Cos'è l'XM24_ ex mercato 24?

2002/04/27 alle 16:32

Con pochi mezzi, e ancora meno soldi, è stato possibile faticosamente in questi anni dar vita a una realtà sociale e culturale, ma anche articolata e plurale, oggi in città e in quartiere pienamente riconosciuta e legittimata dalle centinaia di persone che settimanalmente la attraversano e pertanto ineludibile.
Senza falsa modestia, e con una certa presunzione, affermiamo che oggi in Bolognina, in un quartiere della periferia storica di Bologna, vive un laboratorio sempre aperto e in fermento di nuove forme relazionali, di produzione culturale, di pratiche altre di comunicazione, di partecipazione politica, di valorizzazione delle capacità e competenze delle persone.
Un vuoto sociale e urbanistico, foriero di esclusioni e di scempi sociali e ambientali è stato riempito e riacquistato “un’anima”. XM24 è oggi l’esemplificazione pratica che forme creative e associative affrancate dall’egemonia del pensiero unico neoliberale sono possibili: un esempio, in una parola, di “buona pratica”.

LA SUA STORIA:

1939: inaugurazione del Mercato ortofrutticolo

1994: il Mercato ortofrutticolo viene trasferito al CAAB

L’EDIFICIO VIENE LASCIATO ALLABBANDONO

2002: l’esperienza di autogestione denominata Contropiani, nata in via Ranzani nel 2000, trasloca negli spazi dismessi dell’ex Mercato, o meglio di una sua parte, per dar vita al progetto-percorso Ex Mercato 24 (XM24)

Della originaria destinazione d’uso dello spazio, XM24 conserva e fa rivivere l’idea del Mercato, quale luogo pubblico di scambio e di produzione. E’ in questo spazio vuoto, dismesso, abbandonato al degrado urbano, utilizzato come discarica pubblica da molti che si colloca l’esperienza di produzione di senso che abbiamo denominato XM24. In uno spazio urbano sempre meno pubblico e arido sul piano sociale, un gruppo di “ragazzi”, più o meno giovani, assume su di sé la bizzarra e incerta sfida di costruire un luogo di produzione culturale e di partecipazione politica e sociale dal basso. Sfruttando la struttura architettonica dello spazio a disposizione, in ogni box è nato un laboratorio con una propria progettualità specifica, ma al contempo, metaforicamente (ma sappiamo perfettamente quanto sono materiali le metafore) il piazzale ha funzionato come luogo di contaminazione dei diversi percorsi di sperimentazione di pratiche politiche, culturali, sociali, comunicative.


calendario

31 Jul, 19:00 - Cena benefit per Gaza

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