05/27 <img src="http://www.videoinflussi.org/volcanofilmfestival/IMM/grifi/o1)%20lui.jpg" border="0" align="left" style="height:50px;width:70px"> sab Proiezioni film e doc. di Alberto Grifi

2006/04/12 alle 03:00

Sabato 27 Maggio : PROIEZIONE DEI FILM DI ALBERTO GRIFI




Quello che ci sta dando ALBERTO GRIFI in questi anni è impossibile descriverlo in poche parole.

Qui articolo e video



ALBERTO GRIFI – BIOFILMOGRAFIA



Nato a Roma il 29 Maggio del 1938 in un’officina dove suo padre costruiva truke e macchine da presa speciali, Alberto Grifi è considerato tra i primissimi autori di quello che fu chiamato “cinema sperimentale italiano”. Pittore, regista, cameraman, fonico, attore, fotografo pubblicitario di aereoplani, mode e arte figurativa, autore di dispositivi video-cinematografici come il “vidigrafo” che nel ‘72 servì per trascrivere su pellicola “Anna”, primo film videoregistrato in Italia, in co-regìa con Massimo Sarchielli, divenuto un cult movie della cultura alternativa post sessantottesca. Presentato poi al Festival di Berlino e alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia nel ‘75; a Cannes nel ‘76.

Autore nel ‘64 con Gianfranco Baruchello della ” Verifica Incerta”, primo film sperimentale italiano; un massacro cinematografico di film hollywoodiani famosi degli anni ‘50, rimontati pensando al Dada; proiettato per la prima volta a Parigi in una saletta di doppiaggio agli Champs Elysées, suscitò l’entusiasmo di Marcel Duchamp, Man Ray, Max Ernst. John Cage, entusiasta della colonna sonora, lo presentò al Moma e al New York Museum of Modern Art. Questo metodo di montaggio, questo “detournement”, fu ereditato da “Blob” molti anni dopo.

Alcuni dei suoi film (Verifica Incerta, Anna, Lia, ecc) vengono periodicamente messi in onda dai Rai tre – Fuori orario.

Tra tanti film e video girati e mai montati, solo alcuni finiti, si possono ricordare questi titoli:

Nel ‘63, lavorando con Carmelo Bene appena arrivato a Roma, e Pepe Lenti, un film girato con 2 macchine da presa, una per mano, su “Cristo ‘63”. Spettacolo teatrale vietato dalla questura, nascosto o distrutto, nessuno l’ha mai potuto vedere.

Nel ‘66 “In viaggio con Patrizia” un viaggio in auto e un viaggio nella poesia fonetica di Patrizia Vicinelli. Musica in diretta di Paolo Fresu.

Nel ‘66 con Perla Peragallo e Leo De Berardinis ha realizzato pezzi dell’Amleto utilizzati per la messa in scena in teatro; altri documenti furono girati a Marigliano.

Nel ‘67 “No stop grammatica” un happening durato 12 ore nella libreria Feltrinelli di Roma. La colonna sonora (svezzamento per background) fu messa insieme dalla folla, ricomponendo, senza ascoltarli, pezzi di pellicola magnetica che erano stati distribuiti in giro. Ci sono quasi tutti i pittori, i registi e gli attori dell’avanguardia romana dell’epoca; e il debutto del gruppo americano MEV (musica elettronica viva).

Poi brevi film dove gli effetti speciali sono usati nel tentativo di costruire una nuova grammatica visiva capace di descrivere “la nuova geografia di percezioni e immaginari sconfinati, l’emergere dei ricordi del lontanissimo passato filogenetico dei nostri progenitori animali” regalo delle sostanze psicotrope: “Transfert per camera verso Virulentia” su un’operazione teatrale di Aldo Braibanti (1966 1967), e “Riuscirà Giordano Falzoni nel ruolo di principe azzurro munito di giochi ottici rotanti a restituire la voglia di vivere alla bella addormentata?” (1971). Questo lavoro si opponeva all’estetismo dei film di cassetta che si preparavano a svendere gli stereotipi dell’avventura hippie usando gli effetti speciali “per insaporire la sbobba insapore di un cinema che non cambiava nella sostanza”.

