Mercoledì MeryXm: Il ruolo della donna nell'ideologia colonialista italiana e concerto ANTONIO PIGNATIELLO AND ALTER CLAN

2011/05/11 alle 11:29

Ore 20.30

Il ruolo della donna nell’ideologia colonialista italiana e inaugurazione della mostra “M. A.A.A.?!”


(Mostra Antimilitarista, Anticolonialista, Antisessista)

2° appuntamento di “150 anni contro”
ciclo di CONTROcorsi sulla storia d’Italia organizzati dal circolo anarchico Berneri.

Interverranno:
Nicoletta Poidimani, “Una prospettiva di genere sul colonialismo italiano”
Vincenza Perilli, “Corpi coloniali e corpi per la nazione”

M. A.A.A.?! (Mostra Antimilitarista, Anticolonialista, Antisessista)
Presenza e assenza: l’unica traccia un baule chiuso a chiave. Forzare un baule per aprirlo perché anche la memoria è un divieto. La guerra è un tappeto di organi su cui strofinare le nostre scarpe lerce di consumo. Il fantasma è tra i vivi, che non vogliono vederlo. Tutto il mondo è in guerra: la guerra della graduatoria, la guerra del reddito, la guerra dell’acqua, la guerra della religione, la guerra del carcere, la guerra del salario, la guerra del consumo… la guerra dei manicomi e delle scuole, la guerra della polizia nelle strade, la guerra degli eserciti.
LA GUERRA DEGLI ESERCITI
LA GUERRA CONTRO I POPOLI
LA GUERRA TRA GLI STATI, LA GUERRA DEGLI AEREI E DEI FUCILI, LA GUERRA
DELLE BOMBE E DEI CANNONI, LA MISSIONE DI GUERRA

1861-2011 >> 150 anni di rivolte e repressioni
L’idea dei contro-corsi nasce da una forte critica del sistema dell’istruzione nel suo complesso, oltre che alle riforme dell’istruzione varate negli ultimi anni, le quali sia dal punto di vista economico che contenutistico portano conseguenze sempre più gravi per gli studenti di oggi e di domani. L’istruzione infatti, sia nei modi che nei contenuti, è specchio dell’organizzazione sociale che si vuole continuare a perpetrare: la società del profitto e autoritaria. Le ultime riforme scolastiche sono chiaramente volte ad acuire sempre più la divisione sociale, anche e soprattutto tramite la divisione del lavoro. L’idea di tenere dei contro-corsi di storia vuole mettere in discussione l’operazione politico-ideologica che tramite le celebrazioni dei 150 anni di esistenza dello stato italiano, tende a rinsaldare il nazionalismo. L’unità dello stato non è un’unità della nazione ma rappresenta il dominio delle classi dirigenti e la loro continuità storica. Il mito risorgimentale è costruito per la legittimazione delle classi al governo che come in tutto il mondo ottengono e mantengono il loro ruolo tramite la guerra e l’oppressione. Diamo uno sguardo diverso al passato: la storia che ci propongono è un meccanico concatenarsi di eventi che prevede come punto ultimo la creazione dello stato e della democrazia visti come massimo vertice di civiltà e come miglior meta a cui aspirare. Tutto ciò che succede all’interno della nazione benedetta da parlamento e costituzione, viene presentato come una serie di disordini che comunque vengono ridimensionati. È il caso di rimettere in discussione l’approccio alla storia e di sentirla non come mera cronologia ma come esperienza a cui guardare con tutte le sfumature di ogni momento specifico, per una nostra maggiore consapevolezza del presente e per evitare la strumentalizzazione a fini nazionalistici.
Alla storia della nascita dello stato vogliamo contrapporre le storie delle rivolte, dei movimenti popolari, delle insurrezioni, delle resistenze nell’arco di questi 150 anni. La storia che oggi viene narrata nelle celebrazioni (dalle sedi istituzionali, alle piazze e nelle scuole) è la storia dei potenti, modellata alle necessità di governo dell’oggi, e quindi non fornisce un armamentario critico-concettuale che permetta di farsi un’idea e un proprio giudizio sugli avvenimenti storici e sul presente, né tantomeno alimenta l’immaginazione della possibilità di mutare il suo corso.
Le storie che tratteremo nei contro-corsi sono le esperienze e le speranze che le popolazioni della penisola e delle isole hanno vissuto e per le quali hanno lottato per un futuro di libertà, uguaglianza e solidarietà. Quindi perché i contro-corsi itineranti? Perché siamo contro l’opposizione gerarchica insegnante-allievo, contro un’unica storia, contro l’asetticità e l’aspetto totalizzante dell’ambiente accademico, contro la storia dei padroni, quella istituzionale, contro l’istruzione a pagamento.
Contro il corso della storia, per l’anarchia.

http://circoloberneri.indivia.net

Ore 22.30

Concerto ANTONIO PIGNATIELLO AND ALTER CLAN


Le sue canzoni-poesie sono pellicole sul pentagramma, pennellate di suoni impressionistici, che seguono rotte salmastre e rocce d’Irpinia.
Storie di sconfitte, storie di persone sole ed emarginate, vinte e deluse, abitano e muovono dentro questo universo caotico, precario, e fragile; un universo pieno di intime ferite, profondi contrasti e strazianti fratture.

sai come si svolgono le serate MeryXM?

Rassegna MeryXM

Archivio Audio! !


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

Atom Feed

RICERCA: