Teleimmagini

2005/02/15 alle 22:10

Basta morti veri: ormai è la fine!

la suggestione che bastioni provenienti da un altrove già conosciuto rinnovino la forza delle cose già fatte imita se stessa nell’equivalente di ciò che appare. Forze conosciute e visionanti al punto di decifrare un immaginario si coalizzano nel vigliacco ripiegamento della memoria. Un ascesa di declini reazionari si manifesta nella visione quotidiana del reale virtuale.
All’origine il seme della follia germina nei cuori più acuti e nelle menti più oscure l’inattesa riscossa , l’ordigno onirico,la letale miscela di visioni.

Oggi guardo a terra ed il mondo in un proclamo di essenze si vede pazzo. Il mondo era sul baratro, il mondo è un baratro. Moviole e terrorismo nel profilo smosso e spigoloso dei tetti barcollano prossimi all’abisso e scivolano giù, nel soffio obbligato del proiettato: carcasse e televisori , brandelli ed immagini.Il folle è indotto alla follia passiva della visione.
Zone di confine margini spessi e venosi scardinano le volte del pensiero riflesso, la soglia liberata rade i crini plasmati dall’induzione: le visioni.Proclamo altisonante: la libertà è un icona archetipica.
Il folle interpone forze sconosciute e visionarie al blocco insano dei baroni:
ignezioni sottocutanee del meraviglioso dai tetti, adesso, come conati e prede da incubo globale raccolgono l’appello di una lucida follia disseminando sovversione nei pacifici segnali dell’etere liberato:
cento visioni che sovvertono la visione.Sberleffo tardo-antennista: colpirne una per farne cento.
Il folle non si ferma davanti alla realtà, non da spazio all’oggetività del tatto. In lui la visione è monito e prende forma da incubi indotti e liberazioni immaginifiche, da una morbida follia trascinata nel rimorso delle immagini dei ricordi ; vortice feroce dove la luna si confonde ad uno schermo nel guizzo brillante del piacere mortuario di tg e veline. Follia senza ritorno o parole.
La visione è l’oltre senza redenzione mentre la follia è tra le immagini ,da vita ad immagini immaginate.
Folle forma in se stessa universo, l’inferma comprensione del mondo in frame libera le visioni dal perverso stallo massonico, dal delirio delle immagini di una felicità fratricida, dalla follia disumana che debilita l’immaginario contemporaneo.La tramissione di etere nelle frequenze imposte libera dall’ordine mondiale attuale , sovverte l’ordine mondiale.
L’immaginario multiplo innesca multiple esplosioni di dissenso,deforma il ritaglio proiettato. il telecomando non più cambia canali ma detonatore restituisce un pò delle loro bombe, del loro rumore con la più moderna ed intelligente delle armi esistenti: l’immagine-immaginario .
Il folle muore o si ammazza perchè tutto ha visto e tutto gli hanno fatto vedere :
Nel silenzio dei giorni che verranno l’umiltà si piegherà alla violenza?
Ma davvero i lama stavano in Tibet?
primavisione teleimmagini? ...si!


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