....::::TELEIMMMAGINI? chi siamo::::

2005/04/04 alle 20:21

Genesi e idee di teleimmagini

“.... per una narrazione radicale, obbiettiva e appassionata della
verità. Ci impegnamo, con amore e ispirazione, per tutte quelle
persone che lavorano per un mondo migliore, a dispetto delle
distorsioni dei media che con riluttanza s’impegnano a raccontare gli
sforzi dell’umanità libera.” ( Dalla presentazione americana di Indymedia.)

‘Teleimmagini?’ è una telestreet ( piccola televisiva di quartiere) che
ha emesso i primi segnali via etere la sera del 23 marzo del 2003 da
una piccola cella frigorifera all’interno dello spazio pubblico
autogestito eXMercato24 (abbandonato da anni).Quella prima
trasmissione, quasi improvvisata, fu un piccolo banco di prova,
anticamera di una man mano crescente consapevolezza tecnica dei mezzi e
sperimentazione di comunicazione sociale, che ognuno delle persone
presenti quella sera aveva portato con se da casa e aveva deciso di
metterle in condivisione (saperi e attrezzature).

I ragazzi che fanno parte della telestreet, vengono da esperienze
diverse: alcuni sono stati gli occupanti della cosiddetta “auletta
occupata” del D.A.M.S. in via Barberia (Laboratorio delle Attrazioni)
nata dall’ esigenza di realizzare laboratori di formazione tecnica
autogestiti,
altri vengono da altre esperienze di occupazione (S.P.A. Ranzani),
altri ancora si sono aggiunti dopo aver instaurato rapporti di
collaborazione e soprattutto di amicizia all’ interno dell’eXMercato e
del quartiere.
E’ importante cercare un comune denominatore nelle esperienze di
questo gruppo di persone perchè esso è significativo dell’auspicio
sotto il quale questa telestreet è nata e quali prospettive future si
pone.

Fare e socializzare la comunicazione dal basso, attraverso una
condivisione di risorse e tecnologie in luoghi, è lo spazio che ci
siamo costruiti.
Mettere in condivisione saperi per arricchirsi di esperienze fra
persone che sono da sempre esclusi dal mainstream della comunicazione e
dalla partecipazione politica e sociale all’ amministrazione dei
territori, è il nostro campo di azione.

Esempio pratico di come intendiamo la comunicazione è INDYMEDIA, esempio d’informazione libera e dal basso.
Infatti ognuno dei componenti di ‘Teleimmagini?’ partecipava e
partecipa a www.italy.indymedia.org e alla pagina bolognese di
indymedia. Importante è l’insegnamento di questa esperienza: “don’t
hate the media became the media”, non odiare il media, ma diventa tu il
media. Questo slogan, semplice e immediato, è chiaro indice sia del
bisogno di raccontare quello che succede nel mondo, nel proprio paese,
nella propria città, attraverso il punto di vista di tutti quegli
“altri” che non hanno accesso alla comunicazione, potendolo fare
liberamente, senza limitazioni di sorta.
Sentiamo nostro e condividiamo, il bisogno di liberare e riprendersi
la comunicazione (e automaticamente l’informazione) gestendola (mi si
passerà il termine) collettivamente nella maniera più orizzontale
possibile.

Grazie alla libera e spontanea unione di un gruppo e all’ immersione
nelle dinamiche sociali che il nostro quartiere vive e di cui noi siamo
una parte, nasce la tv di quartiere.
Infatti ognuno ha dato il suo contributo per far si che l’altro potesse
usufruire delle conoscenze che ciascuno dei membri può portare,
mettendole a disposizione della gente che vive il territorio.
Abbiamo dato una televisione alla Bolognina, creando un luogo fisico,
un dispositivo di comunicazione aperto e transitabile da chiunque si
senta interessato a sviluppare processi di comunicazione sociale.

