11/16 ven Proiezioni <br>VISIONI DA UN CONTINENTE<br>

2007/11/07 alle 17:22

– VISIONI DA UN CONTINENTE –
rassegna di films e documentari in occasione del ventennale dell’assassinio di Thomas Sankara (15/10/1987)

venerdi 16 novembre 2007 – ore 21,00

TUEZ-LES TOUS!

HISTOIRE D’UN GENOCIDE SANS IMPORTANCE
R.Glucksmann/D.Hazan/P.Mezerette – Francia 2004, 97’ v.or.fr.
Il film è una ricostruzione coraggiosa, precisa e puntuale, del dubbio ruolo che la Francia ha giocato nel compimento del genocidio ruandese, una inchiesta che ha come scopo l’inchiodare la classe politica occidentale, e francese in particolare, alle sue responsabilità dirette nel genocidio. La ricostruzione mira a evidenziare, passo dopo passo, le motivazioni che indussero il gabinetto Mitterand a non intervenire, e le coperture politiche e militari del prima, durante e dopo i fatti. Mentre gli interessi politico-economici e le zone d’influenza linguistica continuano a strangolare le vecchie colonie africane, i regimi criminali vengono protetti dagli antichi padroni per conservare delle sfere d’influenza. La famosa Opération Turquoise diretta dall’Esagono è servita soprattutto a proteggere le milizie hutu genocidarie contro il FPR Fronte Patriottico Ruandese di Paul Kagame (oggi divenuto Presidente) che nel 1994 combatteva attraverso il paese per rovesciare il regime sanguinario di Kigali. E il governo Mitterrand è risultato implicato nella formazione di quelle milizie hutu che diressero il bagno di sangue. Lo sguardo di Glucksmann, Mezerette e Hazan è con ogni probabilità filoamericano e in qualche modo anche antifrancese. Ma ciò che conta è che la ricostruzione d’inchiesta appare estremamente convincente. I registi appartengono a una generazione per cui la parola ‘genocidio’ era usata nei libri per indicare lo sterminio degli ebrei, e veniva associata a un secco ‘mai più’, e si chiedono come la loro patria abbia potuto essere implicata in un nuovo genocidio. Come sono apparse inutili, e perfino indegne, le scuse del presidente Clinton, così è grave la loro completa assenza da parte della classe politica francese. Il problema, naturalmente, non sono le scuse, che servono a ben poco alle vittime, ma la coscienza e il dibattito che circola nella società francese e, di conseguenza, l’immagine di sé che questa società costruisce.

ore 22,30

KISANGANI DIARY

Hubert Sauper – Francia/Austria 1998 – 45’ – v.or.fr.
L’altra faccia della medaglia nel genocidio ruandese: i rifugiati hutu in fuga nei paesi confinanti. Nella Rep. Dem.del Congo, nella foresta lungo una linea ferroviaria a sud di Kisangani, una spedizione ONU accompagnata da giornalisti scopre la presenza di 8000 rifugiati ridotti allo stremo. Sono hutu provenienti dal Ruanda, in fuga per sfuggire alla vendetta delle loro ex-vittime, che ora sono al potere a Kigali. Sono sopravvissuti a tre anni di fame, malattie, miseria e persecuzione. Gli aiuti umanitari sono pochi e lenti. Queste persone vengono raccolte nei due grossi campi di Kasese e Biaro, fino alla promessa che verranno rimpatriati sugli aerei. Ma solo 4 settimane dopo, questi campi, in teoria protetti dall’ONU, vengono attaccati da milizie armate ribelli congolesi dell’AFDL: nella notte del 25 aprile 1997 ottomila uomini donne e bambini scompaiono nuovamente nella foresta.





selezioni e proiezioni a cura di Venerdicinema
programma completo alla pagina Visioni da un continente


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