MARZO 2005 * PROGRAMMA PROIEZIONI GRATUITE SALA VISIONI XM24

da domenica 27 febbraio a venerdi' 4 marzo 2005

DOM 27/2 LUN 28/2 MAR 1/3 MER 2/3 GIO 3/3 VEN 4/3
Prima e dopo la caduta: cinema russo contemporaneo
– a cura di Marcia Futile
Le popstar giapponesi al cinema
– a cura di Asian Feast
  Mondo perverso: il tocco hard di Joe D’Amato
- a cura di Visual Comm. Project
Nuove onde dal cinema Japponese
- a cura di La Talpa Visioni Sotterranee
Storie di Migrazione
– a cura di R.C.Antif./MachismFreeZone
KHROUSTALIOV, MA VOITURE! - Aleksei German, 1998, 140', v.o.sott.it.

Durante il periodo delle purghe staliniane, un medico viene confuso con un suo sosia ebreo e conseguentemente perseguitato. La Storia come movimento vorticoso e incontrollabile, che sballotta gli uomini senza appello. Un'ininterrotta coreografia impazzita, movimenti di macchina continui e elegantissimi. Una commedia barocca amara e allucinata, il Caos allo stato puro.

MOON CHILD - Takahisa Zeze, 2003, 119 minuti, v.o. con sott.inglese

Le due icone del pop Hyde (L'Arc-en-Ciel) e Gackt (ex Malice Mizer) s'incontrano in un bizzarro ibrido tra fantascienza, noir balistico hongkonghese e storia di vampiri. Un film molto gradevole e ben girato da un regista che viene "pink eiga"!

  EMMANUELLE E FRANCOISE LE SORELLINE - Joe D’Amato, Italia 1975 dur. 97’

Per vendicare la sorella spinta al suicidio dall’amante macho, Emmanuelle sottopone l’uomo ad una tortura erotica: può guardare ma non può partecipare. Allucinazioni, suspence, perversioni, cannibalismo e tanto sesso!

LOVE AND POP - Hideaki 1998 - 110 minuti v. o. sott.italiano

Quattro studentesse vanno a caccia di uomini d'affari per incontri mercenari a Shibuya. Cantare al Karaoke, fare compagnia durante la cena...Riprese grandangolari al limite dell'assurdo, trama banale e mai noiosa, che riesce a mostrare il giappone degli adolescenti, dal regista della serie Evangelion.

INCH’ALLAH DIMANCHE – Yamina Benguigui – Francia 2001 – 98’- vers.orig.francese/arabo
Una commedia sul ricongiungimento familiare in Francia nei primi anni settanta. Zouina, una donna maghrebina di trent’anni, arriva con i suoi tre bambini dall’Algeria, compresa l’autoritaria suocera Aicha, per stabilirsi a Saint-Quentin in Piccardia, dove il marito Ahmed vive da dieci anni lavorando come operaio specializzato. Ma per i vicini di casa, il signor e la signora Donze, questo arrivo è una catastrofe: condividere il cortile sottocasa equivale ad una dichiarazione di guerra.

BARAN – Majid Majidi – Iran 2001 – 94’ - vers.orig.farsi sott.inglesi
In un cantiere di Teheran, alcuni rifugiati afghani forniscono manodopera a buon mercato. Quando uno di loro rimane immobilizzato in seguito ad un incidente, traveste la sua giovane figlia Baran da uomo e la sostituisce al suo posto, suscitando l’ostilità di un altro operaio iraniano che non conosce la vera identità del giovane. Nella società iraniana gli afghani sono i paria che vivono ai margini, simbolo dell’umanità derelitta, clandestina, senza identità, costretta a ricorrere al lavoro nero per poter sopravvivere.

da domenica 6 marzo a venerdi' 11 marzo 2005

DOM 6/3 LUN 7/3 MAR 8/3 MER 9/3 GIO 10/3 VEN 11/3
Prima e dopo la caduta: cinema russo contemporaneo
– a cura di Marcia Futile
Le popstar giapponesi al cinema
– a cura di Asian Feast
Omaggio ad Aldo Lado – a cura di La Talpa Visioni Sotterranee +Teleimmagini Mondo perverso: il tocco hard di Joe D’Amato
- a cura di Visual Comm. Project
Nuove onde dal cinema Japponese
- a cura di La Talpa Visioni Sotterranee
Storie di Migrazione
– a cura di R.C.Antif./MachismFreeZone
UN POSTO SULLA TERRA - Artur Aristakisjan, 2001, 126', v.o.sott.it.

Mosca, oggi. Una comune di tardo-hippie, freaks, storpi e minorati, guidati da un capo che si crede Gesù Cristo, tra l'Utopia e il crollo di ogni speranza. Girato da un pupillo di Werner Herzog (che gli ha prodotto anni fa un documentario), probabilmente uno dei film meno politicamente corretti di ogni tempo. Deliri mistici e situazioni-shock scanditi dalle note e dalla voce di Robert Wyatt.

SHIMOTSUMA MONOGATARI (Kamikaze Girl) - Tetsuya Nakashima, 2004, 102 minuti, v.o. sott. in eng

La splendida idol Kyoko Fukada è affiancata da Anna Tsuchiya in una scoppiettante commedia, coloratissima e dalle venature demenziali. Una ragazza giapponese di provincia, con una passione malata per lo stile Rococò, incontra una rude motociclista che le cambierà la vita. Da non perdere per gli appassionati di Cutie Honey ed Excel Saga.

LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO - di Aldo Lado, italia 1971, v.o. - dur 95'

La caustica scenografia "naturale" di una città est-europea fa d'altare ad un inquietante film con tinte surrealiste. Film d'esordio del regista veneziano.

EMMANUELLE IN AMERICA - Joe D’Amato, Italia 1976 dur. 100’

Emmanuelle, interpretata da una splendida Laura Gemser, Ë una fotografa che gira il mondo a caccia di reportage sensazionali, concedendosi volentieri ai piaceri del sesso. Ma ben presto si accorge di quanta violenza e depravazione si nasconde dietro la rispettabilità di facciata di aristocratici e potenti. Un classico del sex and violence per tanto tempo disperso e massacrato dalla censura. Gli effetti speciali nella sequenza dello snuff movie finale sono del grande Giannetto De Rossi.

PERFECT BLUE - Satoshi Kon 1998, 83’ v. o. s. in italiano

Una popstar si ritira dal mondo della musica per fare l’attrice. Ma un suo fan la prende male, e fioccano i morti. Il primo (e finora unico) psychothriller a disegni animati della storia del cinema. Con risultati sorprendenti.

TRAVERSEES – Mahmoud Ben Mahmoud – Tunisia/Belgio 1982 – 93’ – vers.italiana 
La storia angosciante di due uomini, un arabo e un uomo dell'Europa dell'est, che si trovano su una nave diretti in Inghilterra, dove non riescono a sbarcare perché sprovvisti di lasciapassare. I due clandestini vengono ricacciati sulla nave, prigionieri di un'ossessiva navigazione tra le due frontiere belga e inglese nel Canale della Manica. 

JAMES JOURNEY TO JERUSALEM – R.Alexandrowicz – Israele 2003 – 90’ – vers.orig.inglese/ebraico sott.francese
 Convertito alla cristianità, James, un ragazzo Zulu, parte da un villaggio africano per un pellegrinaggio a Gerusalemme. Al suo arrivo però le forze dell’ordine israeliane lo sbattono in prigione per immigrazione illegale. Viene riscattato da un imprenditore israeliano che corrompe i poliziotti per procurarsi manodopera a basso costo. Nonostante la condizione di servitù e le dure regole del lavoro nero e del consumismo, James non perderà la sua dignità e il suo obiettivo ispiratore.