In sostanza ‘Teleimmagini?’ vive grazie alla socializzazione dei
saperi, la condivisione di risorse, moltiplicazione delle relazioni e
dei livelli di cooperazione con le altre telestreet e con soggetti
singoli mossi dalla stessa voglia di riappropriarsi della
comunicazione, credendo in una sua mutazione in senso positivo e alla
volontà di creare un servizio di pubblica utilità a cui tutti possono
partecipare, o meglio, a cui tutti possono e dovrebbero partecipare
spinti dalla stanchezza di essere spettatori passivi non solo della
televisione, ma anche della propia vita.

‘Teleimmagini?’ non vuole essere una televisione che ha una
programmazione “da guardare”, ma “da fare”:

la pratica audiovisiva unita a quella della interazione sociale e
politica nel territorio tra persone che lo vivono attivamente , è il
nostro progetto.

Grazie a feste di autofinanziamento e senza nessun contributo
istituzionale, ”Teleimmagini?”ora può contare su un basilare parco di
mezzi tecnici a disposizione gratuita di ogni partecipante al progetto
e a tutte quelle persone al di fuori di Teleimmagini che sono
interessate a praticare il video con finalità artistiche e sociali.
La televisione dispone di una sede fisica composta da due stanze (una
per l’ editing video-audio) e una per la visione. – un computer destinato esclusivamente al montaggio video-audio e all’
insegnamento dei programmi per realizzarli; – un computer archivio per il download (condivisione) di altri video
senza diritti d’autore che riceviamo da quasi tutto il mondo
(Venezuela,Cuba,Argentina,NordAmerica e Canada,nordAfrica e tutta
Europa) – un computer usato appunto per mandare in onda (trasmettere nel
quartiere) un palinsesto che copre tutta la giornata attraverso l’ uso
di software gratuiti e opensource.
Oltre a questo, lo studio di Teleimmagini conta anche due
videoregistratori e 5 monitor (tutto materiale riciclato!), in più
vanno aggiunte a questo elenco 3 videocamere che alcuni dei componenti
e collaboratori vari della televisione mettono a disposizione “della
causa” quando serve.
Tutto questo riciclando le tecnologie informatiche che il nostro
sistema butta senza cercare di darle ha chi ne ha bisogno e puo
utilizzarle…

Riconoscendo nelle istituzioni che amministrano la sfera pubblica, un’
incapacita latente di dare voce e corpo a queste aspirazioni,
continueremo a costruire luoghi dove una critica attenta continuerà a
sollecitarle nelle loro responsabilità di garantire la libertà di
comunicazione e la difesa della pluralità delle espressioni attraverso
il sostegno a tali progetti e dei luoghi che la rendono possibile
gratuitamente.
Se nel nostro quartiere come in altri del mondo, i luoghi più
“attraversati” dalle persone sono rimasti gli svincoli stradali; a
pieno titolo possiamo affermare che luoghi come il nostro, a bologna e
non solo, sono tra i pochissimi che permettono invece una reale
interazione sociale tra culture ed esperienze dei singoli e dei molti.

Iniziative, concorsi, meeting, festival partecipati:

PESARO FILM FESTIVAL 2004
TEKFESTIVAL 2004
ACQUA ALLU PUZZU (LEGAMBIENTE TRICASE)
SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE: lEZIONI E PROIEZIONI PER AIDEM
LIVELLO 57 :CONTROARTEFIERA 2004

STRART 2005
PREMIO E-VISUAL 2004
BILBAO antennak 2004
ARGENTINA
CUBA
ETEREA 2003 2004
INCONTROTEMPO

:::::copertura video di::::

xm atto primo
sonorazioni
concerto sabot
concerto vroom
il festival autoproduzioni

:::::vj set:::::::

av imput
+kaos
baseanalogicacrew

:::::documentari:::::::

rumeni
senza chiedere il permesso-migranti
saranno precari

video da scaricare


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14 Sep, 18:00 - XM24: survival and inspiration against all odds
18 Sep, 22:00 - UP THE PUNX

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