Condannato parallelamente a Braibanti a due anni di carcere (68-69) fa uscire clandestinamente da Regina Coeli lettere che vengono lette mentre si proiettano film
trovati nei cestini degli scarti nelle moviole. Ne “L’occhio è per così dire l’evoluzione biologica di una lagrima”, 1965 68, insieme a documenti girati da Grifi ad Auschwitz, si vede Monica Vitti che cerca di piangere, scarto del “Deserto rosso” di Michelangelo Antonioni, mentre lo speaker (Carlo Silvestro) legge un documento sulle violenze subìte nel ‘69 da un gruppo di detenuti durante una tradotta carceraria e nel penitenziario di Mamone in Sardegna.

1968 70 Orgonauti, evviva!

Suoi scritti sulle prigioni si leggono ne “Il carcere in Italia” del ‘71 di Ricci e Salierno e ne “La droga e il sistema” del ‘72 di Guido Blumir e Marisa Rusconi.

Ancora nel ‘70 “Non soffiare nel narghilè”, le avventure, tutte da ridere, di un pusher e i suoi clienti alle prese con uno spinello, girate nella comune hippy di Terrasini, vicino Palermo e “A Saro crescono i capelli per amore”. Poi, 1972, “Vigilando reprimere” una fuga dal carcere finita male.

Nel ‘72 in co-regìa con Massimo Sarchielli il già citato “Anna” che tenne il cartellone al Filmstudio di Roma per qualche mese. Girato con il primo videoregistratore portatile “open reel” da un quarto di pollice arrivato in Italia. Uscito nel ‘75, grazie a un’invenzione di Grifi che permise la trascrizione del nastro video su pellicola cinematografica, il film registra il rifiuto di attori e maestranze a sottomettersi all’autorità della regìa e alla sceneggiatura – un pò di appunti scritti da Sarchielli e Roland Knauss – che fu “buttata nel cesso” quando Vincenzo, l’elettricista del film, entrò in campo e ne divenne protagonista. Comparando quel gesto di disobbedienza a un’irruzione proletaria in un salotto borghese, Grifi pubblicò una elaborazione teorica su come, nella norma produttiva, i comportamenti umani vengano immiseriti, filmandoli, perché costretti in una dimensione cinematografica che impone tempi e modi consentiti dall’economia.

Nel ‘76 con un gruppo di “videoteppisti” una produzione di video documenti pressoché inediti sulle lotte e sui comportamenti del proletariato giovanile a Milano, Bologna e Roma; autoproduzione indipendente sostenuta da una teoria critica sull’informazione antagonista a quella di Stato, che si opponeva allo spettacolo dominante per “mettere in circolazione nuovi comportamenti e creatività di quelli che erano i nuovi proletarizzati: avevamo bisogno di un cinema che ci indicasse come strappare dei pezzi di vita autentica a quella falsa del capitale, non di ricordi muffiti nelle cineteche per sopravvivere di ricordi”. (Festival del proletariato giovanile al Parco Lambro, Gli autoriduttori al convegno di antipsichiatria a Milano, ecc.)

Nel ‘77 “Il manicomio” e “Lia” sull’istituzione psichiatrica. E “Il preteso corpo”, un documentario ospedaliero sugli esperimenti di un medicinale fabbricato dalla “Roche” su persone considerate psichiatricamente tarate che provocava una “tempesta vascolare” con orribili convulsioni. I pazienti venivano dimessi quando riuscivano a fare il saluto fascista. Trovato al mercatino della Fiera di Senigallia a Milano, firmato da Grifi come ready made.

Nel ‘78 “Non ci sono spini senza rosé” l’unico di tre film, commissionati da Rai 2, ad essere mandato in onda. “Michele alla ricerca della felicità” sulla condizione carceraria, realizzato con Guido Blumir, fu censurato insieme a “Dinni e la Normalina, ovvero la videopolizia psichiatrica contro i sedicenti gruppi di follia militante”.

Ancora nel ‘78 al Naropa Institute (Boulder Colorado, USA), con Costanzo Allione e Fernanda Pivano un film sulla Beat Generation con Allen Ginsberg, Gregory Corso, Timothy Leary, William Burroughs, Meredith Monk, ed altri.

Nel ‘79 a Parigi ancora con Gianfranco Baruchello, fotografia di “Doux comme saveur”, videoregistrazioni con J.F.Lyotard, Pierre Klossowsky, Felix Guattari, David Cooper, Alain Jouffroy, ecc.

Durante gli anni ‘80 come salariato ha lavorato per appalti Rai (Mixer e altre Testate) e per Compagnie di industria civile negli USA, in America Latina, Africa, Australia e Sud Est Asiatico; in fondo alle fogne di Hong Kong o negli scavi sotterranei per le centrali idroelettriche ai bordi dell’Amazzonia.

Al Massachusset Institute of Technology, Boston USA, ha fatto parte di un team di ricercatori per uno studio sulle interazioni tra immagini cinematografiche di sagome mobili e memorie elettroniche per l’analisi di attività sportive.

Ha realizzato numerose trasmissioni radiofoniche sul funzionamento dei mattatoi e del mass-media.

Nell’87 ha filmato le prove e la rappresentazione al Festival di Todi de “La nostra anima”, la favola di Amore e Psiche di Alberto Savinio, messo in scena per il teatro da Annalisa Foà.

Gli sono state periodicamente dedicate retrospettive dal Filmstudio e dal Beat 72 di Roma, dai Festival di Bellaria, Pesaro, dall’Arsenale di Pisa, dal Museo Pecci di Prato, dall’Achab di Catania, dal Leoncavallo, dall’Università di Architettura e dall’Accademia di Brera di Milano, dal Filmfestival di Genova, dall’Università di Antropologìa di Perugia (Batik) dalla Cineteca Comunale di Bologna, dal DAMS e dal Link di Bologna, dall’Immagine leggera di Palermo, dall’Alambicco di Cagliari, dall’Eliogabalo di Fivizzano (comunicare fa male), dal Museo del cinema di Torino, dal Beaubourg di Parigi (Monter Sampler), ecc. Suoi scritti teorici sono pubblicati da numerose riviste di Cinema.

Dal ‘93 tiene seminari presso Fondazioni culturali, Centri sociali e corsi universitari:

*Dams – Cimes di Bologna; (Cattedra di Monica Dall’Asta, docente storica delle teoriche del cinema)

*Normale di Pisa (Dipart. Storia delle arti e Storia del cinema. Cattedra di Sandra Lischi);

*La Sapienza di Roma (Museo laboratorio di arte contemporanea curato da Bruno Di Marino – Sociologìa, Cattedra di Roberto De Angelis – Storia del Cinema cattedra di Giulia Fanara

*Seconda Università di Torvergata, Roma. Dams, Cattedra di Adriano Aprà,

*Corso superiore di regìa e sceneggiatura a Barbarano Romano per Marco Muller, *Accademia di Brera a Milano (arte e media, Cattedra di Paolo Rosa, Studio Azzurro), ecc.
Molte tesi di laurea hanno per oggetto il lavoro di Grifi.

Nel ‘93, per ricordare l’antica frequentazione del salotto di Cesare Zavattini, “La prima volta che Zavattini provò a usare un videotape”.

Nel ‘94 “Leoncavallo, i giorni dello sgombero”, realizzato con il Collettivo Video del Centro Sociale e Paola Pannicelli, distribuito dalla Manifesto libri. Questo film-denuncia fu, dopo le radio di Movimento, una delle prove generali di comunicazione antagonista autogestita sull’intero territorio nazionale, che ha generato un dibattito e un lavoro collettivo in molte città italiane sulla controinformazione e sulla liberalizzazione detournata delle tecnologìe informatiche.

Numerosi film-intervista sono stati realizzati su Grifi:

*a) Intervista a Grifi (Italo Moscati 1974 con Videobase – Lombardi, Lajolo, Leonardi) per i Programmi Sperimentali Rai),

*b) Intervista a Baruchello, Jean Fançois Lyotard e Grifi (Nico Garrone, 1979 per Rai2)

*c) Intervista a AG con Roberto Silvestri (Paola Pannicelli ‘93),

*d) Seminari di controinformazione al Leoncavallo di Milano, da Radio black out e al Murazzi di Torino (Paola Pannicelli, Angela Buffone e Paolo Bravi 1994)

*e) Videoconversazione con AG (Alessandro Barbadoro e Luca Falorni, Livorno ‘94)

*f) Le macchine di Grifi (Alessandro Barbadoro e Giulia Cerulli ’95, riproposto da Interact con un’intervista a Marco Muller per la 61° Mostra d’arte cinematografica di Venezia)

