09/14 gio <img src="/xm24/images/483.jpg" style="margin:6px" align="left" border="0" style="height:35px;width:53px" />CHRISTIANIA

2006/07/31 alle 10:46

CHRISTIANIA IN ITALIA, L’ESPERIENZA IN COMUNE

Una delegazione di Christiana sarà ospitata a Bologna dal 7 al 17 settembre prossimi Il gruppo di 40 christianiti porterà in Italia musica, artigianato e una mostra che racconta l’esperienza della comune di Copenhagen nei suoi 35 anni di vita.
Il comitato promotore formato da diversi gruppi associativi, sta stilando un programma di incontri e manifestazioni, che hanno lo scopo di far conoscere alla popolazione italiana questa importante esperienza di autogoverno. Concerti e performance si alterneranno durante il soggiorno, che si concluderà con un campeggio aperto e una festa alla Nuova casa del popolo di Ponticelli, a Bologna.
Comitato promotore: Comitato XM24, Bologna Ass. Primo Moroni, Ponticelli Gruppo anarchico Libera, Modena Circolo anarchico Camillo Berneri, Bologna Ass.culturale Ekidna, Carpi Lazzaretto, Bologna

www.christiania-italia.it

CHRISTIANIA IN ITALIA

Fin dal 1980 alcuni attivisti modenesi hanno stabilito rapporti con componenti la comunità di Christiania.
Questi contatti hanno permesso di realizzare una inziativa – la prima, Christiania in Italia – nel settembre del 1981.
Anche allora un gruppo di 40 christianiti furono ospitati, in altrettante case di famiglie modenesi, per una settimana di iniziative, teatro e musica.

Negli ultimi due anni, dopo una lunga pausa,
i rapporti tra alcuni di noi e i residenti o partecipanti alle attività di Christiania sono ricominciati.

Durante gli ultimi due incontri avvenuti nell’agosto del 2004 e nel settembre del 2005, i christianiti hanno proposto di rinnovare l’esperienza, nasce così l’idea di una nuova Christiania in Italia.

Il comitato promotore di Christiania in Italia è un’unione spontanea di associazioni, circoli, spazi sociali e singoli, che hanno deciso di unire le forze per dare vita ad un momento di incontro e di scambio reciproco.

Ci auguriamo che questo secondo incontro, possa essere il primo di tanti altri momenti di scambio e conoscenza.

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CHRISTIANIA IN ITALIA, IL PROGRAMMA

8 settembre
Ponticelli, arrivo dei christianiti

9 settembre
Modena, sfilata in centro cena e serata a Libera

10 settembre
Carpi, incontro con Ekidna, pranzo sociale

11 settembre
Ponticelli, preparazione campo

12 – 15 settembre
Ponticelli provincia di Christiania
campeggio autogestito
quattro giorni di incontro e riflessione, su temi quali:

– proprietà privata vs collettiva, e uso del territorio; – arte e creatività al di fuori del libero mercato; – relazioni e dinamiche all’interno della comunità.

14 settembre
Bologna, sfilata al mercato XM24, cena e concerto

16 e 17 settembre
Ponticelli,
nuova casa del popolo La Casona

2 giorni di festa con stand gastronomico
concerto delle mondine – altra musica e giocolieri

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CHRISTIANIA OGGI
Dall’inizio della sua storia nel settembre del 1972, La comunità di Cristiania ha dovuto affrontare notevoli richieste di normalizzazione, come diverse tasse, l’obbligo di installazioni antincendio, il regolamento dell’ edilizia, l’obbligo di licenza per i bar. Ma in questi anni Cristiania si è sviluppata, se non liberamente, con una certa autonomia.

Oggi nessun partito ammette apertamente di voler porre fine a 35 anni di autogestione, per mantenere quell’immagine di tolleranza e apertura che ha sempre caratterizzato la Danimarca.

Sta di fatto che le leggi speciali su Christiania approvate dal parlamento, inciderebbero in tal modo sull’idea originaria e nella vita di tutti i giorni della comunità, che l’autonomia e l’autogestione andrebbero completamente distrutte, e Christiania finirebbe col diventare un quartiere come gli altri, in balia di nuovi e potenti interessi immobiliari.

I punti cruciali della legge speciale su Christiania, possono dividersi grosso modo in due categorie:

i punti su cui poter raggiungere un compromesso:

legalizzazione dell’economia e dei posti di lavoro, che porterebbe a creare le basi per una organizzazione alternativa della società;
imposizione di fabbricare nuove abitazioni solo se amministrate e finanziate dalla comunità;
obbligo di trovare un modello giuridicamente valido, come un’associazione di abitanti o una cooperativa che salvaguardi una struttura democratica di base, e dove le decisione vengono prese direttamente dagli abitanti;
eliminare la vendita aperta di droghe leggere.

i punti che in realtà distruggerebbero l’idea centrale della città libera:

negazione dei diritti e della proprietà collettivi;
apertura all’edilizia speculativa e alla proprietà privata delle case;
scioglimento degli organi organizzativi.

Se il governo riuscisse a realizzare solo uno degli ultimi punti elencati, stroncherebbe e annienterebbe in realtà tutto ciò che abbiamo costruito e per cui abbiamo vissuto.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Maurizio Ledovini
gsm 328 861 3 937
mledovini@virgilio.it
messenger ledo4@hotmail.com
http://www.christiania-italia.it

www.christiania-itallia.it


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