04/06 MeryXM presenta:

2010/12/22 alle 18:12

Ore 20.30

Presentazione del libro

BERRETTA ROSSA. Storie di Bologna attraverso i centri sociali


di Serafino D’Onofrio e Valerio Monteventi
(Pendragon, 2011)

Saranno presenti gli autori

BERRETTA ROSSA
La berretta rossa è il copricapo dei birocciai bolognesi che trasportavano barbabietole e ghiaia con il loro cavallo, ma è anche il nome di una via nel quartiere Santa Viola di Bologna, dove prese vita il primo centro sociale occupato in città.
Mescolando realtà e finzione e affidandosi alla propria memoria storica gli autori ripercorrono quasi quarant’anni di antagonismo bolognese. Le storie del libro sono quasi tutte vere, mentre i protagonisti sono quasi tutti inventati. Se qualcuno si identificherà in uno dei tanti personaggi di fantasia, proverà il brivido di sentirsi un eroe dei cartoni animati.
Si parte dal “Berretta rossa” del 1976, si rivivono le vicende dell’Isola nel Kantiere, della Fabbrika, del Livello57, del Tpo, di via Ranzani, dell’XM24, del Lazzaretto e si arriva agli episodi più recenti di Crash, Vag61 e Bartleby.
I centri sociali bolognesi sono stati laboratori di politica e cultura, fucine di lotte e di forme alternative di socialità, ma anche, in primo luogo, aggregazioni di ragazze e ragazzi che hanno deciso di aderire a un comune insieme di valori.
E’ una storia di ribellione e creatività, segnata da occupazioni, sgomberi, scontri e contestazioni di cui è importante rintracciare le origini perché, come sostiene Valerio Evangelisti nella prefazione, una ricostruzione delle storie individuali può aiutare moltissimo a ricomporre la storia collettiva, di Bologna e del nostro paese.
Il Gladiatore della Memoria, che è uno dei personaggi principali del libro, non sarebbe diventato un “contastorie” se, sulle pagine di Mongolfiera e di Zero in condotta, tanti giovani giornalisti e tante giovani giornaliste (compresi i collaboratori) non avessero scritto di centri sociali e di culture underground, quando il genere non tirava sui “media egemonici”.
Essendo un racconto composto da esperienze di socialità, impegno e convivenza assolutamente fuori dai canoni, il volume non è leggibile sotto ogni latitudine. Secondo gli autori sarebbe consigliabile come testo scolastico per le scuole medie superiori, mentre è controindicato per i politici dei palazzi, “che non hanno mai capito niente dei centri sociali e che, leggendo queste pagine, aumenterebbero a dismisura i loro casini”.

Ore 22.30

Concerto ANARCORURAL AGROFREEJAZZ BAND

Una band di recente formazione, ma composta da musicisti collaudati che ripropone rielaborazioni free jazz degli storici canti di lotta anarchici e popolari.
Ultima creatura di Jacopo Andreini, Edoardo Ricci, Andrea Caprara, Stefano Bartolini e Francesco Di Mauro; questa volta ispirata alla tradizione anarchica.
Dalla Comune di Parigi del 1871 alla guerra di Spagna del 1936, ai movimenti contro il latifondo dell’Arneide nei primi anni ‘50 le melodie e le parole sono state tradotte, trasportate, riadattate per continuare a parlare a chi nel suo tempo si trova a lottare coi suoi mezzi contro un sistema che programmaticamente tenta in ogni modo di limitare la libertà personale e di pensiero.

Edoardo Ricci – sax sopranino, soprano & contralto, clarinetto basso, trombone, circuit bending
Stefano Bartolini – sax soprano, tenore & baritono, circuit bending
Francesco Di Mauro – sax soprano & baritono
Andrea Caprara – basso elettrico
Jacopo Andreini – batteria

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