Ne' qui ne' altrove

2005/10/22 alle 09:28

NE’ QUI NE’ ALTROVE!

Sono arrivati oggi, di mattina presto, vigili, carabinieri e polizia, per smantellare le baracche del Lungo Reno e liberare Bologna dalla presenza ingombrante di quegli uomini e quelle donne che con la loro clandestinità incrinano la superficie brillante della legalità cittadina. Probabilmente i cantieri edili dove hanno lavorato in nero fino a oggi, per un salario di pochi euro l’ora, hanno finito i loro lavori. Perché funziona anche così, i rastrellamenti cominciano quando il lavoro finisce. Questa è la legalità della legge Bossi-Fini, e questa legalità continua tra le mura del CPT di via Mattei, dove senza dubbio sono già arrivati gli otto rumeni portati via dal Lungo Reno. Ed è ormai chiaro che il CPT di via Mattei è diventato nelle mani della Giunta uno strumento di ordinaria amministrazione delle politiche migratorie della città dell’accoglienza.
Il Coordinamento Migranti Bologna era sul Lungo Reno questa mattina presto, insieme a tutte quelle compagne e quei compagni che in questa città lottano per la libertà dei migranti, affinché lo sgombero non restasse nascosto, una silenziosa operazione di pulizia condotta dalla Giunta cittadina in nome di quella legalità che si chiama legge Bossi-Fini. Per dare voce a quello che è accaduto, vogliamo che il banchetto in piazza Nettuno previsto per domani per promuovere la mobilitazione nazionale contro i centri di permanenza temporanea e la manifestazione del centro nord a Gradisca di sabato 22 ottobre diventi uno spazio aperto di parola per dire con forza NO! alle politiche di questa giunta, agli sgomberi, ai centri di permanenza temporanea e alla legge Bossi-Fini.
Quello che è accaduto a Bologna questa mattina è la quotidianità di migliaia di migranti in ogni parte d’Italia, ed è per questo che la nostra radicale opposizione alla legge Bossi-Fini e a qualunque ipotesi di ritorno alla Turco-Napolitano deve essere presente con forza nel percorso che a livello nazionale, partendo dalla manifestazione a Gradisca di Isonzo e Bari di sabato 22 ottobre, arriverà alla grande manifestazione dei migranti del prossimo 3 dicembre a Roma.
Quello che è accaduto a Bologna questa mattina potrà trovare una risposta forte solo se i migranti e tutto il movimento antirazzista mostreranno in massa la forza politica di un movimento di libertà che non vuole lasciarsi fermare né dalle frontiere né dai confini, né quelli del contratto di soggiorno per lavoro né quelli dei CPT.

L’appuntamento è domani, giovedì 20 ottobre alle ore 17 in piazza Nettuno.

Coordinamento Migranti Bologna e Provincia.



calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

Atom Feed

RICERCA: