Solidarietà alla Val di Susa che resiste!

2011/07/04 alle 19:07

Ieri domenica 3 luglio, gli attivisti di tutta Italia insieme agli abitanti della Val Susa, stanchi degli abusi "democratici" del governo, sono scesi nella valle dove ormai da 6 anni si combatte contro quella che è un opera faraonica pensata da chi ha in testa solo il profitto di un manipolo di affaristi e un'economia basata sulla crescita illimitata a discapito della salute della popolazione.

Come era stato pre-annunciato dall'irruento sgombero del presidio permanente NO TAV di qualche giorno prima, ingenti forze dell'ordine hanno sbarrato la strada a quella che era una folla eterogenea. Altro che provocatori, facinorosi, terroristi, per non parlare neanche delle accuse di tentato omicidio: in quella valle vi erano uomini e donne solidali, autorganizzati e ostinati a riappropriarsi della propria terra, delle proprie vite.

L'utilizzo da parte della polizia di strumenti da guerra come i lacrimogeni CS, vietati dalla convenzione di Ginevra, rendono indispensabili maschere antigas per poter rivendicare quelle istanze politiche scelte dalla collettività per il proprio bene. Sono altre le armi usate: proiettili di gomma, sassi e giornalisti del mainstream. Violenza inaudita e disinformazione queste le armi usuali di ogni regime.

In questo quadro alcuni manifestanti sono stati duramente colpiti, riportando fratture a diverse parti del corpo, dagli zigomi alle gambe, arrestati e torturati come Fabiano attivista del Tpo di Bologna che racconta di violenze fisiche, abusi di potere, mancanza di assistenza medica atti a fiaccare il fisico e minacce di morte, soprusi come il rovesciamento di un bicchiere di urina addosso per provarne il morale.

A lui, a tutti le persone arrestate e a tutti i valligiani, uomini e donne di grande coraggio e determinazione, va la nostra più totale solidarietà!

La vostra valle, la nostra valle! SARÀ DURA!

Comunicato @ Spazio Pubblico Autogestito Xm24


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