*g) Intervista a Grifi (Antonio Sanna e Enea Bagiella 1995 per TV cinque stelle)

*h) AG: i telespettatori hanno diritto a un salario… (Eta Beta 1996, trasmissione via satellite dalla Mostra Internazionale Cinematografica di Venezia a cura di Mario Canale)

*i) Ma chi è questo Grifi (Cristina Mazza, Emiliano Battista e Giordana Meyer ’98 – Torino filmfest )

*l) Lezioni di cinema e video, al Pratello, al Dams e al Fioravanti di Bologna (1988-2000)

*m) Trent’anni di oblìo (Silvano Agosti ’98 Rai Ed.)

*n) Dibattito con AG, Gianfranco Pannone, Marina Di Loreto-Planète, Carlo Cresto Dina-Fandango (a cura di Serafino Murri 16 marzo 2000, Rai Sat Cinema)

*o) Grifi una vita a perdifiato (Chantal Personé 2002 Rai Sat),

*p) Dialoghi a distanza – da Alberto Grifi a Blob. Interviste a e su Grifi, a Edoardo Sanguineti, Enrico Ghezzi, Silvano Agosti, Annamaria Licciardello (Maraboshi 2003 ediz. Eliogabalo, “comunicare fa male”)

*q) Schegge di utopia (ritratto di Grifi realizzato da Paolo Brunatto per CultnetworkItalia 2004)

*r) Intervista a AG sulle tecnologie cinematografiche degli anni ’60 (Monica Dall’Asta per il DAMS di Bologna – 12 dic 2004 – fotografia Irene Pantaleo, suono Lia Polizzotti)

Nel ‘96 “Addo’ sta Rossellini?” un film su Alifonso, che fu protagonista del terzo episodio di Paisà (lo scugnizzo che ruba le scarpe al soldato americano). Una riflessione sul neorealismo, girato con Michele Schiavino e Maria Paola Fadda, terzo premio speciale Sony video al Festival di Locarno.

Nel 2001, “A proposito degli effetti speciali”, sul tema dell’eredità lasciata al cinema underground dalle avanguardie storiche; con Alessandra Vanzi (La Gaia Scienza) nel ruolo di Miss Ontophilogenesis, Grifi e Man Ray (girato nel suo studio parigino con Gianfranco Baruchello nel 1970) riflessi in uno specchio deformante. Proiettato alla 58° Mostra internaz. d’arte cinematografica di Venezia (Nuovi Territori) nel 2002.

Inoltre nel 2002 “Urla Mute” una performance di Alessandra Vanzi, messa in scena nella Certosa di San Lorenzo in Padula durante la mostra Le Opere e i Giorni ideata e curata da Achille Bonito Oliva. Quattro diverse vestizioni, quattro tipi di vessazioni: le donne afgane che si dipingono le unghie e si truccano gli occhi prima di essere imprigionate nei burka, le nuove kamikaze palestinesi che indossano cinture al tritolo insieme alla biancheria intima, le ragazze dell’est spesso laureate costrette a battere il marciapiede, le donne del ricco occidente spinte all’anoressia dall’abbrutimento psichico, impastoiate nel lusso capitalista che impone un modello estetico-seduttivo che sembra frutto di una libera scelta ed è, invece, un diktat del mercato.

Recentemente Grifi, nella Fondazione Baruchello e con la Società Interact, ha progettato e costruito dei macchinari per la rigenerazione del nastro videomagnetico deteriorato per invecchiamento, in un laboratorio dedicato allo scopo di salvare il vecchio rvm analogico “open reel” su piattaforma digitale.

