EROINA

2010/06/20 alle 13:38

INFO SOSTANZE STUPEFACENTI

EROINA

COS’E’
L’eroina è una sostanza stupefacente ottenuta elaborando chimicamente la morfina, il principale alcaloide che si ricava dall’oppio grezzo. In genere, si presenta come una polvere finissima o granulare di colore bianco, bruno o rossastro a seconda della purezza, e ha l’odore tipicamente pungente dell’acido acetico. Poiché ormai nessun Paese ne prevede un impiego terapeutico, tutta la produzione avviene in laboratori clandestini secondo metodi e cicli di lavorazione che incidono in misura determinante sulla qualità e sul grado di purezza della sostanza ottenuta.

L’eroina è presente sul mercato in vario grado di purezza, in associazione con ‘sostanze da taglio’ che possono essere relativamente inerti, aggiunte al solo scopo di aumentare la quantità (dette ‘diluenti’: glucosio, lattosio, bicarbonato di sodio), o addizionate per modificare in vario modo gli effetti della droga (dette ‘adulteranti’: caffeina, lidocaina); particolarmente insidiosa, per gli effetti imprevedibili che determina, è l’associazione eroina + cocaina (nota come speedball). Recentemente si è registrata l’introduzione sul mercato illecito del Kobrett (o Cobret), un composto da fumare a base di eroina a bassa concentrazione.

L’eroina agisce sul sistema nervoso centrale con un potente effetto inibente e depressivo.

GLI EFFETTI
· alterazioni nel ritmo e nel volume respiratorio
· riduzione complessiva della funzione respiratoria
· rallentamento psicomotorio e riduzione del coordinamento muscolare
· rilassamento della muscolatura dello stomaco e dell’intestino
· riduzioni dei secreti e dei processi digestivi
· aumento della forza contrattile di ureteri e vescica
· diminuzione dell’ovulazione e mancanza delle mestruazioni

Gli oppiacei agiscono con effetto analgesico ed inibitorio secondo un meccanismo di ricompensa cerebrale in stretto legame con i centri nervosi del piacere: il dolore e l’ansia vengono notevolmente ridotti, e dopo un primo intenso momento di piacere (il cosiddetto “flash”), segue uno stato di appagamento, di rallentamento del pensiero, dei gesti e dei comportamenti sino alla sonnolenza. Tale azione inibitoria spiega l’”anestesia emotiva” nel tossicodipendente sotto l’effetto della sostanza, l’indifferenza verso il mondo, di distacco percettivo, di disinteresse affettivo, il forte egocentrismo. I segni dell’assunzioni più visibili sono le pupille a spillo,il forte rallentamento e la scarsa articolazione della parola e dei movimenti, e un prurito al corpo diffuso e insistente.

RISCHI
L’eroina, con maggior evidenza di qualunque altra droga d’abuso, induce tolleranza, dipendenza sia fisica che psichica, astinenza e ‘craving’.

La veloce tolleranza agli oppiacei costringe, chi le utilizza regolarmente, ad aumentarne sensibilmente le dosi, fino all’assuefazione: l’organismo si abitua alla presenza della sostanza e gli effetti fisiologici e psicologici diminuiscono a parità di dose, e si è quindi costretti ad assumerne sempre di più per ottenere gli effetti desiderati e per non andare incontro all’insorgere dell’astinenza. Quest’ultima, anche se raramente mette in pericolo la vita, è estremamente dolorosa e insopportabile, tanto da essere uno dei maggiori motivi nel continuare la dipendenza. L’astinenza si manifesta in seguito alla mancata assunzione di oppiacei dopo un’assuefazione anche di poche settimane, compare dopo 8-16 ore dall’ultima assunzione di eroina e va progressivamente intensificandosi nei primi 2-4 giorni per poi attenuarsi e scomparire nel giro di 5-8 giorni. Si provano irrequietezza, ansia e irritabilità, insonnia, mancanza di appetito, tremori muscolari fino a crampi, nausea, vomito, lacrimazione, sudorazione, midriasi, tachipnea, diarrea, brividi di freddo e piloerezione.

L’overdose da oppiacei si manifesta con una sintomatologia caratteristica consistente in depressione respiratoria e cardiocircolatoria e miosi. In queste condizioni la pratica salvavita è la ventilazione del paziente, il cui respiro è primariamente depresso dall’oppioide (oblio respiratorio), seguita dalla somministrazione dell’antidoto specifico (Naloxone®).

A causa della assunzione endovenosa di oppioidi e in particolare di eroina il tossicodipendente può sviluppare numerose infezioni. L’AIDS, le epatiti B e C, la setticemia, infezioni alle valvole cardiache, ecc.

LA LEGGE
L’eroina è una sostanza illegale al pari della cocaina, dell’LSD, dell’oppio, dell’ecstasy, dello speed, della marijuana. Per l’uso personale sono previste sanzioni amministrative: sospensione della patente del passaporto, del porto d’armi e di altri documenti per un periodo da 2 a 4 mesi. In alternativa viene proposto un programma terapeutico socio-riabilitativo presso il SERT di residenza. Per lo spaccio sono previste sanzioni penali (da 1 a 20 anni di reclusione).


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

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