Vogliamo Abitare, vogliamo auto-organizzarci, vogliamo vivere!

2013/11/02 alle 12:00

Lo scenario è palese! Occorre avere le mani impastate nel marcio e gli occhi coperti dal denaro per non accorgersi del progressivo degrado delle attività e dei servizi sociali proposte nel territorio.
Mentre le destre populiste neofasciste, per mano dell'ormai noto sgherro Galeazzo Bignami, continuano a chiedere sicurezza consigliando addiritura l'esercito nelle strade, mentre si continua a pensare di costruire opere inutili e palazzi faraonici, le scuole, gli ospedali, gli asili cadono a pezzi. Studenti, disoccupati, precari, pensionati e migranti si trovano a dover lottare per arrivare a fine mese.
 
Una grossa manifestazione come quella del 19 ottobre a Roma, seppur appesantita dai media e dalla politica attraverso l'agitazione di spauracchi infondati, ha urlato a gran voce la necessità di riappropriazione da parte delle classi sfruttate del diritto alla casa e all'abitare. A Bologna, prima e dopo la manifestazione, sono sorte diverse occupazioni, proprio a confermare questa necessità.
Anche la questura riconosce come impellente la questione abitativa e il magma che ribolle nelle viscere della gente, ma lo fa - come suo solito - rispondendo a difesa del potere costituito. Anche in questa occasione infatti un dispositivo di legge sta permettendo ad un questore infallibile (come già fu il Preziosa) di individuare, secondo il suo unico e soggettivo criterio ed arbitrio, chi è pericoloso ed espellerlo mediante foglio di via.
 
Come se allontanato chi alza la testa, il problema sparisse. Vedrà che si sbaglia!
 
Ci sentiamo solidali con tutte queste occupazioni per ciò che reclamano, per ciò che simboleggiano e per ciò che potrebbero innescare sulle genti che sentono la medesima necessità.
 
Contro ogni sgombero! Basta sfratti! Basta speculazione!

Spazio Pubblico Autogestito Xm24


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

Atom Feed

RICERCA: