Ne sgomberi ne' intimidazioni

2005/11/01 alle 22:01

Ne sgomberi ne’ intimidazioni


Quanto sta accadendo in queste ultime settimane non ci coglie del tutto impreparati: mai abbiamo pensato che il cambio di governo locale che si andava delineando nella primavera del 2004 avrebbe inaugurato una stagione del tutto nuova in città.
Ma come spesso accade, anche in questo caso, la realtà ha superato l’immaginazione e oggi le cronache cittadine ci consegnano una gestione tanto autoritaria quanto miope della cosa pubblica che non avevamo previsto.
Le ruspe utilizzate sul Lungo Reno, le cariche a Palazzo d’Accursio, e ora anche le minacce ai centri sociali delineano uno stile di governo che consegna esclusivamente all’uso della forza la soluzione dei conflitti e dei problemi della città.
L’appoggio politico di Alleanza nazionale e di tutto il centrodestra a questa gestione rappresenta un’ulteriore conferma di un approccio inaccettabile.
La ruspa e lo sgombero diventano gli unici strumenti a disposizione del “nostro” sindaco per rapportarsi a quanto in città sembra incrinare il modello di partecipazione da lui progettato unilateralmente a tavolino.
Come centro sociale non accettiamo e non accetteremo la logica del aut aut che ci viene imposta dall’alto, pur nella disponibilità a confrontarci pubblicamente su quello che è stato il nostro percorso e la nostra esperienza all’interno degli spazi dell’ex Mercato ortofrutticolo.
Più in generale pensiamo che debbano essere riconosciute tutte quelle esperienze che, pur nella diversità dei percorsi, in questi anni hanno trasformato luoghi vuoti, dismessi e abbandonati in straordinari laboratori di produzione culturale e partecipazione sociale e politica dal basso.
A chi intende oggi mettere in discussione queste esperienze e imporre una gestione burocratica e sclerotizzata degli spazi sociali autogestiti ricordiamo che solo i percorsi che nascono dal basso sono in grado di intercettare quelle istanze sociali e di incerta definizione che attraversano la società, mentre è compito dell’amministrazione pubblica mettere a disposizione strumenti e mezzi perchè questo incontro possa prodursi.

Ne sgomberi ne’ intimidazioni.
Solidarietà al Livello 57.

XM24

“...Disoccupate le strade dai sogni
ed arruolatevi nella polizia
ci sarà bisogno di partecipazione (ed è questo il modo)
al nostro progetto di democrazia
disoccupate la strada dai sogni
e continuate a pagare l’affitto
ed ogni carogna che abbia altri bisogni
dalla mia immensa bontà sia trafitto”

assemblea


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