05/09 Convivio

2009/05/06 alle 01:29

Libera Università Popolare Georges Lapassade


Sabato 9 maggio 2009, ore 10-21, XM24, via Fioravanti 24, Bologna
Domenica 10 maggio 2009, ore 10-21, HUB57, via Serra 2, Bologna


Proiezioni video
Lila, la derdeba degli Gnawa a Bologna, 11 febbraio 2000, (di Amalia Goffredo).
Immagini street parade antiproibizionista e interviste inedite a
Georges, a cura di Massimo Lorenzani (Lab57 Alchemica)
Il lunedi in albis, la Madonna dell’Arco, Napoli, 1994, (di Gigetto Dattolico).
Georges Lapassade, funambule du paradoxe, réalisateurs: Luc Blanchard et Rosemarie Bouvet


In collaborazione con:
Spazio sociale autogestito XM24, Ass. Cult. Livello 57 (HUB57), Banca del Tempo Momo, Università del Salento, Université Paris 8


Georges Lapassade è morto quest’estate, il 30 luglio 2008, a Parigi. Era
nato il 10 maggio 1924 ad Arbus, un piccolo villaggio nei Pirenei, nel
sud della Francia e fra i suoi ultimi desideri ha espresso quello di
tornare lì, ma ciò non è stato possibile a causa delle cattive
condizioni di salute che da anni lo costringevano alla dialisi e che
recentemente lo hanno visto spegnersi senza forze. Amava, cantava e
voleva sentire cantare “le temps des cerises”, il canto della Comune di
Parigi. Amava vedere i giovani suonare, ballare fino alla transe. Amava
gli Gnawa del Marocco, i “pizzicati” del Salento e i tenores e il ballo
tondo sardo. Amava tutti quelli che ha stimolato e aiutato a studiare e
imparare rischiando, mettendosi in gioco nei conflitti derivanti da una
acuta critica sociale permanente. Ospitava a casa sua a Parigi gli
studenti che avevano bisogno di stare lì per frequentare l’università.
Ha viaggiato molto nella sua vita, andava nelle case della gente e si
faceva ospitare, andava nelle università occupate in Italia durante la
Pantera nel 1990 e nel 1968 abitava per tutto il maggio francese nella
Sorbona occupata.
Un giorno mi disse che desiderava che la sua casa di fronte
all’università Paris 8, in cui ero ospite, diventasse dopo la sua morte
un luogo in cui ospitare studenti stranieri che ne avessero avuto
bisogno e che facessero ricerche sull’interculturalità.
Sociologo, pedagogo, filosofo, etnologo… non è mai stato possibile
inquadrarlo in nessuna disciplina perchè praticava un approccio
trasversale rigoroso. Metteva sempre il dito sulle piaghe sociali fedele
sempre all’hic et nunc, all’ici et maintenant. Ci lascia un’eredità
enorme di pratiche, di riflessioni, di stimoli e soprattutto la voglia
di continuare a vivere l’incompiutezza dell’uomo.
Il 10 maggio sarebbe stato il compleanno di Georges Lapassade. L’idea
che ho lanciato e sulla quale ho avuto una grande risposta, come si può
vedere dall’elenco dei convitati, è di trovare il tempo e il piacere di
incontrarsi con un gruppo di persone che possono condividere le
esperienze intense vissute con Georges Lapassade. Oltre alle numerose
pubblicazioni, i suoi viaggi e i suoi interventi effettuati in Italia
nel corso della sua vita costituiscono la sua eredità principale e
tracciano una comunità eterogenea, diffusa dal Sud al Nord Italia, che
può incontrarsi, scoprire e sviluppare profonde affinità elettive.
Questo convivio, organizzato con l’aiuto degli altri “bolognesi”,
esprime il forte desiderio di riflettere insieme sulle pratiche e sul
pensiero di Georges Lapassade.
Le due giornate vedranno quindi la presenza di convitati e non un
pubblico convegnistico classicamente inteso in maniera accademica.
Chiunque voglia partecipare è invitato a contattarmi perchè io possa
coordinare gli interventi e, possibilmente, è invitato a portare un
proprio contributo tramite la presentazione di un libro, uno scritto, un
documento, un articolo, un discorso di Georges Lapassade filtrato
attraverso il racconto di una esperienza personale. Credo sia molto
interessante scandagliare grazie alla viva voce di ognuno di noi, in due
giorni intensi, in cui si spera anche di mangiare e bere insieme,
l’opera molto articolata e transdisciplinare di Georges Lapassade.
Ritengo che le sue pratiche e il suo pensiero critico siano molto utili
oggi per capire le trasformazioni e le possibilità vitali della società
contemporanea.
Non si tratta quindi di una commemorazione, se non nel senso stretto del
ricordare insieme. Piuttosto si tratta di un tentativo di ricerca
collettiva che ci può permettere di presentare in due giorni, attraverso
la viva voce dei convitati, una lettura il più possibile globale della
vasta opera, ormai pubblicata in diverse lingue nel mondo, di Georges
Lapassade. Naturalmente l’invito, che non è rivolto in particolare ad
esperti o accademici, si può estendere ad altre persone che voi
conoscete e che pensate possano essere interessate vivamente a
partecipare. Vi prego dunque di farmi sapere al più presto.
L’iniziativa si iscrive in una sorta di semirario itinerante che si
svolgerà a Lecce il 5-7 maggio, proseguirà a Bologna il 9-10 maggio e
continuerà a Parigi il 23-26 giugno 2009 e più in generale in tutta una
serie di iniziative dedicate a Georges Lapassade che si sono svolte in
Italia e all’estero in cui si sta ormai elaborando l’idea di fondare la
“Libera Università Popolare Georges Lapassade”.
Per ulteriori informazioni visita il sito
http://georgeslapassade.blogspot.com dedicato a Georges Lapassade
(1924-2008) in Italia. L’intenzione è innanzitutto di far emergere la
rete di realtà che lo ha conosciuto per stimolarne l’informazione
reciproca, gli scambi e le possibili iniziative comuni.
Luogo:
bologna


