I VUOTI E I PIENI - comunicato XM24 sullo stupro avvenuto il 5/10/07

2007/10/06 alle 21:48

Non siamo in grado di fornire ulteriori informazioni su quanto accaduto nella notte del 4 ottobre nell’area dell’ex mercato ortofrutticolo, oltre alle dichiarazioni del testimone che ha denunciato la violenza. All’interno di XM24, in quel momento, erano presenti 3 o 4 persone che hanno capito che qualcosa di grave era accaduto nell’area retrostante solo dopo l’arrivo delle volanti.
Oltre a denunciare fermamente la violenza, portato di una diffusa cultura sessista e machista, esercitata nei confronti di una giovane donna attiva frequentatrice dello spazio, da oltre 5 anni conosciamo la quotidianità di quanto in quell’area abbandonata e dismessa succede: spaccio di sostanze, prostituzione, violenze di ogni tipo, di giorno e di notte, durante tutto l’anno.
I vari interventi delle forze dell’ordine, che in questi anni non sono certo mancati, hanno dimostrato di essere del tutto inadeguati per far fronte a una situazione che non può certo essere affrontata con una militarizzazione del territorio, né con generici e demagogici appelli contro il degrado della città.
Militarizzazione del territorio e retoriche del degrado occultano il problema di fondo: l’abbandono di una parte della città alla sola logica della speculazione edilizia, interessata esclusivamente alla crescita della rendita del suolo edificabile. Il vuoto prolungato nel tempo fa ingrassare i padroni della città e rende invivibile una parte del quartiere.
Da anni in tutte le sedi abbiamo ostinatamente denunciato la situazione e ribadito che solo la produzione di occasioni di socialità e di aggregazione possono efficacemente contrastare situazioni di imbarbarimento della realtà sociale.
Del tutto inascoltati, ancora oggi, dopo quanto accaduto, rilanciamo la proposta di un uso sociale e condiviso del territorio senza aspettare i tempi di realizzazione di quanto elaborato dal laboratorio di quartiere (al quale abbiamo attivamente partecipato e le cui conclusioni in gran parte condividiamo) e approvato dal consiglio comunale. 7 o 8 anni (questi sono i tempi previsti) è un tempo troppo lungo: non possiamo e non vogliamo pazientemente aspettare.
Aprire immediatamente in quartiere un confronto pubblico sui possibili usi di quest’area abbandonata in attesa della sua trasformazione in parco cittadino è quanto oggi poniamo all’ordine del giorno: chi si sottrarrà a questo confronto pubblico si assumerà la responsabilità di quanto potrà ancora accadere.
Da parte nostra le proposte non mancano e siamo pronti al confronto.
Nel ribadire la solidarietà e la vicinanza alla vittima, denunciamo la cultura machista che ha prodotto questo ennesimo atto di violenza.

5/10/2007, Bologna

XM24


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