06/17 dom Assemblea migranti

2007/05/28 alle 00:31

DOVE CI PORTA L’AMATO-FERRERO?

Assemblea dei migranti sulla nuova proposta di legge sull’immigrazione!
Ci stanno prendendo in giro. Ci stanno raccontando che la proposta di legge Amato-Ferrero porterà cambiamenti reali nelle nostre vite, ma non è così. Non possiamo rimanere in silenzio, dobbiamo informarci e discutere insieme della nuova proposta di legge: il silenzio fa comodo a molti, perché impedisce di conoscere e quindi di parlare e lottare. Bisogna sapere quello che molti non dicono, che la proposta Amato-Ferrero è solo una legge delega. Questo significa che, se verrà approvata dal parlamento, il governo avrà un anno di tempo prima di presentare una vera legge. Non sappiamo poi se verrà modificata dal parlamento Per questo, oggi noi migranti non abbiamo nessuna reale garanzia per un miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.

Per questo, vogliamo iniziare a parlare della legge, per capire quello che potrebbe cambiare e quello che non cambierà: – Contratto di soggiorno per lavoro: la proposta di legge dichiara di voler eliminare il contratto di soggiorno per lavoro, ma poi continua a richiedere un lavoro e un reddito adeguato per rinnovare il permesso. – Durata del permesso di soggiorno: la proposta prevede l’aumento della durata dei permessi, da un anno fino a tre anni se si ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato: ciò può ridurre le file alle poste e alle questure, ma non ci libera dalla schiavitù del legame tra permesso di soggiorno e contratto di lavoro. – Centri di detenzione amministrativa per migranti: non vengono chiusi i centri di permanenza temporanea. Rimarranno aperti e continueranno a negare la nostra libertà e a minacciare la nostra vita. Viene previsto un “fondo rimpatri” per convincerci ad accettare “rimpatri volontari” in cambio di qualche soldo. – Contributi: il governo continua a negarci la possibilità di ritirare i contributi in caso di espulsione. Nulla viene detto sul decentramento e sul trasferimento delle competenze per i rinnovi ai comuni. Questo significa che dovremo continuare a vivere l’incubo del rinnovo in Questura e la rapina delle Poste. Ancora oggi nessun permesso è stato rinnovato con la nuova procedura delle poste.
DOMENICA 17 GIUGNO
ORE 15 – BOLOGNA
EX MERCATO ORTOFRUTTICOLO
VIA FIORAVANTI 24
COORDINAMENTO MIGRANTI BOLOGNA E PROVINCIA
Info: coo.migra@yahoo.it; 328.7727555; www.coordinamentomigranti.splinder.com
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volantino