da domenica 13 marzo a venerdi' 18 marzo 2005

DOM 13/3 LUN 14/3 MAR 15/3 MER 16/3 GIO 17/3 VEN 18/3
Prima e dopo la caduta: cinema russo contemporaneo
– a cura di Marcia Futile
Le popstar giapponesi al cinema
– a cura di Asian Feast
Omaggio ad Aldo Lado – a cura di La Talpa Visioni Sotterr. +Teleimm. Mondo perverso: il tocco hard di Joe D’Amato
- a cura di Visual Comm. Project
Nuove onde dal cinema Japponese
- a cura di La Talpa Visioni Sotterranee
Storie di Migrazione
– a cura di R.C.Antif./MachismFreeZone
STA' FERMO, MUORI E RESUSCITA - Vitali Kanevskij, 1990, 105', v.o.sott.it.

Siberia, 1947. La difficilissima adolescenza di Valerka in un villaggio fatiscente e fangoso vicino a un gulag. Lo scontro con le autorità, la trasgressione, la fuga. Cinema disperato ma mai decadente: uno stile di prodigiosa immediatezza, spiccio e a fior di pelle, lirico e infernale. Un viaggio prepotentemente emotivo nella follia e nella desolazione, senza nessuno schermo protettivo.

BARA NO KONREI (Bridal of Rose) 2002, muto con sott. in eng

Una rilettura in chiave Gothic Lolita del Dracula di Bram Stoker, ideata da quel folle personaggio che è Mana (ex Malice MIzer, ora Moi Dix Moins).

L'ULTIMO TRENO DELLA NOTTE - A. Lado, italia 1975, v.o. dur 90'

Atmosfere cupe, violenza, stupro e vendetta in un film di critica sociale.

SESSO NERO - Joe D’Amato, Italia 1979 dur. 90’

Mark Lester, che sta per diventare impotente a causa di una malattia, viene perseguitato dal fantasma di una donna amata in gioventù che, attraverso droga, sesso e allucinazioni lo guiderà ad un tragico e sanguinario finale. Un cocktail esplosivo di sangue, sesso e perversione. E’ considerato il primo film hard-core diffuso liberamente in Italia. (versione integrale)

MONDAY - Sabu 2000 100 minuti v. o. s. in italiano

Takagi è un impiegato che si sveglia un lunedì in una stanza d'albergo e non ricorda assolutamente nulla del week end appena trascorso. La storia procede tra passato e presente mentre il protagonista, al limite della disperazione, recupera altri ricordi dalla sua memoria. Finale assurdo ed esplosivo.

LETTERE AL VENTO – Edmond Budina – Italia 2002 – 84’ – vers.italiana 
Niko è un professore disoccupato nell'Albania postcomunista, con moglie e figlia. Il figlio è andato in Italia a cercare fortuna: manda soldi al padre ma non risponde alle sue lettere. Niko vuole scoprirne il motivo e si mette in viaggio per Torino, dove però lo aspetta una drammatica verità.

 PICCOLI AFFARI SPORCHI – Stephen Frears - UK 2002 – 98’ – vers.italiana 
Okwe è un medico nigeriano, che immigrato clandestinamente a Londra si accontenta di fare il tassista di giorno e il fattorino d’albergo di notte, dividendo un piccolo appartamento con una ragazza turca in attesa di permesso di soggiorno. Una sera fa una macabra scoperta e indagando si imbatte in un losco traffico di organi organizzato nell’albergo stesso.

