...è la musica, la musica ribelle che ti entra nelle ossa che ti entra nella pelle che ti dice di uscire, che ti urla di cambiare di mollare le menate e di metterti a lottare...
Questo fu uno dei tanti modi in cui si "cantarono" le caratteristiche,
le funzioni ed anche il ruolo della musica e ci pare di poter ritenere
ancora molto valida la canzone di Finardi, intersecandola nel nostro tempo,
nei nostri luoghi e soprattutto nel C.S.A. YA BASTA!
Ya Basta è un soggetto politico attivo che, in un anno, ha agito anche
attraverso proposti culturali molteplici, tra cui appunto i concerti musicali.
è innegabile la potenza poliedrica del suono melodico; la sua capacità
di aggregazione e coinvolgimento non ha eguali, a volte giunge a penetrare
nei più profondi siti umani più efficacemente di molte parole, creando
sensazioni, stimoli, riflessioni ed azioni che si manifestano nel quotidiano
di tutti. Ed èper confermare l' importanza della musica che Ya Basta! ha
scelto di offrire numerose occasioni in cui fruire di questa espressione,
dando vita ad appuntamenti settimanali (per tutto l' arco dell'anno) con
concerti dal vivo e musica selezionata da instancabili D.j. Le scelte dei
gruppi e dei generi musicali non sono state affatto casuali; anche per
riflettere le proprie peculiarità attraverso questi avvenimenti, Ya Basta!
ha privilegiato gruppi emergenti (locali e non) che difficilmente riescono
ad esibirsi nei circuiti convenzionali, ma che invece, in un luogo come
un centro sociale, esplodono dando il meglio ed attirando la partecipazione
curiosa di molti. Oltre a questi, non sono potuti mancare i "fratelli"
a cui ogni C.S. è legato: Bisca 99 Posse, Assalti Frontali, Piombo A Tempo,
Aria Di Golpe, gruppi nati nei centri sociali e composti da compagni che
quotidianamente praticano il loro impegno sociale attraverso la musica,
intesa come forma di lotta e veicolo comunicativo impareggiabile. Ya Basta!
non scorderà mai le duemila persone che in piena occupazione, scalpitavano
cantando "curre, curre, guagliò...", "guai a chi ci tocca"
oppure o quelli che ti gridavano "batti il tuo tempo" e quelli
che chiedevano di "liberare tutti ..." . L' atteggiamento di
questi gruppi oltre ad essere "un fatto di appartenenza" è l'
unico e giusto modo per fronteggiare il "business" che fagocita
le produzioni musicali e che viene combattuto ed ostacolato con l' autoproduzione
e l' autogestione del proprio materiale sonoro. Ma tutto questo a Ya Basta!
non è bastato, così una seria di occasione in cui "linguaggi"
musicali più sotterranei e laboratori sperimentali sconosciuti, sono stati
protagonisti acclamati; è il caso delle serate con Francesco Bruno, Uz
Jsme Doma per esempio. Insomma, Ya Basta! ha respirato punk, ska, rock,
hard-core, jazz, funky, rap, reggae, hip-hop, musiche eterodosse e musiche
multi etniche come quelle dei Positive Man, Likemba, Africa Brothers e
Shamal. Inoltre Ya Basta! tenta di essere musicalmente sempre più attento
a recepire quella sonorità del futuro, figlie dell' evoluzione tecnologica
del successo multimediale e dell' elettronica e dello scardinamento di
etichette stereotipate che vorrebbero limitare il concetto stesso di musica
e, soprattutto, "come e con cosa fare musica" con un "rave
party" alle spalle e con M.G.Z. oggi speriamo di proseguire quest'
affascinante e complicata strada, tutta da capire e scoprire. Alla tenera
età di un anno, Ya Basta! ha già svelato e percorso queste galassie sonore
e se veramente esiste un universo musicale così ignoto e indefinito, beh...,
la vita è lunga (si spera!) e la voglia di percorrerlo in lungo e in largo
è forte quindi ....CAVALCHIAMO L' ONDA!