Patrick Boumard (Université de Brest) Lapassade et l’université en transe
Lucette Colin (Université Paris 8) Lapassade homme inachevé
Giorgio De Martino (Master II Université Paris 8), Pour une
ré-conceptualisation de l’idée de transe et de bioénergie
Christiane Gilon et Patrice Ville (Université Paris 8)
Les 2 axiomes socianalytiques de Lapassade : “analyser est un combat” et
“il faut tenir le dispositif”
Charlotte Hess (Danseuse et philosophe, Paris) Lapassade performer
Remi Hess (Université Paris 8) Lapassade sociologue
Michel Lobrot (Universitè Paris 8) Note sur la vie de Georges Lapassade
Giusi Lumare (Dottoranda Université Paris 8) Microsociologia della
scuola e ricerca-azione
Salvatore Panu (Dottorato Università Paris 8) Il mito sardo :
ricerca-azione e diario di una storia meticcia

Gilberto Camilla (Psicoanalista, Presidente della SISSC e Direttore
Scientifico di Altrove, Torino) Il burbero fragile
Anna Lisa Cantelmi (Erborista-Artista, Sulmona) Transiat
Luisella Carretta (Le Arie del tempo, Genova) Transire / quotidianità e
creatività
Renato Curcio (Ricercatore, Sensibili alle Foglie, Dogliani) La
sociologia profana di Georges
Ornella D’Agostino e Alessandro Melis (Associazione Carovana S.M.I.
–Cagliari)
Il corpo luogo d’identità. Tracce di percorsi artistici condivisi con
Gorge Lapassade
Roberto De Angelis (Università La Sapienza) Lapassade in campo e
l’ostacolo etnografico
Gianni De Martino (Giornalista e scrittore, Milano) Georges in Marocco
Piero Fumarola (Sociologo, Università del Salento) L’esperienza nel Salento
Leonardo Montecchi (Psichiatra e psicoterapeuta, Rimini) Transe e
dissociazione : la transe come risorsa vitale.
Anna Nacci (Tarantula Rubra, Roma) Tarantismo e neo-tarantismo
Pierfrancesco Pacoda (Critico musicale e saggista) L’invenzione del
Tarantamuffin
Andrea Pascali (Sociologo e semiologo, Torino) Il concetto di congruenza
nella socioanalisi
Nicoletta Poidimani (Libera ricercatrice, Milano) Uno dei miei più
importanti cattivi maestri
Nicola Valentino (Sensibili alle Foglie, Roma) Il sogno e l’analisi
istituzionale
Guglielmo Zappatore (Dottorando Università del Salento) Georges e il
misticismo

Fabio Albano (Musicoterapeuta e psicologo, Bologna) Bioenergia e
potenziale umano
Dimitrios Argiropoulos (Pedagogista, Università di Bologna) Marginalità
urbane : andar per i campi “nomadi”
Giovanna Artale (Musicoterapeuta, Bologna) Dialoghi
Noemi Bermani (Bologna) L’albero della cioccolata
Franco Berardi “Bifo” Lapassade è il corpo tarantolato di Guattari
Pino De March (Attivista poetico, Bologna) La poetica di Lapassade :
transidentità
Roberto Panzacchi (Formatore, Bologna) L’autogestione pedagogica: ognuno
ha qualcosa d’importante da dire e da ascoltare
Rosario Picciolo (Livello57, Bologna) Georges e Vento
Sandra De Giuli (Regista-documentarista, Bologna)


L’iniziativa è a cura di Salvatore Panu
la sua realizzazione è resa possibile grazie alla partecipazione e
all’ospitalità di tutti i convitati


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

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