Mercoledì 15 e giovedì 16 febbraio
Nell’ambito della Decade di Xm24-dieci anni di autogestione
MeryXm e Teleimmagini presentano
Portare il cinema là dove le cose accadono. In ricordo di Alberto Grifi
«Vorrei dire qualcosa su questi ragazzi ai quali ho chiesto di intervenire a questo convegno perché:
Uno, il loro lavoro registra una socialità in trasformazione che produce i propri linguaggi tanto come soggetto politico che come rappresentazione mediatica di sé, nei momenti di lotta.
Due, perché l'attività di questo gruppo si sviluppa dove la vecchia controinformazione si fermava: la distribuzione, oggi resa possibile dalle reti telematiche.
Tre, perché spinte e modi di produzione che questo gruppo sperimenta, provengono da un'eredità che assomma senza demagogia le indicazioni delle avanguardie storiche.
Infine, perché anche quando divenisse virtuale, la tensione alla libertà e alla sovversione che vive nel cuore di tutti i popoli, ma non in quello dei loro governanti, tornerà sempre ad essere reale sulle barricate».
(Alberto Grifi, 2000)
Giovedi 16 febbraio
ore 20:30
Intervento introduttivo di Alessandra Vanzi
A seguire proiezioni dei film di Alberto Grifi:
A proposito degli effetti speciali (2001)
Sull’eredità lasciata al cinema underground dalle avanguardie storiche
Autoritratto Auschwitz/L'Occhio è per così dire l'evoluzione biologica di una lacrima (2007)
Si susseguono immagini diverse in un film-saggio che inchioda gli spettatori alla realtà.

