazione, il nome e i principali possibili utilizzi – alimentare, medicinale, ornamentale, combustibile – delle diverse piante. E’ la mappa di una Bologna che solitamente non viene esibita e che sarà invece protagonista di una mostra all’Urban Center dal 23 gennaio al 28 febbraio.
Scorrendo le immagini lungo un ideale percorso tra le crepe urbane dei quartieri bolognesi, i visitatori della mostra avranno modo di soffermare lo sguardo sulle differenze e le peculiari caratteristiche delle singole erbe spontanee, dei fiori, degli arbusti, degli alberi e degli ortaggi, modificando così anche la loro
percezione dei luoghi che li accolgono. Il piazzale abbandonato, lo scarto di terreno rimasto incolto tra gli edifici, il ciglio della strada, la lunga striscia di terra che costeggia i binari della ferrovia, non appariranno più come spazi morti, ma come crepe fertili.

CREPE URBANE
ECOSISTEMI URBANI RESISTENTI
Le crepe urbane sono quelle fratture dell’asfalto da cui nascono le piante spontanee.
Oppure, crepe urbane sono tutti quegli spazi brutti e imprevisti che sporcano i bei disegni degli architetti e degli urbanisti.
Ancora, crepe urbane sono quelle attività che sabotano il ciclo della riproduzione della rendita urbana.
Infine, crepe urbane è una fanzine e un collettivo nati nello spazio sociale xm24 di via Fioravanti, per restituire alla socialità aree abbandonate o desertificate dallo sfruttamento commerciale.

isole.ecn.org/xm24
crepeurbane.noblogs.org
campiaperti.org
reflecsa.contaminati.net


calendario

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