| Ennesima aggressione fascista, a Roma questa notte, al termine di una iniziativa per ricordare Renato Biagetti e la sua storia, nei confronti di quattro compagni, di cui uno ancora in ospedale. testimonianza audio compagno ferito testimonianza audio compagno presente sul posto COMUNICATO ANTIFASCISTI ROMANI Rassegna Stampa Mobilitazione a Roma e assemblea antifascista 6/9/08 |
Questo ultimo episodio, che ha coinvolto anche un
attivista dellXM24 di Bologna, non solo testimonia
di un clima politico nazionale e locale in cui le squadre
fasciste si sentono nuovamente legittimate ad aggredire
coltelli alla mano, ma anche la totale impunità che
ormai circonda questo tipo di azioni. La tenace e lucida determinazione della madre di Renato nel denunciare in tutte le sedi lomicidio del figlio non è bastata e nel giorno del ricordo le strade della capitale si bagnano ancora di sangue. Ancora una volta siamo costretti ad assistere ad un esercizio della violenza nei confronti di chi quotidianamente testimonia il proprio antifascismo. Da più parti ci sentiamo dire che le aggressioni fasciste sono un residuo di un passato ormai definitivamente sepolto e che queste squadre sono espressione solo di un disagio esistenziale. Laggressione proprio nel giorno del ricordo di Renato è la più evidente smentita, se ancora era necessaria, di simili discorsi che tendono esclusivamente a giustificare il proprio sottrarsi rispetto ad una pratica quotidiana dellantifascismo. Semmai oggi assistiamo ad intreccio sempre più stretto tra squadrismo fascista nei quartieri popolari e azione istituzionale di governo, allinsegna di una comune volontà di cancellare ogni forma di resistenza e istanza di trasformazione dellesistente. La pratica dellantifascismo e il conflitto contro la nuova destra al governo sempre più sono una sola lotta. La teoria dellequidistanza, fatta propria dalle varie giunte comunali, sottolinea ancora una volta il pericolo che questi atti vengano visti come risse tra bande opposte, di cui purtroppo troviamo lesempio più lampante nella ricostruzione in sede giudiziaria della storia di Renato. Sappiamo bene invece il significato delle parole: agguati, aggressioni, omicidi e non lo scordiamo. Solidarietà ai compagni aggrediti Con Renato nel cuore, ora e sempre resistenza -XM24 |