Nel 2004 la Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia in partnership con la Fondazione Prada, su progetto di Marco Muller, ha collaborato al restauro dei negativi di Verifica Incerta e di Transfert per Camera verso Virulentia, trasferendoli su nastro video Sony HD

La voce Grifi e il titolo del suo film più famoso “Anna”, sono citati nella quasi totalità delle enciclopedie sul cinema. Tra le più note si ricordano:

Le garzatine cinema
A cura di Gianni Canova
Garzanti – 5 Novembe 2002

Dizionario di tutti i film
A cura di Pino Farinotti
Garzanti -5 Novembre 2002

Dizionario del cinema italiano- I registi
A cura di Roberto Poppi
Gremese editore – 2000

Storia del cinema
A cura di Gianni Rondolino
Utet editore – 2000

Dizionario storico dei film
A cura di Gianni Rondolino
Utet editore – 1996

Storia del cinema italiano
Edizioni Bianco e nero
Marsilio Editore
……….
Dizionario dei film
Il Morandini
Di Laura, Luisa e Morando Morandini
Zanichelli editore – 2004

Dizionario dei film 2004
Il Mereghetti
Baldini Castoldi Dalai editori

Dizionario dei registi del cinema mondiale – 2° volume
A cura di G.P. Brunetta
Einaudi editore – 2005

BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE DI E SU ALBERTO GRIFI
(da quotidiani, settimanali, riviste specializzate di critica cinematografica, saggistica e libri) Tra alcune centinaia si citano:

Piero DALLAMANO:
Cinema sperimentale ( sulla Verifica incerta )
PAESE SERA – 4 Settembre 1965

Umberto ECO: (libro)***
Il romanzo sperimentale – Gruppo ’63 ( sulla Verifica incerta )
Feltrinelli, 1965

Francesco PEREGO:
Film d’avanguardia sui delitti dei nazisti
GAZZETTA DEL POPOLO – 17 novembre 1968

Fernanda PIVANO: ***
Manovelle fuori canale – i filmatori italiani da underground a indipendenti a collettivi
DOMUS n°477, agosto 1969
Gianni Mazzocchi editore agosto 1969

Roberto ALEMANNO: ***
Auschwitz ieri e oggi
L’UNITA’ – 5 novenbre 1970

Alberto GRIFI: (libro)***
Brani scritti a Regina Coeli pubblicati ne “Il carcere in Italia” di
Aldo RICCI e Giulio SALIERNO
Einaudi, 1971

Alberto GRIFI: ***
Italie dernieres mesures ( su Transfert per camera )
L’HUMIDITE n°6, novembre 1971

Alberto GRIFI: (libro) ***
Brani pubblicati ne “La droga e il sistema” di
Marisa RUSCONI e Guido BLUMIR
Feltrinelli, 1972

Francesco PEREGO: ***
Viaggio nell’underground italiano – la contestazione culturale
QUI GIOVANI – Aldo Palazzi Editore, 10 maggio 1973

Alberto GRIFI: ***
Incontro sul videotape – Dialogo con Massimo Sarchielli a proposito di “Anna”
Quaderno informativo su “l’altro video”
9° MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA – Pesaro, 12/19 settembre 1973
Sirio LUGINBUHL: (libro) ***
Cinema underground oggi
Images 70
Mastrogiacomo editore, 1974

Raffaele PERROTTA:
La ricerca filmica su “Anna”
Supplemento letterario a cura di Vincenzo Accame
LE ARTI – n° 2 anno XXIV – febbraio 1974

Ernst M. KOPPER:
Altro Video – Alternatives Fernsehen in Italien
MEDIUM n°2 anno V°, febbraio 1975

Dominique NOGUEZ: ***
Avant-garde en Italie – Cinéma different, vidéo
Intervista ad Adriano Aprà
L’ART VIVANT febbraio 1975

Stephen DWOSKIN: (libro)***
Film is – The international free cinema
The Overlock Press – Woodstock, New York, 1975

Ernst M. KOPPER: ***
Anna, interview mit Alberto Grifi
5. Internationales forum des jungen films Berlin
25. Internationale Filmfestspiele Berlin
BERLIN 29 giugno – 6 luglio 1975

BASIS THEORIE 8:
Handbuch zur politischen Video praxis (prefazione al libro)
Roberto Faenza, Wir fragen nicht mehr um Erlaubnis
Interview mit Alberto Grifi
Basis Verlag, 1975

Edoardo BRUNO: ***
Conversazione con Grifi – su “Anna”
FILMCRITICA, n°256 agosto 1975

Enrico MAGRELLI: ***
“Anna” o del tentativo di frattura della fiction
FILMCRITICA, n°257 settembre 1975

Lino MICCICHE’: ***
Gli ultimi film del Palazzo del Cinema
AVANTI !, 9 settembre 1975