da domenica 20 marzo a venerdi' 25 marzo 2005

DOM 20/3 LUN 21/3 MAR 22/3 MER 23/3 GIO 24/3 VEN 25/3
Prima e dopo la caduta: cinema russo contemporaneo
– a cura di Marcia Futile
Le popstar giapponesi al cinema
– a cura di Asian Feast
Omaggio ad Aldo Lado – a cura di La Talpa Visioni Sotterranee +Teleimmagini Mondo perverso: il tocco hard di Joe D’Amato
- a cura di Visual C. Project
Nuove onde dal cinema Japponese
- a cura di La Talpa Visioni Sotterranee
Storie di Migrazione
– a cura di R.C.Antif./MachismFreeZone
ELEGIA SOVIETICA - Aleksander Sokurov, 1990, 37', v.o.sott.it.
La più semplice, e nello stesso tempo arcana, illustrazione del Potere mai vista. Sfilata spettrale, quasi warholiana, delle foto dei membri del soviet supremo, seguita da immagini esclusive di Eltsin, quando era Presidente, "rubate" alla sua privacy domestica. 
ELEGIA DOROGI di Aleksander Sokurov, 2001, 47', v.o.sott.it. Viaggio tutto in soggettiva dalla Russia a un museo di Rotterdam, alla ricerca di un quadro. Vera e propria poesia per immagini, un'associazione continua e mozzafiato di suggestioni visive. Splendido, coraggioso e sperimentale. 
ELEGIA DELLA RUSSIA di Aleksander Sokurov, 1992, 68', v.o.sott.it. Dal regista di "Madre e figlio", un altro esito altissimo di maestria pittorica, e di intelligente riutilizzo di immagini di repertorio e fotografie d'epoca per raccontare, da poeta e da artista, la Russia di oggi.
SETH ET HOLTH 1994, 43 minuti, v.o. senza sottotitoli Primo exploit solista di Hide (ex chitarrista degli X Japan) che, insieme a Tusk (ZI:KILL), scrive e compone le musiche per questo visionario mediometraggio che racconta di due creature angeliche scacciate dal luogo senza spazio e senza tempo chiamato Athum e del loro tentativo di ritornarvi. L'UMANOIDE -A. Lado, italia 1979, v.o. dur 100'

Una favola galattica nata dopo il successo di Guerre Stellari. Musiche di Ennio Morricone e seconda unità diretta da Enzo G. Castellari.

PORNO HOLOCAUST - Joe D’Amato, Italia 1980 dur. 100’

Un test nucleare su un’isola tropicale genera pericolosi esseri mutanti. Un’equipe scientifica viene mandata sul luogo a fare le prime indagini. Li attende un destino terrificante. Il poderoso membro del pornomutante ha fatto storia.

HYPNOSIS - Masayuki Ochiai 1999 110 minuti v. o. s. in italiano
Un giovane poliziotto e il suo capo si ritrovano ad indagare su una misteriosa serie di suicidi bizzarri, che hanno come comune denominatore le parole "midori no saru" (la scimmia verde) pronunciate prima di morire. Le cose, ovviamente, non sono come sembrano.
EL MEDINA – Yousri Nasrallah – Egitto/Francia 1998 – 109’ – vers.italiana 
Ali, un 22enne del Cairo, lavora aiutando il padre al mercato di Rod el Farag. Dopo la distruzione del mercato decide di lasciare tutto e seguire il sogno di diventare attore. Parte per Parigi, dove si guadagna da vivere facendo il pugile in match truccati e dove partecipa alle lotte degli immigrati clandestini. Ma perde presto le sue illusioni, e dopo esser rimasto vittima di un incidente, torna in Egitto. 

LES BALISEURS DU DESERT – Nacer Khemir – Tunisia 1984 – 95’ – vers.italiana 
Un maestro si mette in viaggio per assumere il posto di insegnante in uno sperduto villaggio nel deserto dove il tempo sembra essersi fermato, e tutti gli uomini validi sono scomparsi. La metafora dell’emigrazione e dell’assenza è rappresentata dai renaioli del deserto, che scavano la sabbia senza sosta nella ricerca illusoria di qualcosa, senza mai più tornare al paese natale. Ipnotico e inquietante.