DOVE CI PORTA L’AMATO-FERRERO?
Ci stanno prendendo in giro. Ci stanno raccontando che la proposta di legge Amato-Ferrero porterà cambiamenti reali e radicali nelle nostre vite, ma non è così. Si sta ripetendo la storia che abbiamo vissuto con la Turco-Napolitano: tanti hanno dato il benvenuto a una legge che “finalmente regolava l’immigrazione riconoscendo alcuni diritti ai migranti”. In poco tempo ci siamo accorti che quella legge “in silenzio” legava al lavoro e al reddito il rinnovo del permesso di soggiorno, il ricongiungimento familiare e la carta di soggiorno. Quella legge prevedeva in caso di mancato rinnovo la reclusione nei centri di detenzione amministrativa e l’espulsione. Quella legge introduceva i centri di detenzione. La legge Bossi-Fini ha consolidato questa logica con il “contratto di soggiorno per lavoro”, che ci ha costretti e ci costringe ancora ad accettare qualsiasi salario e condizione di lavoro pur di poter rinnovare il permesso.
Oggi la storia si ripete. La stampa e le tv parlano di rapidi cambiamenti, ma questa è la prima menzogna: la proposta Amato-Ferrero è solo una legge delega. Questo significa che, se verrà approvata dal parlamento, il governo avrà un anno di tempo prima di presentare una vera legge. Non sappiamo se sarà approvata così com’è, potrebbe sempre essere modificata. Per questo, oggi non abbiamo alcuna garanzia di quello che ci aspetta.
Sul “contratto di soggiorno per lavoro”: I ministri dicono che sarà abolito il “contratto di soggiorno per lavoro”, ma per avere il permesso di soggiorno continueranno a chiedere il contratto di lavoro e il reddito; per entrare in Italia dovremo passare ancora per il sistema delle quote flusso o per gli uffici di collocamento internazionali. L’unica cosa vera che dicono è che questa proposta serve a fare incontrare la domanda e l’offerta di lavoro: noi migranti continueremo a essere forza lavoro a basso costo da fare entrare oppure tenere fuori o espellere quando non siamo più “utili” in questo paese!
Sulla durata del permesso di soggiorno: La legge delega prevede l’aumento della durata dei permessi, da un anno fino a tre anni se si ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Un permesso di soggiorno più lungo può ridurre le file alle poste e alle questure, ma nell’epoca della legge Trenta, dei contratti part-time, del lavoro interinale, dei contratti settimanali, chi vedrà mai un permesso triennale?
Decentramento: Nemmeno una parola sul decentramento delle competenze per i rinnovi ai comuni. La proposta parla solo di “forme di collaborazione con gli enti locali”. Questo non solo significa che dovremo continuare a vivere l’incubo del rinnovo in Questura e la rapina delle Poste, ma che continueremo a essere considerati non cittadini ma “stranieri lavoratori”, significa che anche se viviamo da anni in questo paese potremo sempre finire in un CPT ed essere espulsi.
L’ingresso: I ministri dicono che sarà più facile entrare legalmente in Italia, grazie alla figura dello sponsor. Così, dicono, si risolve il problema della clandestinità. Fanno finta di non sapere che si può entrare legalmente e diventare clandestini anche dopo anni e anni di vita in questo paese, solo perché non si trova un lavoro in tempo per rinnovare il permesso. Per di più, lo sponsor può diventare un altro strumento di ricatto: come potremmo opporci allo sfruttamento se fosse proprio il padrone a farci da sponsor? Oppure, sono i sindacati che si preparano a garantire per noi, ma garantire cosa? Garantire che restiamo in silenzio di fronte alle condizioni di ricatto a cui saremo costretti? Invece di lottare insieme a noi, si preparano a gestire questa nuova Bossi-Fini anche con le loro sedi nei paesi di provenienza; i sindacati confederali si preparano ad aiutare “l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro” in cambio di qualche tessera in più.
L’espulsione: Non solo ci prendono in giro, ma anche ci offendono: ora pensano di istituire il “fondo rimpatri”, dove andranno a finire i nostri contributi e le tasse che paghiamo, che poi saranno usati per rimandarci nel nostro paese quando non siamo più buoni per lavorare. Se poi siamo disposti a farci espellere “volontariamente”, magari ci danno anche qualche soldo. Peccato però che la proposta di legge Amato-Ferrero non dice niente sui nostri contributi…
Contributi: la proposta di legge conferma quanto previsto dalla legge Bossi-Fini: i contributi continuano a rimanere nelle casse dello Stato, che non possiamo ritirare se decidiamo di lasciare l’Italia, e che forse non rivedremo mai. In pratica, continuano a rubare i nostri soldi e la nostra vita, e hanno anche il coraggio di dirci che questa legge porterà dei miglioramenti!
Centri di detenzione amministrativa per migranti: Non dobbiamo dimenticarcelo, la proposta di legge Amato-Ferrero non vuole chiudere i centri di permanenza temporanea. Rimarranno aperti, e continueranno a negare la nostra libertà e a minacciare la nostra vita… La verità è che non vogliono cambiare le cose: Se avesse voluto, il governo avrebbe potuto fare molto, subito. Avrebbero potuto mettere fine alla rapina delle poste – che invece continua e peggiora le procedure di rinnovo. Avrebbe potuto ritirare il decreto di attuazione che ci obbliga a presentare un certificato di idoneità abitativa e a richiedere al padrone la firma per ottenere il rinnovo. Invece per prima cosa ha investito più di 750.000 euro per finanziare il centro di permanenza temporanea di Bologna. Più che pensare alla nostra vita in questo paese, il governo pensa a rafforzare gli strumenti per espellerci!
Il sindaco di Bologna, invece di mantenere le promesse fatte in campagna elettorale ai migranti, accetta di buon grado e in silenzio quei soldi invece di richiedere denaro per migliorare l’accoglienza e la disastrosa situazione abitativa di studenti e migranti.
La proposta di legge Amato-Ferrero ha ottenuto il consenso più o meno unanime delle associazioni, dei sindacati confederali e di Confindustria. Pochi o nessuno hanno avuto il coraggio di dire la verità e rompere il silenzio di approvazione intorno a questa proposta. Siamo noi migranti che dobbiamo farlo. Anche se sotto il ricatto della Bossi-Fini le nostre condizioni di vita sono peggiorate, il nostro movimento è cresciuto, e oggi più che mai è necessario farci vedere e farci sentire per rompere il silenzio della città e dei sindacati confederali e dire chiaramente che questa proposta di legge non può essere accettata. Per questo crediamo sia necessario diffondere il più possibile l’informazione, discutere insieme di quello che ci aspetta, e dire chiaramente che non siamo davvero disposti a essere presi in giro! Per questo, invitiamo tutti i migranti e le associazioni a partecipare all’assemblea di ….


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