Questo che segue è l’appello promosso da alcune realtà di base europee per la manifestazione di Colonia del prossimo 29 Maggio. L’elenco delle adesioni è ancora parziale. Invitiamo tutte le situazioni milanesi ed italiane (collettivi, realtà di base, centri sociali), interessate a questo appello ed alla scadenza del 29 Maggio, al confronto ed alla discussione.
Piattaforma rivendicativa del sindacalismo di classe, alternativo e di base europeo, appello per la marcia europea contro la precarietà del 29 Maggio a Colonia.
Di fronte alla situazione del mercato del lavoro nella comunità
europea, caratterizzata dall’incremento della disoccupazione (18 milioni
di disoccupati nella UE), della precarietà e dell’esclusione sociale
(50 milioni di poveri nell’Europa del capitale), che la crisi finanziaria
attuale può aggravare. Di fronte alla crescita simultanea della
rendita da capitale in modo straordinario
Mentre dopo Maastricht si accelera il processo di integrazione europea
al servizio degli interessi capitalistici.
Dopo la marcia europea di Amsterdam del 1997 le organizzazioni sindacali di classe, alternative e di base firmatarie, si appellano a tutti i lavoratori europei, qualunque sia la loro situazione, stabile, precario o disoccupato, a partecipare in massa in uno spezzone comune, nell’iniziativa che promuoviamo all’interno della marcia europea contro la precarietà e la disoccupazione del 29 di Maggio del 1999a Colonia (Germania), sulla base delle seguenti rivendicazioni:
1) Salario minimo intercategoriale (SMI) uguale per tutti i paesi della comunità, sulla base del livello più alto.
2) Diritto per tutti ad un lavoro stabile, sicuro e non precario, senza discriminazioni di sesso, etniche o di origine.
3) Riduzione drastica e progressiva del tempo di lavoro, cominciando con la giornata di 35 ore settimanali senza flessibilità, né diminuzione ocongelamento dei salari, senza ore extra o straordinari, con l’obiettivo di lavorare meno e lavorare tutti, ed in ogni caso col controllo dei lavoratori.
4) Sino al conseguimento dell’obiettivo di lavorare meno e lavorare tutti: un salario sociale uguale al SMI per tutti i disoccupati, di carattere individuale, senza discriminazioni di sesso, età o luogo di origine: Diritto per tutti alla scuola, alla cultura, alla casa ed ai sevizi pubblici, alla sanità, ai trasporti, all’università gratuita ed autogestita.
5) Diritto all’autonomia nella contrattazione collettiva fra imprese e lavoratori della base, senza che accordi o patti di livello superiore possano condizionare queste contrattazioni.
6) Diritto sindacale alla rappresentatività di tutti
i sindacati senza esclusioni per ragioni territoriali, di percentuali di
voto, di
“maggioranza e minoranza”.
7) Libertà per tutti i sindacalisti imprigionati per ragioni sociali
UNICOBAS (ITALIA)- CGT (SPAGNA)- SAC (SVEZIA)- CNT, SUD EDUCATION (FRANCIA)-
LAB (EUSKADI)
Le adesioni sono aperte sino al 1 Marzo 1999