05/04 ven 4 maggio 2007<br>proiezioni SalaVisioni<br>

2007/04/23 alle 16:50

rassegna FRANCEMETISSE

VENERDI 4 MAGGIO 2007 – ore 21,30

LILA DIT CA


Ziad Doueiri – Francia/UK 2004 – 89’ – v.or.francese con sott.inglese
Chimo è un diciannovenne della banlieue di Marsiglia, che passa il tempo a fare pressochè nulla, se non piccola delinquenza con i suoi amici. Gli piace leggere, e ha l’hobby di scrivere. Quando però gli viene data la possibilità di lasciare un ambiente senza futuro e di cominciare una carriera scolastica a Parigi, rifiuta, col pretesto che costerebbe troppo alla sua famiglia. All’improvviso appare Lila, una splendida sedicenne bionda, che si è appena trasferita nel quartiere insieme alla sua strana e possessiva zia: la ragazza è al tempo stesso una visione angelica e una tremenda provocazione sessuale per lui e gli altri ragazzi del quartiere. Lila nota Chimo e gli si avvicina, turbandolo con i suoi inviti espliciti, e mettendo in moto tutta una serie di eventi che avranno un epilogo disastroso.
Per Chimo, Lila è come una ventata d’aria fresca che lo fa uscire dall’esistenza tetra in cui è confinato. Innocenza e sensualità, amore e bellezza che scaturiscono dalla massima desolazione: “Questa ragazza potrebbe scatenare una jihad”, dice Chimo nel suo diario. Il film si ispira al racconto erotico “Lila dice”, pubblicato nel 1996 in Francia, e rimasto anonimo.
Osservando però che l’unico lato descritto nel personaggio di Lila è la sua passione per il linguaggio esplicito, è difficile considerare Lila qualcosa d’altro che la personificazione di un immaginario maschile adolescenziale: Lila non è una ragazza reale…



VENERDI 4 MAGGIO 2007 – ore 23,00

VIVRE ME TUE


Jean Pierre Sinapi – Francia 2002 – 86’ – v.or.fr.
Due fratelli di origine marocchina, Paul e Daniel Smaïl, vivono nel 18 dipartimento di Parigi, da cui non sono mai usciti, e che è tutto il loro mondo. Paul, 27 anni, si è laureato in letteratura con una tesi su Moby Dick di Herman Melville. Vorrebbe scrivere, ma dà la priorità alla riuscita sociale e lavorativa, e in attesa di trovare un lavoro serio, si accontenta di consegnare pizze. Coltiva la boxe, con altri suoi amici. Per Daniel invece, 21enne, l’unica passione è il body-building, sognando di essere scelto per le maggiori competizioni mondiali. Così, per diventare più “grosso” alla svelta, non esita a prendere scorciatoie rischiose, come assumere sostanze varie. Finchè non ha una crisi durante un soggiorno in Germania e finisce all’ospedale, morendo sotto una tenda sterile di plastica.
Questa morte è punto di partenza e di arrivo di questo film, pieno di tenerezza ma anche di allegria feroce, ironia e humour. Una fine può essere un inizio, e la speranza non è del tutto persa. Ma anche per Paul la via sarà lunga e aspra: dopo la morte del fratello, capisce che non diventerà mai direttore di marketing, né responsabile pubbliche relazioni di una grande impresa. Oltre a non averne il profilo, non ne ha piu’ il desiderio. Così, mentre lavora da guardiano notturno in un hotel, comincia a scrivere il suo primo romanzo…




a cura di Venerdicinema
per il progetto SalaVisioni


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