» mercoledì, 02/12/2020

IL BANDO…LO DELLA MATASSA

Iniziamo dalla realtà dei fatti. Da sedici anni Xm24 esiste come presidio sociale e solidale in Bolognina, attraversato ogni giorno da decine e decine di persone che ne confermano la necessità: non serve un bando per legittimare la nostra esistenza, sono le nostre stesse attività come spazio pubblico autogestito a farlo.
Da due anni a questa parte assistiamo basiti a dichiarazioni incredibili da parte della giunta comunale sul futuro di Xm24: dalla proposta di una caserma dei Carabinieri (smentita dallo stesso Ministero dell’Interno), passando per quella della Casa della Cultura (negata dagli stessi scrittori), a quella dell’associazionismo, della disabilità.
Pochi giorni fa è spuntata l’ultima (per ora)ipotesi: il comparto di Xm24 sarà destinato alla realizzazione di case popolari! Chi potrebbe opporsi ad un così nobile fine!?
Certo però, ci vuole del fegato a pensare di trasformare ad uso abitativo un immobile, posto sotto tutela perché di interesse storico, praticamente senza finestre per tre lati, costruito in spesso cemento armato e diviso in piccole stanze; struttura funzionale per le esigenze di un ex-mercato cittadino. Situato in via Fioravanti 24, proprio nel mezzo tra il fallimento dei faraonici progetti speculativi della Trilogia Navile (in cui i tanto sbandierati interventi di edilizia abitativa popolare, calmierata e protetta, son ben lungi dal vedere conclusione) e l’immobile Acer all’angolo tra via Barbieri e via Fioravanti, praticamente ultimato da anni e nonostante questo ancora vuoto e chiuso. Il tutto a pochi passi dall’Ex-Telecom, in procinto di divenire Student Hotel, “grazie” ad uno sgombero simbolo dell’incapacità e della spietatezza politica cittadina nel gestire l’emergenza abitativa.
Inoltre è importante ricordare come perfino l’esperienza del Laboratorio Bolognina, promossa dal Comune, conclusasi appena un anno fa, aveva registrato la volontà comune, da parte dei cittadini e delle associazioni del quartiere coinvolte, di destinare gli spazi di Xm24 in qualunque caso, sempre e solo ad un uso sociale: che le innumerevoli attività che si svolgono giornalmente all’interno di Xm24, autogestite libere gratuite accessibili a tutti, corrispondano già ad un’idea di uso sociale dello spazio, a noi pare evidente (e a dire il vero pare evidente anche a chi, in malafede, in modo strumentale, vuole dividere attività buone da altre presunte cattive).
La nuova presa di posizione del sindaco di fatto cancella gli incontri di questo Laboratorio, cancella gli incontri che avevamo avuto precedentemente con esponenti della giunta comunale e cancella, quindi, l’operato di figure appartenenti alla sua stessa parte politica. Come è possibile interfacciarsi ad un interlocutore che cambia continuamente volto e opinione? Xm24 negli anni non si è mai sottratto al confronto e continua ad essere disponibile.
A detta del sindaco, “persone e associazioni che fanno cose utili” all’interno di Xm24,  potrebbero partecipare ad un bando per l’assegnazione di uno spazio. Ci teniamo a ribadire alcune questioni in proposito. In una città e in uno stato che hanno fatto degli sgomberi, dei daspo, del decoro, dei decreti Minniti e Salvini i loro unici argomenti, Xm24 è uno Spazio in liberazione condiviso tra quante questi dispositivi vogliono combatterli e distruggerli. Xm24 non può essere messa a bando perchè sfugge alle definizioni e perchè non esistono strumenti adeguati a descriverla, a partire dal presupposto fondamentale di cogliere la centralità di un’assemblea di autogestione, orizzontale e basata sul consenso.
Non esistono “persone e associazioni che fanno cose utili”, ma un unico Spazio in cui chi condivide un’inguaribile desiderio di libertà fondato sull’antirazzismo, l’antisessismo e l’antifascismo può trovare espressione e la cui forma può essere descritta solo se insieme al suo contesto. 
Xm non viene attaccato per i suoi progetti e laboratori, ma per l’ideale politico di cui è fucina pratica e diffusore. L’attacco a Xm è un attacco alla possibilità che esistano realtà autogestite, alla possibilità di poter pensare un mondo diverso, agli strumenti che abbiamo e che ci diamo, agli strumenti che ci prendiamo, per lottare contro questo mondo. L’attacco a Xm24 non è un attacco solo a Xm (come diciamo da sempre), ma è un attacco in linea con quello che questo governo sta facendo, nell’ordine dell’oppressione di ogni forma di dissenso e di solidarietà.
La nostra opportunità sta nell’esistere ora e qui. E nel moltiplicare ora, qui e sempre le possibilità di ciò che è imprevedibile, e l’opposizione all’assoggettamento di entità viventi, come di ogni cosa, al dominio di pochi.
Già nel 2013 i bandi erano considerati uno strumento inadeguato, anche dall’amministrazione stessa, invece oggi se ne torna a parlare. Perché non parlare invece di come riconoscere uno spazio complesso, basato su un’assemblea che è essa stessa luogo decisionale e di incontro, di cui le attività e i progetti hanno coscientemente deciso di essere parte? La convenzione firmata nel 2013 tra Comune e Comitato ESA andava in questa direzione, riconoscendo e tutelando l’autonomia decisionale dell’assemblea di Xm24. Lo abbiamo sempre detto che da quel traguardo non torniamo indietro. Perché non ripartire da lì?
La attivita’ in Xm24 non concorrono per uno spazio: sono lo Spazio! uno Spazio pubblico Autogestito
Xm24 resiste più attivo che mai, raccogliendo nuove forze al punto di strabordare. Senza un passo indietro e senza evitare alcun confronto purché parta dal riconoscimento della autogestione.
Spazio Pubblico Autogestito Xm24

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