APPELLO PRESIDIO 8 LUGLIO DAVANTI AL VIMINALE

2006/06/28 alle 16:52

Il movimento dei migranti e antirazzista protagonista delle lotte di questi anni e delle grandi manifestazioni del dicembre 2004 e 2005 non si riconosce nella commissione ispettiva sui CPT istituita su proposta del Ministero dell’Interno nell’ottica del “superamento” dei centri di detenzione. I centri vanni aboliti e può esserne bloccato da subito il funzionamento per via amministrativa. Basterebbe la reale volontà di farlo.
Continueremo a lottare, per chiedere e ottenere, a partire dalla forza del protagonismo dei migranti, la fine di ogni forma di detenzione amministrativa, e dunque la chiusura definitiva dei centri di permanenza temporanea, per l’abrogazione della legge Bossi-Fini, senza che si torni alla Turco-Napolitano, e per una legislazione che riconosca le istanze espresse in questi anni dal movimento dei migranti, lo sganciamento del permesso di soggiorno dal contratto di lavoro al primo posto.

Per ribadire con forza queste istanze saremo di nuovo in piazza il prossimo 8 luglio con un presidio di fronte al Ministero dell’Interno con l’obiettivo di aprire una vertenza nazionale su

  • l’abrogazione della convenzione con le Poste, dei Protocolli di intesa con Patronati e Anci,
  • la cancellazione da subito dei regolamenti attuativi della Bossi-Fini
  • una regolarizzazione immediata dei richiedenti asilo respinti dalla Commissione centrale per il diritto di asilo

l’Assemblea Nazionale delle Reti Migranti e Antirazziste

Sabato 8 luglio alle ore 11
presidio nazionale al Ministero dell’ Interno
delle reti dei migranti e antirazziste
Tutti davanti al Viminale!
Cominciamo da subito ad abrogare la Bossi-Fini!


calendario

03 Aug, 22:42 - EMERGENZA GAZA

Atom Feed

RICERCA: