Progetto Colombia

2005/09/03 alle 12:28

CONTESTO
In Colombia c’è guerra da più di cinquanta anni. Gli attori del conflitto sono le forze regolari dello Stato, gli eserciti paramilitari, e i gruppi guerriglieri. Le principali guerriglie sono due: le FARC, di ispirazione marxista (16.500 uomini, secondo dati delle Nazioni Unite) e l’ELN (4.500 uomini). Negli eserciti paramilitari militano più di 10.000 uomini, oggi coinvolti in un controverso processo di smobilitazione.
La pace è una speranza che sopravvive alla barbarie e ai massacri che si producono ogni giorno, in Colombia; sopravvive, attraverso l’azione dei difensori dei diritti umani, dei contadini, dei leader sociali, al regime di impunità e alla politica militarista del governo di Alvaro Uribe Vélez.
Come si legge in un report delle Nazioni Unite:

Colombia es un país que no se resigna. Muchos quizá no lo perciban. Pero créanme: aquí hay más solidaridad que barbarie; más imaginación que rabia, y más resistencia a la guerra que desconfianza en la paz. También hay mucha tenacidad, confianza y, sobre todo,esperanza, a pesar del sufrimiento, las evidencias de la violencia y los desencantos que nos afectan día trasdía. Lo expresan por igual empresarios, políticos, gobernantes, líderes sociales, defensores de derechos humanos, periodistas, investigadores, religiosos, diplomáticos, y hasta los que
siguen combatiendo. Y aunque haya divergencias o matices en las
interpretaciones, prioridades, procedimientos, percepciones de sus roles y de sus sueños a largo plazo, el objetivo es el mismo: vivir en paz, con todo lo que supone (Report UNDP, Callejón con salida: 2003).

In Italia, peró, la Colombia delle vittime 30.000 morti violente l’anno – è sempre stata invisibile. Puó apparire fugacemente sui giornali e nei noticieros, ma bisognava volerla cercare e trovare a tutti i costi. Oggi non è più possibile continuare a non vedere perché, oltre ad essere ingiusto verso i colombiani, la situazione continua ad aggravarsi. Chiuse le porte al dialogo, il presidente Uribe –eletto con lo slogan ‘Mano dura e cuore grande ha puntato sulla soluzione militare al conflitto. La sua linea dura di scontro con la guerriglia adottata ha portato ad un maggior coinvolgimento della popolazione civile nel conflitto.

A questa disinformazione che copre la realtà del conflicto armado
colombiano vuole rispondere il progetto di Teleimmagini e IPO.

CHE COS’E’ l’IPO. CHE COS’È TELEIMMAGINI
L’Osservatorio Internazionale di Pace (IPO) è un movimento internazionale senza fini di lucro, aconfessionale e indipendente da qualsiasi partito o movimento politico. La missione di IPO è offrire accompagnamento a comunità contadine che portano avanti proposte di resistenza nonviolenta al conflitto armato in Colombia.
L’accompagnamento che IPO fornisce alle comunità vuole offrire protezione attraverso la presenza di persone internazionali, le quali generano negli attori armati meccanismi di dissuasione dalla violenza. Inoltre, l’accompagnamento mantiene una componente tecnica, nella misura in cui IPO cerca di mitigare alcune delle carenze più urgenti delle comunità, in aspetti basici di salute, igiene, alimentazione, educazione, formazione, agronomia, e qualsiasi altro campo che la comunità consideri necessario.Infine, attraverso varie strategie di accompagnamento politico,
IPO appoggia il rafforzamento del processo organizzativo delle comunità, sempre nel rispetto dei principi di autonomia e autodeterminazione dei processi contadini.

Teleimmagini è un collettivo di esperti nella comunicazione alternativa, con sede in Bologna.
Nasce come uno spazio per fare e socializzare la comunicazione dal basso, attraverso una condivisione di risorse e tecnologie. Mettere in condivisione saperi per arricchirsi di esperienze fra persone che sono da sempre esclusi dal mainstream della comunicazione e dalla partecipazione politica e sociale all’ amministrazione dei territori, è il campo di azione di Teleimmagini.

IL PROGETTO DI COMUNICAZIONE
Il Progetto di comunicazione è nato a partire dalla collaborazione
professionale tra il gruppo di mediattivisti di Teleimmagini e IPO.
Vista la tragica situazione del conflicto armato colombiano, i
professionisti di Teleimmagini hanno ritenuto indispensabile portare un sostegno concreto, a partire da specifiche esperienze, a chi sta portando avanti esperienze di ricostruzione di socialità come popolazione civile.
Attraverso questo progetto Teleimmagini e IPO vogliono portare in Colombia un supporto tecnico-formativo per documentare quella che è l’attuale situazione del paese, e formare altri operatori nel settore della comunicazione.