Franco CORDELLI: ***
“Anna giudica cinema e vita”
PAESE SERA, 10 settembre 1975

Callisto COSULICH: ***
La vita, non un film…
PAESE SERA, 9 novembre 1975

Louis MARCORELLES: ***
Decouverte de la directe
LE MONDE, 11 novembre 1975

Aldo GRASSO: *

*Il primo film in videotape
L’EUROPEO, 14 novembre 1975

Francis LANE: ***
Video-tape into film: a real-life story of roman drop-outs
DAILY AMERICAN, 15 novembre 1975

Alberto MORAVIA: ***
Un esordiente sul marciapiede
L’ESPRESSO, 30 Novembre 1975

Riccardo ROSSETTI: ***
Prima e dopo l’informazione ( a proposito di Godard e Grifi )
Edoardo BRUNO:
Due paragrafi a un materiale di Alberto Grifi e Co, videoteppista godardiano
FILMCRITICA n° 273 marzo 1976

Direttivo di FILMCRITICA, scritto a più mani: ***
Per una economia politica del segno filmico. Conclusioni su “ Anna”
FILMCRITICA n° 258 – 260 ottobre/dicembre 1975

Enzo UNGARI: ***
Anna se ne va
GONG n° 1, anno III°, gennaio 1976

Carlo SILVESTRO: ***
Intervista ad Alberto Grifi
RE NUDO N° 38/39 anno VI°, gennaio – febbraio 1976

Franco CORDELLI:
“Anna” giudica cinema e vita
Alberto GRIFI:
Note su Anna
LA SCRITTURA SCENICA, TEATROLTRE n° 12
Bulzoni editore, 1976 (libro)

Sandro PETRAGLIA e Stefano RULLI: ***
Filmare la vita ?
OMBRE ROSSE n° 14
Savelli editore, aprile 1976

Sirio LUGINBUHL – Raffaele PERROTTA: (libro)***
Lo schermo negato – Cronache del cinema italiano non ufficiale

Shakespeare & Co., maggio 1976

Emina CEVRO – VUKOVIC: (libro)
Vivere a sinistra, intervista a Alberto Grifi
Introduzione di Sergio Finzi
Arcana editrice, 1976

Giuliano ZINCONE: ***
Quante spranghe, quanti misteri nel festival rivisto alla moviola – su “Parco Lambro”
CORRIERE DELLA SERA – prima pagina – luglio 1976

Alberto GRIFI:
4 rencontres internationales d’art contemporain – Cinéma
CATALOGO DEL FESTIVAL LA ROCHELLE 26 giugno – 10 luglio 1976

Guido FINK: ***
Anna o dell’abdicazione
CINEMA E CINEMA n° 7/8
Marsilio editori, aprile/settembre 1976

Alberto FARASSINO: ***
150.000 protagonisti del malessere di vivere
LA REPUBBLICA 29 dicembre 1976

Robert RUOFF: ***
Alternative Medienarbeit in Italien
BASLER MAGAZIN – 6 august 1977

Italo MOSCATI: ***
Bambinacci all’asylum
L’EUROPEO 12 agosto 1977

Giovanna PAJETTA: ***
Di eroina non si muore, si viene uccisi – per “Michele alla ricerca della felicità”
IL MANIFESTO 16 marzo 1978

Laura LAURENZI:
Come si muore in cella per mancanza di droga
IL GIORNO 16 marzo 1978

Alberto FARASSINO: ***
Quattro passi all’inferno
LA REPUBBLICA 30 novembre 1978

Flavio VIDA: ***
Contro il carcere per la ricerca della felicità: un programma che la RAI non manderà più in onda

Alberto GRIFI:
Come mi hanno censurato – lettera a Tatti Sanguineti e Alberto FarassinoVideotape e censura – ALTRIMEDIA n° 28 1979

Cesare ZAVATTINI: (libro) ****
L’incontro con Grifi e Maulini e il progetto del film “Perché”, datato 21 gennaio 1963
Diario cinematografico, a cura di Valentina Fortichiari
BOMPIANI 1979

Alberto GRIFI: ***
La vita è più importante di ciò che la rappresenta
COMUNICAZIONE E TERRITORIO 1979

Alberto GRIFI: ***
Open letter to the organizers of video ’79 VIDEO – THE FIRST DECADEKane editore, Roma – aprile 1979

