10/28 sab <br>serata CarniScelte

2006/10/03 alle 20:41

CARNI SCELTE CARNI SCIOLTE


Carniscelte
bancofrigo@carniscelte.info //http://www.myspace.com/carniscelte

CARNI SCELTE – LA DISCARICA DEI GENERI è una realtà aperta alle contaminazioni, alle tendenze e alle influenze che contribuiscono alla contro-normalizzazione delle definizioni di genere e identità.L’obbiettivo è porsi contro la normalizzazzione dell’identità corpo-sessuale “g.l.b.t.” (a cui va aggiunta a questo punto la sigla “e.”, ossia eterosessuale: quindi “g.l.b.t.e.”), che tende a posizionare e catalogare all’interno dela “società civile” il corpo, quale soggetto di sessualità finita.Passare attraverso i generi significa ridefinire i confini di status identitario di corpo.
CARNI SCELTE si sviluppa attorno all’esigenza di creare un nuovo evento-appuntamento, trasversale rispetto alle realtà Queer attive sul territorio nazionale, guardando in modo particolare a quelle bolognesi.
La priorità dell’iniziativa è quella di ospitare e dare visibilità, mettere in relazione e comunicazione i vari gruppi che si occupano di tematiche queer, dare uno spazio a tutte le persone che si sentono “orfani culturali” e che non si riconoscono nei soliti ambienti. Intenzione ultima di CARNI SCELTE è non focalizzarsi solo sulle realtà “Queer” di cui facciamo parte, ma coinvolgere un pubblico molto più ampio e variegato da contaminare a da cui essere contaminati, sconfinando in Altri-generi ed Altri-luoghi.
Macellai
I porporati officianti del rito. I buffoni della corte dei miracoli. Gli indagatori dell’intimo. Gli esploratori della sessualità in pubblico. I macellai sono i corpi vaganti che agitano le serata carni scelte e istigano la perdita di decoro. Non opporgli resistenza.

Madlen000


(CarniScelte, FeedTheBears, TheClub) Resident dj di CarniScelte e coideatore del progetto.Attivo come Dj/Vj/Grafico/organizzatore di eventi/conduttore di trasmissini radio, da oltre 14 anni nella scena ìalternativaî riccionese e bolognese. Appassionato da sempre di musica (tutti i tipi di musica) non si definisce un dj in quanto non insegue il bpm ma preferisce percorsi musicali filologici e contaminazioni di generi. Per CarniScelte seleziona scalette eletroclash e tech-house con citazioni new wave e alienpunk.

ANTIQUARK
AntiQuark da S. Diego, California, duo di elettronica techno/sperimentale con un live audio video e performativo, sarà in tour in Italia per la seconda volta durante gli ultimi dieci giorni di Ottobre. La band ha già all’attivo due album, Mask del 2002 e Neon Healer del 2004, oltre ad aver partecipato a diverse compilation come “Nostalgia del Buio” della Cochon Records (Dada Swing, Autonervous, Von Iva, etc.). Il loro terzo album, già presentato lo scorso anno in versione demo, uscirà proprio in questi giorni in versione riarrangiata, remixata e con pezzi inediti, per la Hungry Eye di S. Francisco (Sixteens, The Weegs, Vanishing, etc.). AntiQuark ha partecipato in diverse iniziative volte a difendere la causa delle donne, hanno partecipato all’associazione culturale fondata in San Diego “Army of She” in cui tutti i proventi dei concerti e mostre d’arte organizzate andavano a favore di centri per “battered women” (le donne picchiate dai mariti, vittime di abusi che scappano di casa), hanno suonato nel 2003 con Kathleen Hanna e Le Tigre e a luglio del 2006 hanno partecipato a LadyFest Las Vegas.

Nel 2005 Jessie Evans, la cantante e sassofonista famoso gruppo Wave di Oakland chiamato “Vanishing”, si trasferisce da San Francisco a Berlino. Non appena arrivata, come per un gioco del caos, incontra Bettina Koster, anche lei cantante e sassofonista di Malaria! una formazione pionieristica New Wave Tedesca storica degli anni ‘80 osannata da John Peel. Fatto stà che in un solo anno spazi e tempi convergono in un progetto doppio chiamato “Autonervous” con un album autointitolato.
Lo stile del disco è musicalmente unico e impossibile da categorizzare sebbene possano tracciarsi una serie di influenze che si muovono dalla ricerca Pop passando per New Wave, rocksteady, krautrock, disco, death metal, arrangiamenti per colonne sonore e free jazz. Non pochi sono parallelismi con una visione di genere femminile dei “Tuxedo Moon” Entrambe suonano il sassofono e creano un suono organico ed elettronico nello stesso momento producendo atmosfere seduttive dove i e le partecipanti vengono erotizzati/e. La performance live si avvicina a un qualcosa che bascula tra il momento operistico e un cabaret sporco e degradato oltre i limiti dell’oltraggio, sfidando l’audience ad uscire dalle proprie sicurezze per vedere ed esperire le proprie paure.





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