OBIETTIVI
Il progetto di comunicazione si svilupperà nell’arco di 6 mesi a partire dal luglio del 2005. In questo periodo tre troupe di due persone con competenze informatiche e documentaristiche alterneranno la loro presenza sul territorio sostenuti logisticamente dai membri dell’equipe permanente dell’IPO.
Tre sono gli obiettivi fondamentali del progetto: formazione,
documentazione e fornitura tecnologica.

FORMAZIONE: in base alle nostre passate esperienze abbiamo consolidato l’idea che la formazione debba mirare innanzitutto allo sviluppo di processi formativi autonomi. In pratica i gruppi di lavoro che verranno formati dovranno essere in grado di proseguire da soli, realizzando nuovi e molteplici gruppi di lavoro. Con questo intento formeremo dei primi gruppi di lavoro (a cui parteciperanno sia personale dell’IPO che mediattivisti locali) che si applicheranno su questioni pratiche del mediattivismo: istallazione di un media center, uso delle telecamere e
tecniche di documentazione sul campo, montaggio, compressione dei filmati per renderli utilizzabili su internet, gestione di siti web di
comunicazione indipendente;

DOCUMENTAZIONE: con il sostegno dell’IPO visiteremo varie comunità contadine colombiane. Nostro intento è quello di raccogliere materiale documentario su questo viaggio (sia filmato che fotografico) e della nostra permanenza nelle comunità. Questo materiale, che di per se ha un’importantissimo valore di documentazione storica, in totale e piena condivisione con le realtà che supporteranno questo progetto, sarà
destinato a molteplici utilizzi. Innanzitutto ci impegniamo a realizzare un film documentario della durata ipotetica di 50 minuti che racconterà in modo semplice ma approfondito l’interessantissimo progetto delle comunità contadine colombiane. Attraverso le immagini girate nelle comunità e le
parole di chi queste esperienze le sta vivendo, il film sarà uno
strumento fondamentale per poter diffondere a livello internazionale il lavoro di ricostruzione sociale, pacifica e dignitosa, che le popolazioni della Colombia stanno portando avanti. Il film quindi verrà presentato a tutti i festival che si occupano di documentari e reportage, ma soprattutto ci impegniamo, attraverso anche l’appoggio di chi sosterrà
questo progetto, a presentarlo in occasione di specifiche iniziative
sulla questione colombiana, dai centri sociali, alle scuole, a pubbliche manifestazioni. In secondo luogo il materiale raccolto sarà patrimonio d’archivio e sarà quindi catalogato e archiviato in modo da facilitarne il libero accesso a chiunque sia interessato all’argomento. Infine dal materiale raccolto possono essere tratti prodotti specifici, come interviste, foto particolari, che possono essere utilizzati per supportare campagne di informazione sulla situazione colombiana;

FORNITURA TECNOLOGICA: intendiamo portare in Colombia una serie di attrezzature tecnologiche fondamentali per la costruzione di un efficiente media center a Bogotà che non solo potrebbe essere punto di riferimento per i mediattivisti locali, ma ci impegneremo affinché funzioni da luogo di formazione aperta e partecipata per chiunque sul territorio abbia voglia di intraprendere progetti di comunicazione indipendente. In un secondo momento, quando già i primi gruppi di lavoro saranno autonomi, parte del materiale fornito a questo media center potrà spostarsi, a secondo delle necessità, ma soprattutto delle possibilità logistiche, nelle comunità, dove servirà, ancora una volta, sia da luogo per la diffusione delle informazioni, sia da spazio di formazione per ulteriori gruppi di lavoro.

Segue qui di seguito un elenco sommario del materiale tecnico che
intendiamo acquistare per portare in Colombia:
2 computer con possibilità di acquisizione ed elaborazione di materiale
audiovisivo;
3 telecamere miniDV;
3 macchine fotografiche digitali;
3 registratori audio con relativi microfoni;

connettori, cavi e accessori vari per computer, telecamere e macchine
fotografiche.

TEMPI PREVISTI
Il progetto si svilupperà nell’arco di sei mesi, da luglio a dicembre del 2005. Durante questo periodo daremo costantemente comunicazione degli sviluppi del progetto, soprattutto attraverso internet e il sito web dell’IPO che contribuiremo a realizzare e tenere aggiornato rendendolo efficace strumento di informazione e comunicazione. Le informazioni e la documentazione raccolte durante questo periodo saranno costantemente archiviate, catalogate e rielaborate da chi seguirà il progetto da Bologna. Sarà quindi disponibile e utilizzabile in questo periodo una serie di materiale di carattere informativo e documentario. Al termine dei sei mesi, cominceremo a lavorare alla realizzazione del documentario che sarà pronto, in duplice versione italiana e inglese, entro la fine di febbraio del 2006.

COSTI
Abbiamo preventivato per l’acquisizione del materiale tecnico
indispensabile alla realizzazione del media center, per l’attività
formativa e per la realizzazione del documentario, una spesa di circa 50 mila euro.


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