» venerdì, 19/12/2014

XM loves ATLANTIDE

Il comune di Bologna e il quartiere Santo Stefano intimano allo storico Spazio cittadino Atlantide di lasciare nei prossimi quindici giorni il cassero di Porta Santo Stefano, occupato e autogestito da oltre 15 anni.

Lo fa appellandosi ad un articolo del codice civile, l’ 823 e ss., che viene utilizzato solitamente per confiscare i beni in possesso alla mafia e alla criminalità organizzata, e la cui finalità è quella di assicurare nuovamente alla collettività il godimento di un bene.

XM24 come Spazio Sociale Autogestito guarda con orrore a questa applicazione del codice civile: da sempre convint* che gli spazi sociali siano un bene comune della città, come si può privare la collettività di un luogo prezioso come Atlantide?

Svuotarlo per ridarlo alla città? E dove vanno a finire i contenuti, i corpi, i desideri che da 15 anni assicurano alla città di arricchirsi attraverso la produzione di idee, iniziative, discussioni e battaglie civili e sociali che hanno permesso una politica di vere pari opportunità, di femminismo e antisessismo radicale, di lotta ai modelli patriarcali e di affermazione dei diritti LGBTQ?

Questi 15 anni hanno reso inoltre Atlantide capitale italiana dell’autoproduzione con concerti punk in cui la differenza tra artista e pubblico è azzerata e dove la comunità D.I.Y trova un vero luogo dove fare rete, intercettando fenomeni underground che non hanno spazio nei canali mainstream e proponendo un’idea di musica e cultura totalmente distaccata dal fattore economico di mercato e compravendita.

La lettera inviata dall’ accoppiata comune/quartiere è l’ennesimo passo tragicomico di un iter iniziato con un bando che ha sottratto lo spazio al suo legittimo contenuto, che è appunto Atlantide e a tutt* coloro che lo hanno attraversato e fatto vivere in questi anni.

Quello stesso comune e quello stesso quartiere che, contemporaneamente, legittimano con il loro silenzio la presenza di quel covo di intolleranza, odio, razzismo, squadrismo e omofobia quale è la sede dei fascisti del terzo millennio di casa pound, a poche centinaia di metri dal cassero di porta santo stefano.

Forse da parte di questa giunta (di) sinistra c’è un tardivo desiderio di ‘fare come la russia’ avallando fascisti xenofobi e intanto togliendo a gay lesbiche, trans e punk la visibilità e la vivibilità?

E che dire della connivenza, sempre di questa giunta, con una presidenta di quartiere filofascista? Ricordiamo a queste persone che la città di Bologna molte volte ha gridato un semplice concetto: ‘Frocie sempre fascisti mai!!’

Se amministrazione e quartiere pensano che la legittimità burocratica con cui si travestono possa finire un’esperienza così longeva, importante e necessaria per noi tutt*, hanno fatto male i conti.

Affinché Atlantide, i collettivi che ne fanno parte e la sua straordinaria ricchezza rimangano lì dove sono ancora per millenni, invitiamo tutte e tutti a partecipare alle prossime iniziative a sostegno di Atlantide, tra cui il corteo del prossimo 11 aprile.

Atlantide è di tutte e tutti e con tutte e tutti se la dovranno vedere coloro che si avvicineranno a Porta Santo Stefano per portacelo via.

SOLIDARIETA’ ATTIVA ALLA FAVOLOSITA’ ATLANTIDEA
Spazio Sociale Autogestito XM24