Cena Benefit per la produzione del documentario "At-Tuwani Project"

2011/05/12 alle 19:30

Smk Videofactory presents:
…Cena Benefit per la produzione del documentario “At-Tuwani Project”

Inoltre:

- Campagna x sostenere la coproduzione collettiva del Tuwani Project
(uscita prevista estate 2011)

- Proiezione di “At-Tuwani Sketches” (Sub ITA – 45’), video premontato in vista dell’uscita del documentario ufficiale

Samir ha solo 12 anni, ma è già un adulto. Ogni pomeriggio, dopo la scuola, porta al pascolo il gregge di pecore della sua famiglia. Samir ha un sogno, tramandato di generazione in generazione: vedere la propria terra e il proprio popolo liberati dalle ingiustizie dell’occupazione militare.
Tutto questo non è un film. Questa è la realtà quotidiana di Samir. Benvenuti ad At-Tuwani, piccolo villaggio di allevatori incastrato nelle aride colline a sud-est di Hebron, nella cosiddetta Area C della West Bank.

Gli abitanti di At-Tuwani vivono in un contesto molto particolare. Da un certo punto di vista, esso rispecchia in maniera simmetrica le difficoltà che accomunano tutto il popolo palestinese dislocato nella West Bank: lo stato di occupazione militare, la mancanza di tutele giuridiche di cittadinanza, gli insediamenti coloniali israeliani in continua espansione e le tensioni che ne conseguono.
Ma, dall’altro lato, esso assume caratteristiche del tutto particolari, rispetto al contesto più generale della Palestina occupata.
Anzitutto perché, in Area C si assiste oggi ad un fenomeno definibile come “normalizzazione dell’occupazione militare”, che produce concretamente un doppio livello di oppressione. Da un lato la violenza legalizzata dell’esercito, e dall’altro la violenza dei coloni, tacitamente autorizzata dallo Stato di Israele. A poche centinaia di metri dal villaggio, infatti, abbiamo l’insediamento coloniale di Ma’on, nato nei primi anni’80, cui segue sull’altura attigua l’avamposto, all’interno del quale sono insediati membri di alcuni dei più pericolosi gruppi extraparlamentari terroristici dell’estrema destra israeliana. La presenza e l’azione di questi gruppi risulta essere la fonte di pericolo maggiore per gli abitanti di At-Tuwani e dei villaggi limitrofi. Attacchi ed incursioni nei villaggi, avvelenamento del bestiame e delle falde acquifere, pestaggi ed intimidazioni, sono all’ordine del giorno, permesse anche e soprattutto da una silente impunità legale garantita da Israele a questi gruppi eversivi.
Ad At-Tuwani le contraddizioni insite nel sistema di apartheid informale costruito nei decenni dalla politica israeliana emergono con tutta la loro forza. Ne è un esempio lampante la scorta dell’esercito israeliano ai bambini dei limitrofi villaggi di Tuba e di Maghayir al Abeed, durante il tragitto da e per la scuola, finalizzata a difendere questi ultimi dagli attacchi degli stessi coloni israeliani insediati nell’avamposto.

In risposta a tutto questo consolidato sistema di ingiustizie, da dieci anni nell’area delle South Hebron Hills, è nato il Comitato di Resistenza non-violenta, diretta espressione della rivolta della classe contadina locale e potente destabilizzatore del duopolio politico Hamas-Fatah.
Conoscere e comprendere la natura e la forza di questo esperimento politico dal basso significa in altri termini entrare in contatto con le radici profonde dell’odierna società palestinese, intuendone le spinte sociali che possano aprire futuri nuovi scenari politici anche e soprattutto in chiave di esaurimento dello stesso conflitto israelo-palestinese.
Storie di resistenza quotidiana, storie di speranze, racchiuse negli sguardi di donne e uomini che sognano di poter donare ai propri figli un futuro di libertà e prosperità.

Smk Videofactory – 2011
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