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Xm24 vs. sexism

2014/04/14 alle 13:32

Ci riguarda. Parliamo del sessismo, questo sconosciuto

Xm24 non è uno spazio neutro, così come non è uno spazio già liberato. Crediamo che definire gli spazi come finalmente "liberati" non sia né realistico né costruttivo: la quotidianità spesso ci dimostra il contrario.

Per noi il processo di liberazione deve essere un percorso formulato a partire da sé e finalizzato al raggiungimento di una dimensione collettiva, possibile solo attraverso quelle che dovrebbero essere delle pratiche quotidiane. Anche per questo il personale è politico. Troppo spesso ci ritroviamo ad affrontare episodi di violenza sessista in chiave emergenziale, come momenti isolati di una quotidianità che crediamo ne sia immune. Ricordiamo invece quanto questo percorso sia un terreno accidentato in cui anche le modalità stesse di discussione possono diventare un ostacolo se prima non si ha un concetto condiviso di cosa significhi “sessismo”. Come libertar* crediamo che qualsiasi pratica che preveda prevaricazione sia specchio della cultura dominante a cui ci contrapponiamo. Il sessismo è tra le sue radici e noi non ne siamo liber*. Per questo rifiutiamo di delegare l'antisessismo solo ad alcune soggettivita'e ci impegniamo collettivamente a costruire uno spazio vivibile da donne, queer e trans*.

Antisessimo è anche anticapitalismo ed anti-autoritarismo. Autogestione significa perciò complicità di chiunque attraversi e sia attivista di questo spazio, e che di esso si faccia responsabile. Ci assumiamo politicamente la responsabilità di ogni episodio di violenza di genere e scegliamo di confrontarci ogni giorno e dovunque con i fantasmi del potere che introiettiamo.

Vogliamo parlare di consenso, di rispetto, di confronto orizzontale, di tutte quelle pratiche che ci permettono di decostruire i nostri comportamenti, anche i più intimi, in modo da poterne leggere in chiave politica le conseguenze collettive. Perché c'è bisogno di re-immaginarci insieme agli spazi che attraversiamo, di accoglierci come differenti sensibilità, e di riappropriarci di pratiche sovversive e contaminanti.

Nessuno può chiamarsi fuori, soprattutto nelle nostre realtà. Chi attraversa in qualsiasi modo i nostri spazi deve farsi consapevole scardinando le relazioni di biopotere, e condividere percorsi di co-educazione all'antiautoritarismo e all'antisessismo. In questo senso rigettiamo ogni pratica punitiva ma piuttosto promuoviamo la crescita individuale e quindi collettiva di ognuno.

Solo attraverso una presa in carico collettiva ci rendiamo protagonist* della liberazione dei nostri corpi e relazioni. Per questo rivendichiamo la favolosità dei nostri desideri fondando la nostra etica sul consenso e sull'autogestione. In Xm24, così come in qualsiasi altro spazio che attraversiamo, noi scegliamo di non delegare.

I nostri corpi sono strumenti di liberazione, Con i nostri corpi la rivoluzione sta venendo. Xm24 vs sexism


XM24 loves ATLANTIDE

2014/04/04 alle 22:59

Il comune di Bologna e il quartiere Santo Stefano intimano allo storico
Spazio cittadino Atlantide di lasciare nei prossimi quindici giorni il
cassero di Porta Santo Stefano, occupato e autogestito  da oltre 15 anni.
Lo fa appellandosi a un articolo del codice civile, l’ 823 e ss., che
viene utilizzato solitamente  per confiscare i beni in possesso alla mafia
e alla criminalità organizzata, e la cui finalità è quella di assicurare
nuovamente alla collettività il godimento di un bene.

XM24 come Spazio Sociale Autogestito guarda con orrore a questa
applicazione del codice civile: da sempre convint*  che gli spazi sociali
siano un bene comune della città, come si può privare la collettività di
un luogo prezioso come Atlantide?

Svuotarlo per ridarlo alla città? E dove vanno a finire  i contenuti, i
corpi, i desideri che da 15 anni assicurano alla città di arricchirsi
attraverso la produzione  di idee, iniziative, discussioni e battaglie
civili e sociali che hanno permesso una politica di vere pari opportunità,
di femminismo e antisessismo radicale, di lotta ai modelli patriarcali e
di affermazione dei diritti LGBTQ?

Questi 15 anni hanno reso inoltre Atlantide capitale italiana
dell'autoproduzione con concerti punk in cui la differenza tra artista e
pubblico è azzerata e dove la comunità D.I.Y trova un vero luogo dove fare
rete, intercettando fenomeni underground che non hanno spazio nei canali
mainstream  e proponendo un'idea di musica e cultura totalmente distaccata
dal fattore economico di mercato e compravendita.

La lettera inviata dall' accoppiata comune/quartiere è l’ennesimo passo
tragicomico di un iter iniziato con un bando che ha sottratto lo spazio al
suo legittimo contenuto, che è appunto Atlantide e a tutt* coloro che lo
hanno attraversato e fatto vivere  in questi anni.

Quello stesso comune e quello stesso quartiere che, contemporaneamente,
legittimano con il loro silenzio la presenza di quel covo di intolleranza,
odio, razzismo, squadrismo e omofobia quale è la sede dei fascisti del
terzo millennio di casa pound, a poche centinaia di metri dal cassero di
porta santo stefano.

Forse da parte di questa giunta (di) sinistra c'è un tardivo desiderio di
'fare come la russia' avallando fascisti xenofobi e intanto togliendo a
gay lesbiche, trans e punk la visibilità e la vivibilità?

E che dire della connivenza, sempre di questa giunta, con una presidenta
di quartiere filofascista?  Ricordiamo a queste persone che la città di
Bologna molte volte ha gridato un semplice concetto: 'Frocie sempre
fascisti mai!!'

Se amministrazione e quartiere pensano che  la legittimità burocratica con
cui si travestono possa finire un’esperienza così longeva, importante e
necessaria  per noi tutt*, hanno fatto male i conti.

Affinché Atlantide, i collettivi che ne fanno parte e la sua straordinaria
ricchezza rimangano lì dove sono ancora per millenni, invitiamo tutte e
tutti a partecipare alle prossime iniziative a sostegno di Atlantide, tra
cui il corteo del prossimo 11 aprile.

Atlantide è di tutte e tutti e con tutte e tutti se la dovranno vedere
coloro che si avvicineranno a Porta Santo Stefano per portacelo via.


SOLIDARIETA’ ATTIVA ALLA FAVOLOSITA’ ATLANTIDEA
Spazio Sociale Autogestito  XM24


Corso di balli popolari: tutti i mercoledì dalle 21.00 alle 23.00

2014/03/26 alle 21:00


Orario Attività Settimanali

calendario

18 Apr, 18:00 - Queens Of Chaos fest + Consexuality Party
21 Apr, 12:00 - Campagna "nessuno spazio ai fascisti": LUNETTA LIBERA e RESISTENTE!!! c/o parco Lunetta Gamberini
25 Apr, 22:30 - ★★★BEYOND THE LIBERATION★★★ antifascist elettro techno queer party
27 Apr, 18:00 - Festa dei balli popolari
07 May, 22:00 - Istituzioni totali - Presentazione Infoshock Xm24
30 May, 22:30 - Serata benefit Cotechino d'oro
31 May, 22:00 - Serata benefit SIM (Scuola Italiano con Migranti XM24)
07 Jun, 22:30 - Serata benefit On The Move

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