((((PRINCIPI E CRITERI DEL MERCATO))))<br>

2006/03/20 alle 15:28

PRINCIPI E CRITERI DEL MERCATO

Principi

Il mercato si configura come luogo di incontro e scambio ed ha come oggetto la commercializzazione di prodotti agricoli freschi e trasformati, beni e servizi che rispondono ai seguenti criteri:

  1. Prodotti il più possibile “locali” (conformemente alla stagionalità e comunque nazionali). La scelta della filiera corta è strategica per ravvivare l’economia locale, favorire un maggior controllo e conoscenza tra produttori e consumatori, riconoscere e stimolare il ruolo ambientale di presidio del territorio dei produttori locali, stimolare colture e culture locali contro la standardizzazione e astrattezza del mercato, ridurre la scala del mercato attuale e i costi che esso comporta (per i trasporti e la logistica delle merci, lo spostamento dei lavoratori e la volatilità del capitale finanziario).

    #Prodotti sani e dal basso impatto ambientale. Ciò significa preferire beni prodotti con tecniche che preservino l’ambiente e la salute di chi li lavora e li consuma. Agricoltura biologica in primis come metodo di produzione e non come nicchia di mercato e/o strumento di controllo e certificazione. La relazione e la conoscenza tra produttori e consumatori sono le migliori garanzie per il consumatore. L’analisi dell’impatto ambientale dei prodotti deve estendersi a tutto il ciclo di vita del bene dalla progettazione ai rifiuti prodotti. Deve essere obiettivo dei produttori impegnarsi concretamente in questa direzione.

  2. Prezzi equi e trasparenti. Sostenibilità economica significa garantire reddito onorevole ai produttori e ottenere prezzi accessibili per i consumatori. Vanno quindi perseguite la trasparenza (con l’indicazione del prezzo sorgente, del produttore e dell’eventuale ricarico applicato) e ridotti al massimo i ricarichi e le spese accessorie (trasporti in primis). Per i beni agricoli prodotti in azienda vanno stabilizzati il più possibile i prezzi dei beni lungo tutto l’arco dell’anno evitando di adeguarsi alle oscillazioni dei prezzi di mercato. Un ragionamento sui costi di produzione e sui prezzi applicati è assolutamente necessario per avviare il dialogo tra produttori e consumatori.
  3. Economia di relazione. E’ il punto più difficile da realizzare e consiste nel sostituire all’astrattezza del mercato la conoscenza diretta e la fiducia. Il mercato deve adoperarsi per favorire l’incontro periodico e la conoscenza (anche mediata ove gli incontri frequenti non siano possibili) tra tutti i soggetti della filiera dal produttore al consumatore. L’obiettivo è quello di uscire dai ruoli e puntare ad obiettivi comuni: lavoro, ambiente, cibo sano e sicuro, solidarietà concreta.

Criteri

Chi
Vendita diretta. E’ privilegiata la vendita diretta per garantire la conoscenza dei produttori, dei prodotti e favorire un prezzo equo (che garantisca i produttori e salvaguardi il potere d’acquisto dei consumatori). Sono ammesse deroghe a tale principio (previa preventiva discussione e accettazione nell’assemblea del mercato) nei seguenti casi:

  • Le aziende non presenti al mercato i cui prodotti sono venduti da terzi abbiano le caratteristiche richieste nella seguente carta e accettino le regole di trasparenza richieste (scheda di autocertificazione, scheda prodotto, prezzo trasparente). Nel caso di vendita di prodotti di terzi è inoltre obbligatorio indicare il prezzo sorgente (o prezzo all’origine) e l’eventuale ricarico applicato dal venditore (vedi scheda prodotto). Sono comunque esclusi dal mercato soggetti che svolgano esclusivamente un ruolo di intermediazione di prodotti agricoli ovvero non producano nulla di proprio.
  • I prodotti abbiano le seguenti caratteristiche:
  • Prodotti di consumo alimentari che per problemi climatici e di stagionalità non è possibile produrre localmente (es.: olio di oliva, agrumi, frutta e verdura nel periodo invernale, ecc. ).
  • Prodotti non presenti nella gamma offerta dai partecipanti al mercato.
  • Prodotti di consumo non alimentari che difficilmente possono essere venduti direttamente dai produttori (es.: detersivi, prodotti per l’igiene e beni di consumo non voluttuari). Le regole applicate per i prodotti agricoli valgono ovviamente anche per gli altri prodotti (scheda produttore, scheda prodotto e prezzo trasparente). In tali casi sono ammessi soggetti che non producono i beni ma svolgono esclusivamente funzione di intermediazione.

