01/14 gio-presentazione del libro: " IL SOPRAVVISSUTO - cronache di sofferenze "

2010/01/09 alle 18:58

gio 14 gennaio ore 21:00 :

presentazione del libro:

” IL SOPRAVVISSUTO – cronache di sofferenze ”

di Sabatino Catapano

prefazione:
La forza dirompente di un animo ribelle, che, di fronte al sopruso e al dolore, prende coscienza e trasforma il suo individuale grido di libertà in una lotta universale, per affermare il diritto alla Uguaglianza e alla Giustizia come principi ineluttabili per ogni uomo e donna.

La dignità diventa mezzo di sopravvivenza nella vita di Sabatino e per sopravvivere bisogna
resistere con tutte le proprie forze, certi dell’amore dei familiari e della solidarietà di compagne e compagni. Il grido di libertà spaventa il potere, che impugna l’arma spietata e impersonale della legge per piegare chi osa ribellarsi all’ordine- perverso- costituito.
Come macchina schiacciasassi calpesta e umilia diritti e sentimenti, fino a violare la più
Profonda intimità.
Prima la crudeltà del sistema carcerario, poi il sadismo dell’istituzione manicomiale non sono riusciti in quindici lunghi anni, ad assopire il desiderio di libertà in Sabatino e tanto meno ad
Annichilire la sua gioia di vivere e la sua voglia di partecipare alle battaglie in difesa dei maltrattati e degli umiliati dall’arroganza del potere.
Al contrario, proprio queste tristi esperienze hanno alimentato la fiamma dell’ideale e fatto emergere tutta l’essenza di un animo libertario.
Commuove la lucida analisi che Sabatino propone nel suo italo-napoletano, e raggiunge punte Di sottile indagine psicologica quando descrive la deriva sadica, maniacale, deviata a cui giungono direttori e secondini, mettendo in atto loro stessi quelle pratiche e quei comportamenti che lo stato afferma di voler correggere o sopprimere attraverso la detenzione.
Dalla commozione si passa all’orrore, nei passaggi che trattano la violenza fisica e psichica
perpetrata contro corpi inermi e menti ottenebrate.
Salta alla mente un’ideale vicinanza tra le vicende narrate e le parole di B. Brecht, quando
Sosteneva che per valutare il livello di civiltà di un paese, occorrerebbe visitare le sue carceri.
L’esperienza di Sabatino può essere un fulgido esempio di quanto impotenti siano i metodi repressivi e reclusivi che i governi adottano per mettere a tacere il dissenso e la diversità, a favore di una omologazione mortificante.
Sabatino rappresenta la vita, che, come un fiume, scorre impietosa e inarrestabile, aprendosi
imprevisti varchi esistenziali, acquietandosi poi ad ascoltare le parole dell’amore. Giampaolo Della Monica
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