05/12/08 Solidarietà ai compagni di Venaus

2005/12/10 alle 22:08

Le violente e ingiustificabili cariche della polizia avvenute ieri notte contro il presidio di Venaus non fermeranno il grande movimento di opposizione alla TAV. Gli scioperi delle fabbriche piemontesi, i blocchi di stazioni e autostrade, i cortei e i presidi in molte città, se costituiscono un’immediata espressione dell’indignazione per l’inqualificabile atteggiamento di polizia e governo, sono anche il segno di un movimento che cresce, che non vuole essere arrestato. Alla gestione autoritaria delle politiche pubbliche, alla realizzazione unilaterale di opere di cementificazione dal devastante impatto ambientale, dagli enormi costi economici e sociali, migliaia di uomini e donne stanno rispondendo rivendicando e agendo in prima persona quelle istanze sociali che nei territori trovano la propria origine. Convinti che nè dai manganelli e dalle ruspe della destra, nè dalla concertazione tra poteri forti della sinistra possa giungere la soluzione dei conflitti, crediamo che l’autorganizzazione dal basso a cui stiamo assistendo in Val di Susa, come in molti altri luoghi, rappresenti la strada per la difesa e la valorizzazione dei terriotori in cui viviamo. Per questo, esprimiamo la piena solidarietà ai compagni di Venaus e saremo presenti alle mobilitazioni in corso contro l’opera di degrado della TAV.

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