Caso Aldrovandi: processo ai 4 poliziotti di Ferrara

2007/01/17 alle 13:24

Caso Federico Aldrovandi
Rinvio a giudizio per omicidio colposo nel silenzio dei media

articolo di G.Carotenuto

blog famiglia Aldrovandi
Oggi, 9 gennaio, a più di 15 mesi dal giorno in cui ci è stato tolto Federico, ho la notizia certa che ci sarà un processo.
E’ stato depositato l’avviso di conclusione delle indagini che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio dei 4 agenti.
In qualunque forma sia va bene, l’importante è che ci sia. L’archiviazione è esclusa.

FORLANI PAOLO (1961)
SEGATTO MONICA (1964)
PONTANI ENZO (1965)
POLLASTRI LUCA (1970)

IMPUTATI

Delitto p. e p. dagli art. 113, 51, 55, 40 cpv 589 c.p. perché, in cooperazione tra loro e consapevoli ciascuno della condotta altrui, in qualità di agenti componenti le volanti alpha 2 e alpha 3, intervenuti in via Ippodromo a seguito di chiamate di privati cittadini che avevano segnalato la condotta molesta e di disturbo di un giovane (successivamente identificato in Federico Aldrovandi), con colpa consistita nell’eccedere i limiti dell’adempimento di un dovere ed in particolare:

nell’avere omesso di richiedere immediatamente l’intervento di personale sanitario per le necessarie prestazioni mediche a favore di Federico Aldrovandi descritto dagli stessi agenti in stato di evidente agitazione psicomotoria;
nell’avere in maniera imprudente ingaggiato una colluttazione con Federico Aldrovandi al fine di vincerne la resistenza eccedendo i limiti del legittimo intervento; in particolare, pur trovandosi in evidente superiorità numerica, percuotevano Federico Aldrovandi in diverse parti del corpo facendo uso di manganelli (due dei quali andavano rotti) e continuando in tale condotta anche dopo l’immobilazione a terra in posizione prona;
nell’avere omesso di prestare le prime cure pur in presenza di richiesta espressa da parte di Aldrovandi che in più occasioni aveva invocato “aiuto” chiedendo altresì di interrompere l’azione violenta con la significativa parola “basta”, mantenendo al contrario lo stesso Federico Aldrovandi, ormai agonizzante, in posizione prona ammanettato, così rendendone più difficoltosa la respirazione;
cagionato o comunque concorso a cagionare il decesso di Federico Aldrovandi determinato da insufficienza cardiaca conseguente a difetto di ossigenazione correlato sia dallo sforzo posto in essere dal giovane per resistere alle percosse sia alla posizione prona con polsi ammanettati che ne ha reso maggiormente difficoltosa la respirazione.


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