DOSSIER SULLA REPRESSIONE

2007/03/01 alle 15:05

Questo è un dossier sulla repressione.
Una repressione che a Bologna, in poco più di due anni, ha prodotto centinaia di denunce, arresti, perquisizioni, sgomberi di centri sociali e di decine di case occupate.
L’amministrazione di questa città sperimenta una preoccupante intesa con la procura per attaccare ogni forma di dissenso sociale. Non importa che questo si manifesti sempre in modo legittimo e a volto scoperto, non importa che questo sia il risultato di un lavoro sociale e politico rivendicato sempre alla luce del sole. Non importa.
Ciò che vuole la nuova sinistra legalitaria al potere è monopolizzare la questione sociale. Impedire che un dissenso, un movimento, una lotta di rivendicazione sociale possa nascere al di fuori delle logiche del partito al potere.
Dalle stanze dei palazzi di governo arrivano gli attacchi di delegittimazione politica che ben si orchestrano in un disegno ragionato con i teoremi eversivi proposti dal PM Giovagnoli e legittimati dalla procura di De Nicola. Uomini di potere che stanno sperimentando a Bologna un disegno repressivo e legalitario che porteranno come fiore all’occhiello per la scalata ai vertici del governo nazionale.
E intanto scopriamo le pericolose connessioni tra questura e gruppi paramilitari di pattuglianti sponsorizzati dall’amministrazione comunale. Un lavoro simbiotico che va avanti da anni, in modo ragionato e costante, contro immigrati e movimenti sociali.
Delegare operazioni di ordine pubblico a gruppi privati paramilitarizzati di chiaro stampo fascista è un’operazione eversiva che ha dei responsabili dentro la questura, la procura e l’amministrazione comunale. Gli stessi responsabili delle criminalizzazioni e degli attacchi ai movimenti di rivendicazione sociale il cui diritto di esistenza è alla base di ogni ordinamento etico e democratico.
XM24


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