12/06 gio proiezioni<br>VISIONI DA UN CONTINENTE<BR>

2007/11/19 alle 23:57

– VISIONI DA UN CONTINENTE –
rassegna di films e documentari in occasione del ventennale dell’assassinio di Thomas Sankara (15/10/1987)

giovedì 6 dicembre 2007 – ore 21,00

Le retour de l’oncle belge

P.Dutilleul – Belgio 2004 – 62’ – v.o.fr.
Un interessante documento sull’azione degli istruttori militari belgi e francesi in R.D.Congo durante la missione “Avenir” nel 2004.
Il presidente congolese Joseph Kabila nel settembre 2003 sollecita l’assistenza militare del Belgio (ex-padrone coloniale del Congo) in un quadro di “partenariato”, al fine di fondare un nuovo esercito nazionale riunendo le 4 grandi fazioni armate rivali che hanno scatenato la guerra civile in Congo negli ultimi anni: le Forces Armées Congolaises (FAC) vicine al governo, le truppe del Rassemblement Congolais pour la Démocratie (RCD) sostenuto dal Rwanda, i combattenti del Mouvement de Libération du Congo (MLC) alleato dell’Uganda, e i Mai-Mai (miliziani attivi nelle foreste). L’unificazione militare era una delle condizioni richieste dal processo di pace imposto dagli accordi di Pretoria (Sudafrica) nel dicembre 2002. A livello politico questa unificazione avrebbe poi dovuto condurre il paese alle elezioni democratiche del giugno 2005. Il Belgio ha perciò inviato un distaccamento di 200 istruttori militari nella città martire di Kisangani, per la formazione della prima Brigata congolese mista, composta da tre battaglioni di 888 militari, e questa nuova unità viene destinata all’apprendimento delle tecniche di peacekeeping (molti belgi fanno parte della MONUC, la missione ONU incaricata del peacekeeping in Congo), al fine di essere poi impiegata nella martoriata e instabile regione dell’Ituri.

ore 22,00

Congo na biso

C.D.Liedekerke/Y.Muller – Belgio 2006 – 52’ – v.o.fr
Cinque antichi nemici si contendono il potere alla vigilia delle elezioni in Congo: il presidente Kabila e quattro vicepresidenti ciascuno di loro alleato con Ruanda, Uganda o oppositori. Il popolo esige la democrazia, l’ONU osserva. Il film ci mostra l’epoca post-Mobutu, la sua disillusione ma anche il suo fervore. Da Kinshasa agli angoli più lontani di questo grande paese che è l’ex-Zaire, tutti testimoniano la difficoltà di instaurare una vera democrazia nel paese. Il Congo, saccheggiato da tutti, dai propri dirigenti ai Paesi vicini, martoriato da anni di guerra civile, si riprenderà?

ore 23,00

Congo: un combat pour la vie

Patrick Forestier – France 2006 – 35’ – v.o.fr
Dall’epoca del genocidio dei tutsi in Ruanda nel 1994, la provincia congolese del Sud-Kivu è alla mercé dei ribelli ruandesi hutu e delle milizie dell’esercito congolese che stuprano, torturano, mutilano e massacrano le donne della regione, nella piu’ totale impunità. La telecamera segue l’attivista Christine, che ha scelto di rimanere in questo caos per aiutare queste donne abbandonate, e per raccogliere le loro atroci testimonianze. Atti di barbarie insostenibile, resi intelligibili dal pudore di questo reportage che ci fa interrogare sulla natura umana.
CHRISTINE SCHULER DESCHRYVER – nata a Katana (Rep.Dem.Congo) nel 1964, di nazionalità belga e congolese, militante dei diritti umani. Si occupa delle migliaia di donne e bambini vittime di stupri di massa e violenze nel Sud Kivu (Est RDC). E’ ugualmente attiva nel campo della salvaguardia ambientale, specialmente nel Parco Nazionale del Kahuzi Biega. Lavora dal 1995 alla cooperazione tecnica tedesca per conto della quale supervision l’amministrazione e la logistica dei programmi di sviluppo e di aiuto alimentare urgente nell’est del Congo.




selezioni e proiezioni a cura di Venerdicinema
programma completo alla pagina Visioni da un continente


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