Tatti SANGUINETI: ***
Cinepresa aperta
NUOVO, DIFFICILE n° 7
Coordinatore Luigi Manconi – Feltrinelli, giugno 1979

Alberto GRIFI: ***
Lettera a Edoardo Bruno (…tenere così duro…)
Gianfranco BARUCHELLO intervista a Jean Francois LYOTARD
( traduzione A. Grifi )
Sull’idea del dolce: note per un film
Filmcritica N° 300 – novembre/dicembre 1979

Germano CELANT: ***
Identité italienne. L’art en Italie depuis 1959
CENTRE GEORGES POMPIDOU, MUSÉE D’ART MODERNE – 1981

Umberto ECO: (libro)***
IL NOME DELLA ROSA – postille a Il nome della rosa – su la “ Verifica incerta”
Bompiani 1984

Cesare ZAVATTINI: (libro)****
Lettera a Alberto Grifi sul videotape, del 27 gennaio 1975
UNA, CENTO, MILLE LETTERE
Bompiani 1988

Renato NICOLINI: ***
La favola dei tre Alberti
ALPHEUS – 8 marzo 1993

Paolo GOBETTI: ***
“Anna” di Alberto Grifi
IL NUOVO SPETTATORE n° 15
Franco Angeli editore 1993

Roberto SILVESTRI: ***
Il cinema contro di Alberto Grifi
Anteprima per il cinema indipendente italiano
Catalogo per BELLARIA IGEA MARINA – II° edizione – 20/24 agosto 1993

Bruno VECCHI: ***
Per fortuna c’era Grifi – Bellaria, anno 10 punto e a capo
L’UNITA’ – 19 agosto 1993

Alberto GRIFI:
Ecco come la RAI censura
IL MANIFESTO – 19 agosto 1993

Goffredo FOFI: ***
Filmacci da culto
PANORAMA – 22 agosto 1993

Cristina PICCINO: **

A scuola dai cattivi maestri
IL MANIFESTO – 22 agosto 1993

Gianno RONDOLINO: ***
Grifi il maestro dell’eversione
LA STAMPA – 25 agosto 1993

Roberto DUIZ
Quell’happening 17 anni fa. Immagini del Parco Lambro
IL MANIFESTO – 26 ottobre 1993

Alberto GRIFI: ***
Sangue fresco
MOVIE MAGAZINE n° 1 – autunno 1993

Gianni CANOVA: ***
Il videoteppismo di Alberto Grifi
DUEL n° 6 anno I° – ottobre 1993

Alberto GRIFI: ***
Note sull’incapacità degli autori cinematografici di confrontarsi col futuro tecnologico di informatizzazione interattiva. Proposte di nuovi modelli mentali che potrebbero essere prodotti dalle nuove tecnologie comunicative integrate
MOVIE MAGAZINE n° 2 – inverno 1993–1994

Alberto GRIFI: ***
Sgombero coi video del Leonka ripartendo da Cesare Zavattini
IL MANIFESTO, SUQ – 19 marzo 1994

Alba SOLERO:
Leoncavallo, un film contro lo sgombero
L’UNITA’ – 11 agosto 1994

Alberto GRIFI:
... quando l’elettricista entrò in campo … e cambiò il cinema
IL MANIFESTO – 28 dicembre 1995

Enrico GHEZZI: ***
Tenera è la notte da Fritz Lang, attore per Godard, ad “Anna”, impresa da videotape
IL MANIFESTO – 28 dicembre 1995

Alberto GRIFI: (libro)***
L’esperienza degli anni sessanta – Cinema d’avanguardia in Europa
A cura di Paolo Bertetto e Sergio Toffetti
Museo Nazionale del Cinema di Torino – Nederlands Filmmuseum
Editrice Il Castoro – novembre 1996

Cristiana PATERNO’: ***
Grifi – Rossellini, viaggio alle radici dell’underground
L’UNITA’ – 20 novembre 1996

Alberto GRIFI: ***
Addo’sta Rossellini ?
Catalogo Roma Film Festival – Palazzo delle Esposizioni – novembre 1996

Antoine LE ROY : ***
Rossellini aujourd’hui – entretien avec Michele Schiavino et Alberto Grifi
PARDO NEWS FILMFESTIVAL
Locarno 1997***