Produttori/venditori, caratteristiche:

  • piccoli produttori;
  • locali;
  • vendono prodotti propri. E’ ammessa la vendita di prodotti di terzi purchè le aziende fornitrici (che non hanno la possibilità di vendere direttamente) siano conformi ai principi contenuti nella seguente carta e forniscano scheda di autocertificazione. La vendita di prodotti di terzi è una deroga al principio della vendita diretta che deve essere discussa e approvata nell’assemblea del mercato;
  • coltivano seguendo metodi di produzione che garantiscano prodotti sani e dal basso impatto ambientale (biologico, biodinamico).

_ Cosa_
I beni venduti sono prioritariamente prodotti agricoli freschi e trasformati, in secondo luogo, beni di largo consumo (detersivi, prodotti per l’igiene, ecc.). Eventuali altre tipologie di beni e servizi, spazio consentendo, possono essere proposti all’assemblea del mercato.

_ Come_
Tutte le decisioni relative al mercato sono prese dall’assemblea del mercato che si riunisce senza una periodicità prestabilita, autoconvocata dai suoi membri. Partecipano all’assemblea i produttori e tutti i soggetti interessati.
I nuovi soggetti che intendono partecipare al mercato ne fanno richiesta ad uno dei membri, compilano la scheda di autocertificazione e si presentano all’assemblea del mercato all’uopo convocata.

Dove
Lo spazio all’interno del centro sociale XM24 è autogestito. Ciò significa che i problemi logistici vanno gestiti autonomamente. In particolare vanno autorganizzati dai produttori:

  • turni di pulizia del piazzale ove si svolge il mercato;
  • autogestione dell’accesso attraverso l’individuazione di alcuni soggetti a cui affidare copia delle chiavi del cancello;
  • individuazione di spazi appositi per i furgoni e per le auto all’esterno del piazzale (coordinato con i referenti del centro per i mezzi costantemente parcheggiati).

_ Scheda Prodotto_
Per i beni prodotti direttamente va indicata la tipologia e il prezzo praticato con l’indicazione del prezzo al kg o al litro.
Per i beni di terzi vanno indicati (oltre alla scheda produttore):

  • tipologia del prodotto;
  • produttore;
  • prezzo di vendita per unità e al kg/lt;
  • prezzo sorgente (o prezzo pagato al produttore) per unità e al kg/lt;
  • ricarico praticato.

Particolare attenzione va prestata per i beni trasformati ove si utilizzino materie prime non prodotte in azienda. In tal caso va specificata la tipologia, la provenienza, il produttore e il prezzo sorgente del prodotto.
E’ predisposta una apposita scheda prodotto (allegato 1) in bianco da compilarsi anche a mano ove non sia possibile farlo preventivamente.
Nel caso di prodotti non alimentari (es.: detersivi e prodotti per l’igiene) è necessario farsi consegnare dal produttore una scheda chiara ed esaustiva dei prodotti da esporre al pubblico.

_ Scheda produttore_
E’ predisposta una apposita scheda (allegato 2) con i principali dati dell’azienda che serve come “presentazione” della stessa. Essa va compilata e sottoscritta dall’azienda. La scheda va esposta al pubblico all’atto della vendita dei prodotti. La scheda va compilata anche per le aziende, non presenti al mercato, i cui prodotti sono venduti da terzi.

Autofinanziamento
Il mercato si autofinanzia in due modi.
In primo luogo con il lavoro volontario attraverso l’aperitivo e la bancarella del commercio equo solidale. Il vino e i prodotti utilizzati per l’aperitivo sono acquistati dagli stessi produttori a prezzo “calmierato” in modo che si possa realizzare un margine per l’autofinanziamento. In tal senso il ricavato della vendita di vino al bicchiere e di altri aperitivi, da chiunque effettuata, va devoluta all’autofinaziamento del mercato. I fondi raccolti, previa accettazione dell’assemblea di gestione, servono per la realizzazione di iniziative di promozione della filiera corta, del consumo critico, dell’agricoltura contadina, dell’economia solidale e di tutte le tematiche legate alla pratica del mercato.
In secondo luogo con il contributo volontario dei produttori per:

  • spese e piccoli investimenti per il mercato (tavoli, attrezzature, impianto elettrico, eventuali acquisti comuni di borse e sacchetti in materiale riciclabile, ecc.);
  • promozione del mercato attraverso volantini, spot a radio locali e ogni altra iniziativa volta a far conoscere il mercato (eventualmente la gestione di una newsletter o altro strumento utile);
  • altre ed eventuali.


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

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