Angela AZZARO: ***
Incontro con Alberto Grifi, sguardo del Movimento – su Parco Lambro
LIBERAZIONE – 26 marzo 1997
Adriano APRA’: ***
La verifica incerta ( disperse exclamatory phase )
AVANT-GARDE FILMS AND VIDEOS FROM CENTRAL EUROPE
London – 1/12 luglio 1998

Bruno DI MARINO: (libro)***
Sguardo inconscio azione ( videoattivisti e videoartisti dal 1965 al 1975 )
MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI “LA SAPIENZA”
Lithos editrice – 1999

Simonetta FADDA: (libro)***
Definizione zero ( origini della video-arte fra politica e comunicazione )
Intervista a Alberto Grifi
I TURBAMENTI DELL’ARTE
Costa & Nolan – 1999

Elfi REITER: ***
In viaggio con “Michele” che la RAI censurò – Un seminario al Dams di Bologna e un incontro col regista IL MANIFESTO – 19 febbraio 2000
Alberto GRIFI: ****
Dalla pellicola alle reti telematiche, dai cinegiornali liberi di Zavattini ai video-hackers LE IMMAGINI SENZA PREZZO
ALIAS n° 48 – 9 dicembre 2000

Alberto GRIFI. ***
Viaggio all’inferno – le urla delle mucche sgozzate
ALIAS n° 48 – 9 dicembre 2000

Alberto GRIFI: ***
Il canto degli uccellini in gabbia
1967, TUONI PRIMA DEL MAGGIO a cura di Italo Moscati
Marsilio editori – 2001

Bruno DI MARINO e Lara NICOLI: (libro)***
30 anni di video in Italia, 1971/2001
ELETTROSHOCK
Castelvecchi – 21/27 maggio 2001

Alberto GRIFI: ***
Dietro le quinte del processo Braibanti
ALIAS – 14 luglio 2001

Alberto GRIFI: ***
Troppa vita, troppa morte. Melani e l’avanguardia storica
MARCO MELANI, IL VIANDANTE EBBRO
A cura di Fabio Francione e Enrico Ghezzi
Edizioni Falsopiano – 2002

Alberto FARASSINO: (libro)***
Scritti strabici, 1975/1988
A cura di Tatti Sanguineti con Giorgio Placereani

Baldini Castoldi Dalai editore – marzo 2004

Davide ZANZA: ****
Un ritratto di Alberto Grifi e del macchinario per rigenerare i videotapes girati negli anni ‘70
Alberto GRIFI:
Intervista a Marco Muller sul significato del recupero della memoria storica per la Biennale di Venezia
Andreina DI BRINO:
Dall’Università di Pisa: catalogazione, nuova legislazione sulla conservazione e formazione professionale per archivisti del nastro rvm Sandro COSTA:
Il laboratorio Interact per il restauro, installato nel Parco scientifico di Tortona
Inaugurazione del sito www.albertogrifi.com alla Biennale di Venezia
ALIAS – 9 ottobre 2004

BARUCHELLO e GRIFI: (libro)***
VERIFICA INCERTA, a cura di Carla Subrizi
Derive approdi – ottobre 2004

Iperbus Roma (libro)
Dove il cinema non arriva
A cura di Roberto De Angelis, Giulia Fanara e Simona Petrilli
Derive approdi – Aprile 2005

Manuela Tempesta
Telecomando, fucile e paura
Intervista a Alberto Grifi
LA RINASCITA – 9 Settembre 2005

La voce Grifi e il titolo del suo film più famoso “Anna”, sono citati nella quasi totalità delle enciclopedie sul cinema. Tra le più note si ricordano:

Le garzatine cinema
A cura di Gianni Canova
Garzanti – 5 Novembe 2002

Storia del cinema
A cura di Gianni Rondolino
Utet editore – 2000

Dizionario storico dei film
A cura di Gianni Rondolino
Utet editore – 1996

Storia del cinema italiano
Edizioni Bianco e nero
Marsilio Editore
……….
Dizionario dei film
Il Morandini
Di Laura, Luisa e Morando Morandini
Zanichelli editore – 2004

Dizionario dei film 2004
Il Mereghetti
Baldini Castoldi Dalai editori

Dizionario dei registi del cinema mondiale – 2° volume
A cura di G.P. Brunetta – Einaudi editore

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03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

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